CRISI L'AQUILA CALCIO E RUGBY,
CASAPOUND POSIZIONA BARE
DAVANTI STADI, ANCE E COMUNE

Pubblicazione: 03 ottobre 2017 alle ore 13:00

Casapound L'Aquila scende in campo a difesa dello sport aquilano

L'AQUILA - Il movimento politico Casapound L'Aquila interviene sulla situazione drammatica delle due principali realtà sportive della città, L'Aquila Calcio e L'Aquila Rugby.

Nella notte i militanti della tartaruga frecciata hanno deposto in quatto distinti punti della città (sede comunale di Palazzo Fibbioni, sede dell'Ance, Stadio "Tommaso Fattori" e Stadio "Gran Sasso d'Italia - Italo Acconcia") coppie di bare di cartone, accompagnate da manifesti funebri, di colore rossoblù e neroverde, a simboleggiare appunto le spoglie dei due sodalizi, ''vittime di una gestione scellerata e del disinteresse della classe dirigente cittadina rispetto alle loro sorti''.

"È assolutamente inaccettabile - si legge in una nota - che in una città su cui gravitano circa un miliardo di euro di finanziamenti legati alla ricostruzione post-sisma, lo sport, che dovrebbe costituire uno dei volani della rigenerazione sociale del territorio, sia completamente abbandonato a se stesso".

"Le responsabilità sono innanzitutto del ceto imprenditoriale, storicamente sempre refrattario rispetto alla cultura sportiva e al proprio ruolo sociale, ma anche di pezzi di classe politica che, a seconda dei casi, hanno compiuto indebite intromissioni nelle gestioni societarie o si sono completamente disinteressati di quanto stava accadendo", continua la nota.

Casapound parla, inoltre, ''di vere e proprie ingerenze come nel caso dell'Aquila Rugby, da decenni legata a doppio filo alla politica e in particolare alla sinistra aquilana, che ha finito per ridurla ad un cumulo di macerie a causa di giochi di potere tutti interni alla casta che ha tenuto finora in mano le diverse espressioni sportive del club neroverde".

E per quanto riguarda L'Aquila calcio, secondo il movimento "la politica è stata troppo spesso assente: quando è intervenuta, lo ha fatto in maniera estemporanea e pasticciata, preoccupandosi esclusivamente del breve periodo. Oggi la società rischia di fallire per mano di un gruppo di imprenditori edili, quasi tutti aquilani, che dopo essersi arricchiti con i proventi della ricostruzione hanno trascinato nel fango il nome della squadra rossoblù, con l'infamia del calcioscommesse, una retrocessione pilotata e ora lo spettro di una nuova scomparsa, dopo quelle del 1994 e del 2004".

Casapound con un invito all'amministrazione di Pierluigi Biondi, "spetta ora agli esponenti dell'amministrazione di centrodestra, che hanno ereditato questa disastrosa situazione, dimostrare di essere diversi e elaborare un progetto strutturale di sostegno e rilancio dello sport cittadino che passi per il coinvolgimento dell'imprenditoria locale, grande e piccola, ma anche dei tifosi e degli sportivi aquilani".

"In caso contrario, anch'essi finiranno per essere inseriti nel lungo elenco dei colpevoli di un intollerabile fallimento, che i cittadini non dimenticheranno né perdoneranno mai", conclude la nota.

Casapound L'Aquila ha partecipato alle ultime elezioni comunali, con una lista a supporto del candidato sindaco Claudia Pagliariccio.



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