CRISI PMI, REGIONE ABRUZZO ''SFODERA''
CONFIDI E ARTIGIANCASSA, SODDISFATTA LA CNA

Pubblicazione: 24 luglio 2017 alle ore 07:00

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L'AQUILA - Agevolare l'accesso al credito delle imprese, facilitando i rapporti tra aziende e banche, sempre più difficili negli ultimi anni, sostenere lo sviluppo delle imprese artigiane e delle microimprese riducendo il tasso dei finanziamenti erogati dalle banche.

Sono questi gli strumenti dalla Regione Abruzzo a sostegno delle piccole e medie imprese, che sono un pezzo consistente del tessuto economico italiano ed europeo, ma che sull'onda della crisi economica che ha colpito gran parte dei settori, hanno subito un brusco calo.

Un quadro in cui non fanno eccezione le imprese abruzzesi, con duri colpi soprattutto all'artigianato.

Per aiutare concretamente la categoria, la Regione Abruzzo ha messo dunque in campo alcuni strumenti che favoriscano l’accesso al credito: Artigiancassa, l’assegnazione ai Confidi dei fondi del finanziamento comunitario Por-Fesr 2007-2013 attività I.2.4., con vincolo di incremento del fondo rischi per la concessione di garanzie, e il 60% delle risorse nell’ambito degli interventi europei previsti per le politiche del lavoro.

Tutte novità previste dalle modifiche all'articolo 16 della legge regionale n°10 del 27 gennaio 2017, "Disposizioni finanziarie per la redazione del bilancio di previsione finanziario 2017-2019 della Regione Abruzzo (Legge di Stabilità regionale 2017)", sostenute da Mauro Febbo Lorenzo Sospiri, consiglieri regionali di Forza Italia e sottoscritta in maggioranza anche da Sandro Mariani, del Partito democratico, Lorenzo Berardinetti di Regione facile, e Giuseppe Di Pangrazio, presidente del Consiglio regionale.

Il progetto di legge, di iniziativa consiliare era stato assegnato, il 31 maggio 2017, alla prima commissione consiliare, che dopo averlo presentato ed esaminato, nel corso della seduta straordinaria del 6 giugno 2017, ha accolto a maggioranza dei presenti, un emendamento sostitutivo dell’articolo.

GLI STRUMENTI MESSI IN CAMPO DALLA REGIONE

Confidi è l'acronimo di consorzio di garanzia collettiva dei fidi, ovvero un organismo che agevola l'accesso al credito delle imprese attraverso la prestazione di garanzie verso il sistema bancario, in poche parole un facilitatore di rapporti tra le aziende e le banche.

Grazie alla capacità di contrattazione, costituisce l’interlocutore privilegiato degli istituti di credito locali, che consente alle imprese di accedere a finanziamenti con costi estremamente contenuti, in particolare per quanto riguarda la garanzia concessa, compresa l’istruttoria della pratica e delle relative procedure.

Un punto di partenza per tutte le aziende che vogliono essere competitive sul mercato del credito.

Per quanto riguarda le modalità di assegnazione ai Confidi e di utilizzo dei fondi, il testo approvato dal Consiglio regionale recita: "nel rispetto del decreto del ministro dello sviluppo economico del 3 gennaio 2017, secondo il regime 'de minimis', sono disciplinate con atti specifici della Giunta regionale, tenendo conto degli obiettivi effettivamente raggiunti e in proporzione all’entità e al numero delle garanzie concesse nel programma". 

"Al fine di contenere la sofferenza delle imprese - spiega ad AbruzzoWeb Mauro Febbo - era fondamentale riattivare i Confidi, precedentemente bloccati a causa di una interpretazione errata che andava in contrasto con alcune norme europee".

La disposizione prevista dall’articolo modificato dal Consiglio regionale, infatti, così come formulata, appariva inapplicabile, ponendosi in contrasto con la normativa europea in materia di aiuto di Stato.

Con la modifica della legge, dunque, è stata resa possibile l’assegnazione di risorse da parte dei consorzi Fidi come aiuto di Stato, attuato anche in assenza di un provvedimento preventivo di notifica alla Commissione europea, con una sola eccezione: quando le risorse siano vincolate alla concessione di garanzie collettive in favore delle piccole e medie imprese.

L'altro strumento messo in campo è Artigiancassa, volto a sostenere lo sviluppo delle imprese artigiane e delle microimprese operanti nei restanti settori produttivi.

L'agevolazione consiste in un contributo in conto interessi, l'operazione finanziaria che riduce il tasso dei finanziamenti erogati dalle banche in favore delle imprese. I

In questo caso vi è solitamente un abbattimento importante del tasso applicato all’operazione dalla banca, liberamente concordato tra le parti, ma che spesso può essere una tasso più favorevole rispetto al tasso di mercato.

"Per quanto riguarda l’applicazione della legge - assicura Febbo - non si prevedono oneri a carico del bilancio della Regione".

Inoltre, le modifiche alla legge regionale definiscono le modalità di assegnazione e di utilizzo delle risorse del Fondo rotativo (derivante dal Por-Fesr 2007-2013) richiamato nella norma, tenendo conto degli obiettivi raggiunti durante la programmazione dai Confidi assegnatari.

In questo modo vengono individuati sul territorio abruzzese i soggetti la cui attività di concessione delle garanzie ha fornito risultati maggiormente apprezzabili dal punto di vista dall’aiuto concreto fornito al sistema delle Pmi abruzzesi, e che pertanto si candida ad assicurare ulteriore efficacia ai futuri interventi di garanzia, orientando l’azione effettivamente verso la crescita del sistema del credito e dei suoi attori.

"Le piccole imprese sono spesso quelle più in sofferenza - sottolinea il consigliere di Forza Italia - eppure possono essere considerate l’ossatura dell’economia abruzzese; con gli strumenti che abbiamo previsto, possono finalmente avere un bagaglio di garanzie solido".

"È una risposta concreta e importante quella che siamo riusciti a dare - conclude - che eviterà a molte aziende di dover abbassare la saracinesca, ma bisogna comunque continuare a lavorare su questa strada".

IL COMMENTO DELLA CNA L'AQUILA

"Bene questo primo passo - commenta Agostino Del Re, direttore generale della Confederazione nazionale dell'artigianato e della piccola e media impresa dell'Aquila - I Confidi oggi hanno un ulteriore supporto da parte della Regione Abruzzo per migliorare e aumentare la capacità di avere credito delle Pmi".

"Ora chiaramente per il regolamento attuativo, che sarà al vaglio della Giunta, bisogna fare un discorso di intesa con quelle che sono le strutture di riferimento dei Confidi - prosegue - che abbiano una certa credibilità e una certa patrimonialità tale da poter essere essere applicativi di tutto ciò che la Regione sta portando avanti per facilitare l'accesso al credito".

"Un passo è stato fatto, la nostra condivisione c'è - conclude Del Re - ma aspettiamo di vedere adesso se la Regione farà davvero pressione nei confronti delle banche per cercare di riaprire le 'famose saracinesche' che hanno visto negli anni diminuire il credito alle imprese soprattutto nel settore dell'artigianato".



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