CROLLO BALCONI C.A.S.E.: CHIESTO PROCESSO
PER 29 PERSONE, ''COSTRUITI E MONTATI MALE''

Pubblicazione: 30 maggio 2016 alle ore 20:23

Il balcone crollato al progetto C.a.s.e. di Preturo il 2 settembre 2014

L’AQUILA - Balconi costruiti con legname non idoneo, senza collanti, senza certificazioni, montati con inferriate malmesse e differenti rispetto alle previsioni del progetto. Assenza di guaine e di altri requisiti tecnici fino a quando una delle terrazze è marcita ed è crollata. E ancora, una fornitura illegale che ha configurato una truffa ai danni dello Stato da ben 18 milioni di euro.

Alla luce di queste risultanze, il sostituto procuratore della Repubblica dell’Aquila Roberta D’Avolio ha chiesto il processo nei confronti di 29 indagati nell’inchiesta sul crollo di un balcone di un alloggio della palazzina antisismica della new town di Cese di Preturo (L’Aquila), una delle 19 del progetto C.a.s.e., il mega insediamento realizzato dopo il terremoto del 6 aprile 2009 per dare un tetto a oltre 16 mila aquilani, alloggiati in circa 4.500 appartamenti.

Il crollo è avvenuto il 2 settembre 2014, quando un balcone in legno si è staccato dal terzo al secondo piano a causa del "materiale scadente e difetti strutturali nelle costruzioni", come accertato dalle perizie dopo un anno di indagini.

L’operazione di sequestro, portata avanti in conseguenza del crollo dagli agenti del Corpo forestale dello Stato dell’Aquila, del Nucleo investigativo di polizia ambientale e forestale (Nipaf) e della sezione di polizia Giudiziaria in servizio presso la procura, ha portato ad apporre i sigilli su 800 balconi in 494 appartamenti.

Le accuse a vario titolo sono di crollo colposo, truffa in pubbliche forniture e una serie di falsi. Gli indagati originari erano 37, ma il processo è stato richiesto per le 28 persone citate nel recente decreto di sequestro, emesso dal giudice per le indagini preliminari Giuseppe Romano Gargarella ed eseguito dal nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza, di beni e disponibilità finanziarie per oltre 18 milioni equivalenti al valore dell’appalto vinto da Futuraquila, società consortile a responsabilità limitata costituita da tre imprese napoletane, per la realizzazione di uno degli insediamenti.

In aggiunta a entrambi gli elenchi c’è un nuovo nome, quello del dirigente comunale Mario Corridore, già coinvolto in altre inchieste giudiziarie sui contributi per la ricostruzione, che porta il totale a 29.

LE RICHIESTE DI PROCESSO

Il pm ha chiesto il processo per Mauro Dolce, responsabile unico del procedimento del progetto C.a.s.e; Sergio Sabato, rappresentante del Rup alla visita finale del collaudo tecnico; Dino Bonadies, progettista di 22 piastre antisismiche; Paolo Delfanti, progettista di 22 new town; Gian Michele Calvi, progettista e direttore dei lavori; Stefano Vitalini, direttore operativo opere strutturali; Michele D’Adamo, rappresentante del direttore lavori al sopralluogo presso la ditta Safwood; Paolo Emilio Pinto, presidente della commissione di collaudo statico; Edoardo Cosenza, componente della commissione di collaudo statico; Gaetano Manfredi, componente della commissione di collaudo statico; Paolo Zanon, componente della commissione di collaudo statico; Claudio Moroni, segretario della commissione di collaudo statico; Luca Pagani, presidente della commissione di collaudo tecnico amministrativo; Emilia Aloise, componente della commissione di collaudo tecnico amministrativo; Francesco Tuccillo, amministratore unico della società Iter Gestioni e Appalti Spa; Carlo De Angelis Mastrolilli, amministratore unico della società Sled Spa; Davide Dragone, amministratore unico della società Vitale Costruzioni Spa; Wolf Chitis, presidente del consiglio d’amministrazione della società Futuraquila Arl; Giampaolo Paraboschi, direttore generale della ditta Safwood Spa; Fabio Serena, legale rappresentante della ditta Safwoord Spa; Roberto Gandolfi, direttore tecnico di produzione della Safwood Spa; Carmine Guarino, direttore di cantiere per la realizzazione di 22 piastre; Markus Alois Odermatt, presidente del consiglio d’amministrazione della ditta Safwood Spa; Mario Di Gregorio, dirigente del Comune dell’Aquila con responsabilità per la manutenzione delle C.a.s.e. dal 2012 al 2013; Vittorio Fabrizi, dirigente del Comune dell’Aquila con responsabilità per la manutenzione delle C.a.s.e. nel 2014; Enrica De Paulis, dirigente del Comune dell’Aquila con responsabilità per la manutenzione delle C.a.s.e. nel 2014 e in particolare alla data del crollo del balcone; Carlo Cafaggi, responsabile con posizione organizzativa del servizio Patrimonio del Comune; Marco Balassone, responsabile ufficio progetto C.a.s.e. e Map del Comune; Mario Corridore, dirigente del Comune dell’Aquila. (alb.or)



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