CROLLO CASA DELLO STUDENTE:
AL VIA IL PROCESSO CIVILE
DOPO UN ANNO DI RITARDO

Pubblicazione: 15 gennaio 2017 alle ore 18:31

Il 'ground zero' della Casa dello studente visto dall'alto

L’AQUILA - Dovrebbe cominciare domani, stavolta realmente, davanti al tribunale dell’Aquila, il processo civile per il crollo della Casa dello studente del capoluogo nel terremoto del 6 aprile 2009, quando morirono 8 giovani nella struttura collassata.

Una causa promossa da alcune parti civili contro la Regione Abruzzo e l’Azienda per il diritto agli studi universitari (Adsu) dell’Aquila, cui chiedono la somma di 6 milioni di euro.

Dopo 7 anni di udienze, lo scorso maggio il processo penale si è concluso con la condanna definitiva di quattro imputati per omicidio colposo.

Un mese dopo, giugno dell’anno scorso, una prima udienza civile interlocutoria ha portato a uno slittamento di 6 mesi, tra tempi tecnici usuali sommati alla pausa estiva degli uffici giudiziari e ad altri tempi tecnici per la chiamata dei terzi in causa.

Questo perché prima ancora, infatti, a febbraio 2016, la Regione ha chiamato in causa l’Angelini Immobiliare per “aver fatto progettare l’immobile e averlo costruito non attenendosi alla vigente normativa”; ha coinvolto lo Stato, attraverso il Miur e l’Università dell’Aquila, “per averlo acquistato senza accorgersi dei gravi deficit strutturali da cui era affetto” oltre che l’Adsu per il “ruolo di custode esclusivo dell’immobile”, e gli imputati (Bernardino Pace, Pietro Centofanti, Tancredi Rossicone e Pietro Sebastiani) già condannati in via definitiva.

A loro volta, l’Adsu e tutti  i chiamati  in causa hanno evocato in giudizio anche le rispettive compagnie di assicurazioni a garanzia del risarcimento. Un tourbillon procedurale che ha portato alla dilatazione dei tempi, ma ora si dovrebbe essere davvero pronti a entrare nel vivo.

Si comincerà anche con una novità importante in aula, un nuovo giudice designato, Antonella Camilli, che subentra a Maria Carmela Magarò.

NOVE MESI SENZA MOTIVAZIONI DI CASSAZIONE, ISTANZA A CANZIO

“Mi sorprendo che la Suprema Corte di Cassazione, quarta sezione penale, a distanza di 9 mesi dall’udienza dell’11 maggio 2016 non abbia ancora depositato le motivazioni della sentenza di conferma delle condanne dei responsabili penali” per il crollo della Casa dello studente dell’Aquila nel terremoto del 2009, con 8 vittime. “A tal fine ho intenzione di proporre, nei prossimi giorni, un’istanza in Corte di Cassazione al primo presidente, Giovanni Canzio, all’epoca dei fatti presidente della Corte d’Appello dell’Aquila”.

Lo annuncia in una nota l’avvocato teramano Wania Della Vigna, che assiste numerose parti civili in questo e altri filoni della maxi inchiesta sui crolli del terremoto aquilano, e in particolare principale promotrice della causa civile contro Regione Abruzzo e Azienda per il diritto agli studi universitari (Adsu) con richieste di risarcimento da 6 milioni di euro che riprenderà domani al tribunale dell’Aquila.

“Finalmente, a distanza di 2 anni dalla notifica dell’atto di citazione, si entra nel merito del giudizio civile - scrive la legale - Questo processo nasce da tutto il materiale probatorio dalle indagini della procura della Repubblica aquilana, dei procuratori Alfredo Rossini e Fabio Picuti, con tutte le consulenze tecniche dei prof. Decanini, Benedettini, Salvatori e soprattutto la perizia della professoressa Maria Gabriella Mulas assunte in sede di incidente probatorio, nel pieno contraddittorio tra le tutte le parti”.

Ecco perché la legale sollecita tempi rapidi per le motivazioni della sentenza penale di legittimità che ha confermato le quattro condanne a 4 anni di carcere ciascuno per i tecnici autori del restauro del 2000 Pietro Centofanti, Tancredi Rossicone e Berardino Pace e a 2 anni e 6 mesi per il tecnico Adsu Pietro Sebastiani. Per tutti le accuse di omicidio colposo, disastro e lesioni.

“Mi auguro, altresì, che i tempi della giustizia civile siano rapidi ed equi per rispetto ai familiari delle vittime”, conclude. (alb.or.)



© RIPRODUZIONE RISERVATA

ARTICOLI CORRELATI:

CASA STUDENTE: SLITTA PROCESSO, ''DA REGIONE SCARICABARILE''

L’AQUILA - “La Regione Abruzzo si smarca, non ammette le proprie responsabilità, non propone alcun tavolo di accordo o di trattative con i parenti delle vittime e adduce la responsabilità unica ed esclusiva dei crolli al... (continua)

CASA DELLO STUDENTE IN CASSAZIONE: CONFERMATE TUTTE LE CONDANNE

di Alberto Orsini
Dal nostro inviato L'AQUILA - Era un "castello di carte", frase riecheggiata anche negli stanzoni della Cassazione, la Casa dello studente dell'Aquila, crollata nel terremoto del 6 aprile 2009 causando otto vittime: lo era già dal 1965,... (continua) - VIDEO  

CROLLO CASA DELLO STUDENTE: VA AL 2017 L'UDIENZA PER IL RISARCIMENTO DA 6 MILIONI

di Alberto Orsini
L'AQUILA - Slitta di oltre 6 mesi l'udienza davanti al giudice del tribunale dell’Aquila Carmela Magarò della causa civile sul crollo della Casa dello studente la notte del 6 aprile 2009, che causò il decesso di... (continua)

CASA DELLO STUDENTE: 9 MESI SENZA MOTIVAZIONI CASSAZIONE, ISTANZA A CANZIO

L’AQUILA - “Mi sorprendo che la Suprema Corte di Cassazione, quarta sezione penale, a distanza di 9 mesi dall’udienza dell’11 maggio 2016 non abbia ancora depositato le motivazioni della sentenza di conferma delle condanne dei responsabili... (continua)

ALTRE NOTIZIE

 CONTATTA LA REDAZIONE 2003- 2017 Enfasi srl
INFORMAZIONI COMMERCIALI .
Enfasi srl - Quotidiano digitale registrato presso il Tribunale dell'Aquila con decreto n°501 del 2 settembre 2003
Iscrizione al ROC n. 26362 - P.IVA 01812420667
Direttore responsabile Berardo Santilli

La redazione può essere contattata al


Politica d'uso dei Cookies su AbruzzoWeb

Alcune foto potrebbero essere prese dal Web e ritenute di dominio pubblico; i proprietari contrari alla pubblicazione potranno segnalarcelo contattando la redazione.
Powered by Digital Communication  -  Developed by MA-NO
 
X

Questo sito utilizza dei cookie per monitorare e personalizzare l'esperienza di navigazione degli utenti. Continuando a navigare si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito.
Per avere più informazioni o modificare le impostazioni sui cookie clicca qui