ROCCO D'ALFONSO, EX SINDACO DI PENNE, ''ESALTARE PRINCIPIO SUSSIDARIETA','''

CULTURA ABRUZZO, ''COMUNI DA SOLI NON CE LA FANNO, SERVE AIUTO DELLE COOPERATIVE''

Pubblicazione: 12 aprile 2019 alle ore 06:30

PESCARA - "I Comuni si trovano in una situazione di grave ristrettezza finanziaria, e dunque il ruolo delle cooperative diventa fondamentale, nell'ambito delle attività culturali, a cominciare dalla gestione di musei e biblioteche e nell'organizzazione di eventi artistici".

Una constatazione informata dei fatti, quella di Rocco D'Alfonso, visto che è stato sindaco di Penne (Pescara), dal 2011 al 2016, dove ha rilanciato in forte sinergia con le realtà cooperative locali, l'antica arte dell'arazzeria. E' stato poi responsabile Cultura in seno all'Ufficio di Presidenza della Regione Abruzzo al fianco dell'ex presidente Luciano D'Alfonso.

Rocco D'Alfonso, pennese classe 1965, è attualmente collaboratore alla cattedra di Storia contemporanea del corso di laurea di Scienza della formazione primaria dell'Università di Modena e Reggio Emilia. E sta svolgendo una ricerca sull'europeismo di Aldo Moro. Ha ancora stretti rapporti con l'Abruzzo, dove è membro del cda della fondazione Musei e Archivi di Penne e socio della fondazione Silvio e Bertrando Spaventa. 

All'attivo, suo malgrado, anche una spiacevole disavventura giudiziaria, essendo stato coinvolto, assieme al presidente D'Alfonso,in un'inchiesta della Procura della Repubblica dell’Aquila, per aver interessato il governatore a velocizzare i tempi della firma di un documento da parte della Sovrintendenza, finalizzato ad eliminare un vincolo, considerato “fatto tecnico e quindi dovuto”, che impediva la vendita di un fondaco nella città vestina. Una operazione di alienazione messa in piedi con un bando pubblico dall’allora sindaco per salvare il comune dal dissesto finanziario. Accuse poi risultate completamente infondate, tanto che nell'ottobre 2017, le posizioni di Rocco D’Alfonso e dello stesso presidente, sono state archiviate, da part del giudice per le indagini preliminari Giuseppe Romano Gargarella.

Sul tema delle politiche culturali, D'Alfonso è recentemente intervenuto al congresso regionale di Confcooperative, che si e' svolti il 30 marzo a Pescara.

Il suo appello alla valorizzazione del ruolo delle cooperative in campo culturale, da cui dipendono centinaia e centinaia di posti di lavoro, suonano come un suggerimento anche la nuova maggioranza di centrodestra della Regione Abruzzo.

In un Paese dove, tra l'altro, si spende la miseria dello 0,3 per cento del Pil per la cultura.

"Se, come ha affermato il grande direttore d’orchestra Claudio Abbado, - spiega D'Alfonso - la cultura 'è un bene comune primario come l’acqua', e 'i teatri, le biblioteche, i cinema sono come tanti acquedotti', le cooperative culturali possono dare ancora un contributo assai utile alla gestione e alla valorizzazione di quei preziosi acquedotti".

Costante il richiamo, nella filigrana del discorso di D'Alfonso, all'articolo 118, comma 4, della Costituzione italiana, che sancisce principio di sussidiarietà orizzontale, che riguarda da vicino le cooperative svolgono attività di interesse generale.

 "La virtuosa sinergia tra amministrazioni pubbliche e cooperative culturali, turistiche ed ambientali - prosegue nel suo ragionamento D'Alfonso - è preziosa e irrinunciabile. Essa consente infatti di colmare, almeno in parte, l’endemica carenza di risorse delle istituzioni comunali, provinciali e regionali nei settori della cultura e del turismo, permettendo, nello stesso tempo, lo sviluppo di un modello partecipato e inclusivo di gestione e valorizzazione del patrimonio storico, artistico e naturalistico".

D'Alfonso porta a testimonianza e prova la sua stessa esperienza di sindaco.

"Come primo cittadino ho avuto modo di coinvolgere le cooperative e le associazioni di diversa natura presenti sul territorio comunale nella programmazione e nella gestione dei servizi e delle attività culturali, ottenendo risultati apprezzabili sul piano della qualità e delle ricadute turistiche ed occupazionali delle iniziative messe in campo. Mi riferisco, in particolare, al rilancio dell’arazzeria pennese che ha avuto impulso dall’importante mostra di arazzi organizzata nel dicembre 2012 presso il museo d’Arte moderna e contemporanea di Penne. Nel riscoprire e nel riavviare la produzione degli arazzi a basso liccio, che rappresenta un’assoluta eccellenza dell’artigianato artistico del capoluogo vestino, l’amministrazione comunale ha avuto come preziosissime alleate le cooperative Cogecstre e Alisei, che insieme all’azienda Brioni e alla Fondazione Penne Musei e Archivi hanno consentito la riapertura, presso la Riserva naturale regionale Lago di Penne, di una delle rarissime manifatture di arazzeria attive in Italia e l’unica ad utilizzare la tecnica del basso liccio. Inoltre, nel quadro delle iniziative promosse da Culturmedia-Legacoop, nel 2017 il museo d’Arte Contemporanea di Roma ha ospitato l’importante mostra sull'arazzeria pennese, 'La contemporaneità del basso liccio', a cura di Barbara Martusciello, che ha presentato gli arazzi tessuti all'interno del laboratorio della Riserva Lago di Penne. Un evento che ha dato grande visibilità e prestigio all'arazzeria pennese e che ha mostrato i risultati di assoluto rilievo che può raggiungere la sinergia tra istituzioni pubbliche e cooperative culturali nel campo della produzione e della valorizzazione dell’artigianato artistico".

L’importanza della sinergia amministrazione comunale e cooperazione per D'Alfonso, "è parsa ancor più evidente allorché, conclusa la mia esperienza di sindaco, ho lavorato per tre anni nell'ufficio di Presidenza della Regione Abruzzo, occupandomi soprattutto di organizzazione di eventi e di rapporti con le associazioni culturali e turistiche. In questa nuova veste, che mi ha permesso di allargare lo sguardo sulla vita culturale dell’intero territorio abruzzese, ho avuto modo di verificare quanto sia ampio e variegato il mondo della cultura nella nostra regione e quanto siano numerosi i soggetti che concorrono allo sviluppo culturale e artistico abruzzese".

"A fianco delle istituzioni pubbliche (enti locali, istituzioni scolastiche, università, sovrintendenze), si muove una composita galassia fatta di associazioni, fondazioni, pro loco, imprese culturali e turistiche, che contribuisce in modo decisivo alla produzione e alla diffusione del sapere e alla valorizzazione del patrimonio storico, artistico e ambientale. All'interno di questa galassia le cooperative del settore, riunite nell'Alleanza delle Cooperative Cultura, Turismo e Comunicazione, svolgono un ruolo di cruciale importanza, ispirandosi ai valori della partecipazione democratica, dell’inclusione e della sostenibilità".

La cooperazione, insomma, deve svolgere sempre più attività di interesse generale perché in tal modo, "essa affianca le istituzioni pubbliche nella gestione e nella valorizzazione delle risorse artistiche e culturali, fornendo le necessarie competenze professionali e anche una forte capacità di innovazione. Occorre ricordare, a tal proposito, che la quota di bilancio pubblico dedicata alla cultura in Italia è appena lo 0,3%: una delle più basse dell’intero continente europeo. Una circostanza, quest’ultima, che rende ancora più preziosa l’attività delle imprese cooperative in abito culturale, anche al fine di promuovere modelli di sviluppo che siano riconducibili alla green economy, nell'accezione che le ha dato nel 2012 il Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente ovvero 'un’economia che produce benessere umano ed equità sociale, riducendo allo stesso tempo i rischi ambientali e le scarsità ecologiche".

D'Alfonso porta a testimonianza Cantiere Cultura Abruzzo, la grande assise della cultura abruzzese che si è tenuta all’Aurum di Pescara nel dicembre dello scorso anno su iniziativa della Regione Abruzzo.

"In quell'occasione è emersa in modo particolarmente chiaro la necessità di promuovere un metodo di progettazione partecipata delle iniziative artistiche e culturali, favorendo anche l’ingresso delle associazioni e delle imprese cooperative nella gestione dei luoghi d’arte", conclude D'Alfonso.



© RIPRODUZIONE RISERVATA


ALTRE NOTIZIE

 CONTATTA LA REDAZIONE 2003- 2019 Enfasi srl
INFORMAZIONI COMMERCIALI .
Enfasi srl - Quotidiano digitale registrato presso il Tribunale dell'Aquila con decreto n°501 del 2 settembre 2003
Iscrizione al ROC n. 26362 - P.IVA 01812420667
Direttore responsabile Berardo Santilli

La redazione può essere contattata al


Politica d'uso dei Cookies su AbruzzoWeb

Alcune foto potrebbero essere prese dal Web e ritenute di dominio pubblico; i proprietari contrari alla pubblicazione potranno segnalarcelo contattando la redazione.
Powered by Digital Communication  -  Developed by MA-NO
 
X

Questo sito utilizza dei cookie per monitorare e personalizzare l'esperienza di navigazione degli utenti. Continuando a navigare si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito.
Per avere più informazioni o modificare le impostazioni sui cookie clicca qui