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CORONAVIRUS: PRIMI TRE CASI IN LOMBARDIA, PER ABRUZZESE FINISCE QUARANTENA

Pubblicazione: 21 febbraio 2020 alle ore 12:30

ROMA  - Mentre alla Cecchignola finisce la quarantena per i 55 italiani provenienti da Wuhan rimasti in isolamento per 17 giorni, il coronavirus arriva in Lombardia.

Un manager 38enne italiano originario di Castiglione d’Adda che abita a Codogno, nel Lodigiano, ha contratto il virus e contagiato altre due persone: una è la moglie incinta, un’insegnante che al momento non sta lavorando. Il terzo positivo è un amico che si è presentato spontaneamente in un ospedale con sintomi di polmonite.

I casi hanno suscitato notevole apprensione in Italia e arrivano dopo la fine della quarantena e il ritorno a casa e il probabile arrivo alla Cecchignola, nelle prossime ore, degli oltre trenta italiani che erano a bordo della nave da crociera Diamond Princess.

Ieri intanto è tornato a casa Lorenzo Di Berardino, 22 anni, di Pescara, che si trovava a Wuhan da agosto, per un periodo di studio.

Il rientro dello studente di Giurisprudenza era previsto per il 27 gennaio scorso, ma non è potuto ripartire a causa della chiusura dell'aeroporto. Alla fine è tornato lo scorso 3 febbraio con il volo dell'Aeronautica militare insieme ad altri 54 connazionali.

Quest mattina la notizia dell'arrivo del virus in Lombardia.

Secondo quanto appreso, il 38enne aveva cenato con un amico che tornava dalla Cina all’inizio di febbraio e si è presentato in pronto soccorso tra il 19 e il 20 febbraio.

Si trova tutt’ora ricoverato in terapia intensiva in prognosi riservata, con insufficienza respiratoria, e le sue condizioni sono ritenute molto gravi. Al momento non può essere trasferito all’Ospedale Sacco di Milano, punto di riferimento nazionale (insieme allo Spallanzani di Roma) per le bioemergenze, dove già si trovano “in isolamento” la moglie, l’amico e anche il possibile “paziente zero”, il collega manager tornato dalla Cina con cui il 38enne aveva cenato.

"Stanotte è venuto il personale del Sacco, anestesisti e infettivologi – spiega all’Adnkronos il direttore sanitario dell’ospedale di Codogno, Andrea Filippin – e hanno deciso, d’accordo con i medici della rianimazione, di tenerlo qui per le sue condizioni ancora instabili".

Il premier Giuseppe Conte ha annunciato la quarantena obbligatoria per chi è venuto in contatto con il 38enne ma ha chiesto di evitare “allarmismo sociale e panico".

Il ministero della Salute guidato da Roberto Speranza ha emanato una nuova ordinanza che intensifica i controlli.



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