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CREDITO BANCARIO IN PROVINCIA DELL'AQUILA: ''IN 7 ANNI TAGLIO DEL 30 PER CENTO'', I DATI NEL CONVEGNO CGIL

Pubblicazione: 28 novembre 2019 alle ore 19:55

L'AQUILA - In 7 anni un taglio del 30 per cento, pari a 580 milioni in meno.

Sono i dati drammatici del credito alle imprese nella Provincia dell'Aquila analizzati questa mattina a Palazzo Fibbioni nel corso del convegno "Il credito bancario in provincia dell'Aquila a 10 anni dal sisma", organizzato dalla Cgil L'Aquila e dalla Fisac Cgil L'Aquila in collaborazione con la Cgil Abruzzo Molise.

Ad aprire i lavori è stato Luca Copersini, segretario provinciale Fisac , che ha spiegato come questo andamento non sia casuale ma derivi da "precise ragioni strutturali, destinate a far aggravare la situazione negli anni a venire". 

"Il fenomeno riguarda non solo la nostra provincia, ma l'intero Centro-Sud. Alla base ci sono gli adempimenti imposti dalla BCE per prevenire l'insolvenza degli Istitui bancari, che prevedono accantonamenti a coperura di possibili perdite su crediti e precisi vincoli di bilancio. Questi adempimenti sono relativamente leggeri se riferiti ad aziende ritenute più affidabili o operanti in territori più floridi, decisamente più onerosi per debitori che presentino elementi di incertezza, tra i quali anche il fatto di operare in regioni meno ricche. Il risultato è che si sta creando una spaccatura: un Centro-Sud dove il credito bancario cala drasticamente, ed un Nord Italia nel quale si concentrano gli impieghi, con l'utilizzo  delle somme depositate nelle regioni meridionali e realizzando in tal modo un autentico travaso di ricchezza". 

Il secondo intervento è stato di Roberto Errico, ricercatore presso l'Irsf Lab, che ha presentato uno studio sull'andamento dell'economia e del credito in Provincia, evidenziando dati  "particolarmente inquietanti. Tra questi, il calo dell'occupazione nel settore bancario (319 posti persi in 7 anni, con un andamento percentuale doppio rispetto alla media nazionale) e l'incredibile dato sui Comuni sprovvisti di qualsiasi sportello bancario: in Provincia dell'Aquila il sono 63%, contro una media nazionale del 30%".

"Altro dato allarmante, la crescita del fenomeno dell'usura. Un recente studio del Sole 24Ore pone la nostra Provincia al terzo posto in Italia per i reati di usura, fenomeno collegato alla riduzione di finanziamenti ottenuti per le vie ufficiali".

E' stato poi il turno del professor Alberto Zazzaro, docente di Economia presso l'Università degli Studi Federico II di Napoli, che ha evidenziato come l'allontanamento dal territorio dei centri decisionali comporti automaticamente la riduzione degli affidamenti accordati.

Durante la presentazione è stato mostrato che anche gli adempimenti normativi contribuiscono alla scomparsa delle piccole banche, per le quali i costi relativi agli adeguamenti hanno un'incidenza molto maggiore. E' bene ricordare che in Abruzzo non esistono più banche locali, fatta eccezione per alcune piccole BCC.

Francesco Marrelli, segretario provinciale Cgil L'Aquila, ha posto l'accento sull'andamento delle partite Iva in Provincia, per le quali si assiste a partire dal 2017 ad una prevalenza delle cessazioni rispetto alle nuove iscrizioni. "Tra il 2014 e il 2018 c'è stato un calo di 332 imprese. Preoccupante il tasso di disoccupazione giovanile (31,1% a fronte di una media nazionale del 24,8%). Si rileva il forte invecchiamento della popolazione lavorativa, con gli over 54 che in 10 anni passano dal 31,3% al 57,9%. Nel nostro territorio si registra un calo di circa 10.000 occupati dal 2007. Preoccupante anche l'andamento anagrafico: in Provincia si sono persi 10.200 residenti dal 2009".

La Cgil dell'Aquila porta avanti da tempo la richiesta di definire una “Strategia per le aree interne” per invertire la tendenza di uno spopolamento continuo. Per questo, il segretario ha rilanciato la proposta di un tavolo di confronto con Governo, Regione Abruzzo ed Associazioni di Categoria per individuare le priorità da affrontare e gli investimenti da porre in essere.

Le conclusioni sono state affidate a Carmine Ranieri, segretario Cgil Abruzzo Molise. Nell'attirare l'attenzione sulla mancanza di investimenti pubblici sul territorio, simboleggiata dalla mancata ricostruzione di tutti gli edifici scolastici, Ranieri ha lanciato varie proposte, partendo dall'ipotesi "di un collegamento ferroviario diretto tra L'Aquila e Roma, per il quale tra l'altro in passato sono stati già fatti studi di fattibilità, e suggerendo opere di messa in sicurezza dal rischio sismico ed idro-geologico del territorio".

La Fisac sta suggerendo, a livello nazionale, di utlizzare il surplus di depositi giacente nelle banche del Mezzogiorno per opere da realizzare nelle stesse regioni del Centro-Sud, finanziandole attraverso emissioni di bond finalizzati; nella sola Provincia dell'Aquila tale scarto ammonta a 2,4 miliardi. Vista la difficoltà delle piccole imprese di finanziarsi a causa della mancanza di garanzie, è stato inoltre auspicata la creazione di fondi di garanzia da rendere più facilmente disponibili per le piccole aziende, potenziando e snellendo l'operatività dei Confidi.

Gli organizzatori hanno concluso con l'augurio che il convegno odierno possa rappresentare un primo passo verso un impegno comune, auspicando un maggior coinvolgimento da parte delle istituzioni locali, che ad oggi sembrano sottovalutare l'impatto della riduzione del credito sulle prospettive di crescita del territorio.



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