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CORONAVIRUS: ALLARME ALL'OSPEDALE DELL'AQUILA, COINVOLTI MEDICI, INFERMIERI, RICOVERATI E FAMILIARI

Pubblicazione: 26 marzo 2020 alle ore 07:40

L'ingresso dell'ospedale dell'Aquila

L’AQUILA - È ormai emergenza aperta per i contagi derivanti dall’attività ospedaliera del San Salvatore all’Aquila. 

Gli ultimi in ordine di tempo, quattro in totale, sono infatti tutti ancora legati a questo aspetto, così com’era accaduto largamente anche per quelli precedenti. 

Secondo l’azienda sanitaria locale sono 15 in totale, dall’inizio dell’emergenza, i casi che riguardano il capoluogo. 

Di questi almeno 10 coinvolgono medici, infermieri o familiari gli operatori sanitari venuti a contatto con il Covid-19. 

Un paio, invece, sarebbero stati contaminati, sempre in ambito professionale, ma a Teramo. 

Le ultime quattro positività riscontrate, comunicate dal servizio Tutela e Prevenzione della Salute della Regione, riguardano un tecnico di laboratorio, un infermiere, un paziente e la parente di un operatore sanitario trovato positivo nei giorni scorsi, peraltro moglie dell’oncologo aquilano che opera al “Mazzini” di Teramo e che ha contratto il coronavirus, attivando una lunga catena di tamponi, molti positivi tra colleghi ed operatori sanitari nel capoluogo teramano. 

Preoccupa la positività del tecnico del laboratorio analisi che dovrebbe essere entrato in contatti con la dottoressa postiva qualche giorno fa. Secondo quanto si è appreso, saranno fatti tamponi ai colleghi ma la struttura, strategica per il funzionamento dell’ospedale, non sarà chiusa.   

Il caso che coinvolge il paziente è particolarmente spinoso. L’uomo, residente nel circondario, ma domiciliato in città, era stato ricoverato in ospedale, prima di essere sottoposto a tampone a causa di sintomi che facevano presagire il contagio. 

Il test è risultato negativo e per questo l’uomo è stato rimandato a casa. Una volta qui, però, si è aggravato. Per questo, è stato nuovamente portato in ospedale, stavolta con una polmonite. Di nuovo sottoposto a tampone, è risultato positivo. 

La famiglia era già stata posta in quarantena, ma ovviamente alcuni parenti sono nuovamente entrati in contatto con l’uomo una volta tornato a casa. E’ per questo che la vicenda potrebbe avere strascichi giudiziari.

Finora sono 61 i casi positivi al Covid-19 presenti in provincia dell'Aquila, di cui 29 ricoverati non in terapia intensiva (2 proveniente da altra Asl), 9 in terapia intensiva e 16 in isolamento domiciliare. Dall'inizio dell'emergenza, sono complessivamente 2 i guariti e 3 i deceduti (1 proveniente da altra Asl).

Dei positivi Covid-19 finora registrati 15 sono dell'Aquilano (3 ricoverati non in terapia intensiva, nessuno in terapia intensiva, 10 in isolamento domiciliare e 1 guarito), 27 della Marsica (19 ricoverati non in terapia intensiva, 1 in terapia intensiva, 4 in isolamento domiciliare, 1 guarito e 1 deceduto), 2 dell'area Peligna (1 ricoverato non in terapia intensiva, 1 in isolamento domiciliare), 7 dell’area Sangrina ( 4 ricoverati non in terapia intensiva, 1 ricoverato in terapia intensiva, 1 in isolamento domiciliare e 1 deceduto) e 11 di altra Asl (3 ricoverati non in terapia intensiva, 4 in terapia intensiva, e 1 deceduto).

In sorveglianza attiva ci sono complessivamente 491 persone, di cui 221 dell'Aquilano, 246 della Marsica e 24 dell'area Peligno-Sangrina.

In sorveglianza passiva ci sono complessivamente 227 persone, di cui 29 dell'Aquilano, 135 della Marsica e 63 dell'area Peligno-Sangrina.

La sorveglianza attiva in quarantena fiduciaria è disposta dalla Asl per chi non presenta sintomi ma rientra nelle categorie a rischio. Le autorità sanitarie controllano in modo periodico lo stato di salute dell’individuo con telefonate quotidiane.

La sorveglianza passiva è una forma di quarantena decisa autonomamente da chi ritiene di aver avuto contatti a rischio.

I dati sono stati resi noti dal direttore generale della Asl 1 Avezzano, Sulmona, L'Aquila, Roberto Testa, e dal sindaco dell'Aquila e presidente del comitato ristretto dei sindaci della Asl, Pierluigi Biondi.



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