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INTESA CON LEGA E FDI. A FAVORE ANCHE SOSPIRI E FEBBO. IL COORDINATORE AZZURRO NICCHIA PERCHE’ NON CONTATTATO DALL’EX CONSIGLIERE E ASSESSORE REGIONALE FORZISTA. NON SONO ESCLUSE SORPRESE

CORTE DEI CONTI: GATTI IN POLE, POSTO DA 200 MILA EURO, MA PAGANO NON CI STA

Pubblicazione: 18 settembre 2019 alle ore 18:05

L'AQUILA - Tra l’ex assessore e consigliere regionale di Forza Italia, l’avvocato Paolo Gatti, e il posto da giudice non togato della sezione regionale di controllo della Corte dei Conti Abruzzo, carica prestigiosa e assai ben remunerata con oltre 200mila euro annui lordi, ci sarebbe, ormai, il solo coordinatore regionale di Forza Italia, Nazario Pagano.

Con il senatore azzurro, padre padrone di Fi in Abruzzo, Gatti non avrebbe parlato, ricevendo però il placet da tutti gli altri big con i quali ha avuto colloqui. Con Pagano che se la sarebbe presa e non poco, tanto da mettere in forse la nomina. 

L'indiscrezione filtra dagli ambienti regionali nell'ambito delle trattative che impegnano il centrodestra, che ha trionfato alle elezioni dello scorso 10 febbraio, a risolvere il rebus delle nomine per il completamento dello spoil system. 

Gatti andrebbe così ad occupare il secondo posto a disposizione per un ruolo che ha la durata di 5 anni non rinnovabili, affiancato da Antonio Dandolo, uomo indicato dall'ex governatore, oggi senatore Pd Luciano D'Alfonso, il cui mandato scade nel 2021. 

L'ex dominus della politica teramana nel suo territorio si è meritato l’appellativo di "mister diecimila voti" alla luce delle ripetute performance nelle varie tornate elettorali alle quali ha partecipato: 10.098 alle Regionali 2008 e 10.528 a quelle del 2014, oltre a diverse esperienze vincenti nel comune di Teramo.

L’ex esponente di spicco di Forza Italia che nel 2013 ha tentato la corsa al Parlamento con Fratelli d'Italia, oggi è ufficialmente fuori dalla politica, annunciata nei mesi scorsi. E' stato però il più scaltro e veloce a intuire la portata della casella-Corte dei Conti. Per prestigio, appunto, ma anche per il compenso, 196mila euro lordi annui. Per fare un paragone, quello di un consigliere regionale si aggira intorno ai 140mila euro lordi.

E così, complice il periodo di transizione elettorale, ha cominciato a intessere la sua rete di relazioni. Non incontrando opposizioni o dinieghi.

Né da parte del governatore, Marco Marsilio, di Fratelli d’Italia né da parte della Lega, con cui ha mantenuto sempre buoni rapporti.

L'inghippo, allora, è nato a causa di quelle ragioni un po' bizantine della politica, ma sempre molto stringenti. Sebbene abbia lasciato la politica attiva da esponente di Forza Italia, negli ultimi mesi i contatti con il partito sono andati scemando. Sullo sfondo, poi, ci sono sempre le tensioni delle ultime amministrative teramane, la lista "Futuro in" promossa proprio da Gatti che, a detta di qualcuno, avrebbe contribuito al deflagrare della crisi del centrodestra e la vittoria, clamorosa, al secondo turno del centrosinistra.

Essendo la nomina del giudice non togato alla Corte dei Conti di competenza del presidente del Consiglio regionale, ovvero Lorenzo Sospiri di Forza Italia, il coordinatore del partito, Nazario Pagano, ha fatto subito intendere che sarebbero stati gli "azzurri" a doverla indicare.

E qui, il tema: Gatti può essere ritenuto espressione di Forza Italia? Sospiri e Mauro Febbo, assessore regionale alle Attività produttive, due grandi amici e colleghi per tanti anni in Consiglio e in Giunta, non hanno opposto resistenza. La Lega ha alzato le mani: né pro, ma neanche contro, sia da parte del coordinatore regionale, il deputato Giuseppe Bellachioma, sia del responsabile Enti locali Luigi D’Eramo. Marsilio non ha carte nascoste. Manca, dunque, il solo Pagano. Che mai, finora, pur partecipando ai tavoli di maggioranza, ha detto sì senza tentennare.

L’altro nome papabile, secondo le indiscrezioni, sarebbe quello del dirigente del settore Bilancio Ebron D’Aristotele, che può vantare un ottimo curriculum, al quale una parte del centrodestra avrebbe assicurato l’ingresso alla Corte dei Conti, invece della guida del Dipartimento Bilancio e personale. 



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