IL SINDACO PUPILLO: ''RESPIRA IN AUTONOMIA. QUESTA MATTINA HA
RICEVUTO LA VISITA DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA MATTARELLA''

CROLLO PONTE MORANDI: STABILE LA
LANCIANESE RICOVERATA, ''SIAMO FIDUCIOSI''

Pubblicazione: 18 agosto 2018 alle ore 08:00

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LANCIANO - "Le prime 48 ore sono quelle che contano, come medico e per rispetto della famiglia preferisco mantenermi cauto con le considerazioni, ma siamo fiduciosi". Così il sindaco di Lanciano Mario Pupillo, aggiorna Abruzzoweb sullo stato di salute di Rita Giancristofaro, 41 anni, agente immobiliare di origini lancianesi e residente a Trieste, volata giù con l'auto dal ponte Morandi a Genova, a seguito del crollo improvviso che ha causato la tragica morte di 38 persone.

Le condizioni della donna, ricoverata in ospedale a Genova, restano gravi ma stabili.

"Rita respira in autonomia, con l'ausilio di ossigeno, dopo essere stata estubata. Stamani ho sentito la madre Anna Maria, che le è accanto. Questa mattina la 41enne ha ricevuto in ospedale la visita del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella".

La donna ha riportato fratture importanti agli arti ma decisamente più preoccupante è il trauma toracico e polmonare, una condizione che ha richiesto un intervento in due tempi. Pupillo, che è in costante contatto con i familiari, che sono partiti da Lanciano alla volta di Genova subito dopo la tragedia, non si sbilancia nel fare previsioni ma assicura circa la tempestività dell'intervento.

"E' un miracolo che sia ancora viva - dice Pupillo -. Ha subito un intervento delicato, sono state ore di apprensione. E' stato scongiurato il rischio setticemia e le notizie che abbiamo ricevuto oggi sono decisamente incoraggianti".

Giancristofaro, era partita quella mattina da Trieste per andare a visitare per la prima volta l'Acquario di Genova, insieme al compagno, Federico Cerne,  34 anni, massofisioterapista dell'Alma pallacanestro Trieste, anche lui ricoverato ma in condizioni meno gravi.

"Una storia incredibile, la sua - osserva -. Un volo di 40 metri, bloccata in auto in bilico tra la vita e la morte fino a quando i soccorritori l'hanno raggiunta e tirata fuori dalle macerie: è arrivata in ospedale cosciente. Crediamo nella sua forza e restiamo più che mai fiduciosi".

Sono 41 le vittime del tragico crollo, 15 feriti di cui 5 in codice rosso. E poi ancora oltre 600 sfollati. Ossi si sono tenuti i funerali di Stato.

E a tre giorni dal dramma, la macchina dei soccorsi continua a lavorare senza sosta tra le macerie. Si scava notte e giorno per cercare i dispersi, "ancora 10-20 persone", secondo il procuratore capo di Genova Francesco Cozzi, e possibili altre vittime.

Per il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, con il passare delle ore "è poco probabile trovare superstiti" sotto le macerie e il numero dei morti è destinato ancora "ad aumentare sensibilmente".

Tuttavia Luigi D'Angelo, direttore operativo per il coordinamento delle emergenze del Dipartimento della Protezione civile, assicura che "le ricerche continueranno fino a quando saremo sicuri che non ci sarà più nessuno da soccorrere".



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