D'ALATRI TORNA DAL TSA AL CINEMA: ''THE START UP''
CON IL PESCARESE ARCANGELI ''I GIOVANI CI CREDANO''

Pubblicazione: 06 aprile 2017 alle ore 12:50

Alessandro D'Alatri con Andrea Arcangeli
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PESCARA - Arriva nelle sale The Start Up - accendi il tuo futuro, l’ultimo film del regista Alessandro D’Alatri, direttore artistico del Teatro stabile d’Abruzzo, che stasera alle 21 sarà ospite con il cast al Teatro Massimo di Pescara per la prima ufficiale del film. Con lui anche Andrea Arcangeli, attore abruzzese, 24 anni e già al primo film da protagonista.

“Con i talenti abruzzesi gioco da tanto, l’Abruzzo è una terra di talenti e Arcangeli ne è un esempio - racconta D’Alatri  ad AbruzzoWeb - proprio per questo ho deciso di dare la prima nazionale del film proprio a Pescara, città di Andrea. Tra l’altro, è una ricorrenza particolare per l’Abruzzo, quella del terremoto dell’Aquila del 2009; mi sembra un bel messaggio di speranza e rinascita per una regione che si sta ricostruendo e in cui credo tanto”.

“Questo è un film che parla di giovani, ma non è un film solo per loro, lo è anche per i genitori o per i nonni, per chi deve imparare a credere e puntare sui giovani - racconta il regista ad AbruzzoWeb - Sono orgoglioso, con tutto questo, di dire che questo è un film per tutti”.

Al ritorno dietro la macchina da presa 7 anni dopo Sul mare, porta sullo schermo una storia vera che possa coinvolgere lo stato d’animo di un Paese annoiato sulle disillusioni per il futuro.

È la storia di Matteo Achilli, un giovane romano cresciuto in una realtà precaria ma che, con la forza della creatività e della passione, ha dato forma al suo futuro, creando una nuova impresa, appunto una start-up, “Egomnia”, in grado di calcolare i meriti di ognuno attraverso algoritmi e confronti, garantendo possibilità di lavoro solo in base alla meritocrazia.

“Quando ho conosciuto Achilli avevo davanti un ragazzino di 21 anni ed era davvero tutto come era stato scritto. Sembrava quasi una realtà anomala per il nostro Paese - ricorda D’Alatri - Davanti avevo un giovane che non si è mai lamentato di nulla, che si è tirato su le maniche per combattere per i suoi sogni. Veniva da una famiglia precaria, per lui quindi è stato doppiamente difficile, ma aveva ugualmente come unica forza la sua famiglia”.

“Un padre, disoccupato, che ha puntato su suo figlio con tutto quello che aveva. È quello che, metaforicamente, l’Italia dovrebbe fare con i giovani - rivendica - Magari questo film serve a risvegliare le coscienze”.

Quasi un’utopia per la realtà italiana che crede più nella rassegnazione che nei giovani sogni, ma un bel messaggio per una generazione che ha bisogno di questo spirito di iniziativa.

“Le occasioni mancano, perciò bisogna inventarsele”,  è il monito che questo film indirizza a chi crede nei propri sogni, ma crede di non avere i mezzi per realizzarli. The start up ricorda quanto sia possibile dare forma ai pensieri con una giusta dose di intraprendenza e passione.

“Il progetto è nato in maniera anomala rispetto ai miei lavori: un produttore che, dopo essersi innamorato di questa storia, ha cercato un regista che la rappresentasse - svela ancora D’Alatri - È nata quindi come produzione industriale, ma si è trasformata in una vera condivisione autoriale, raccontare quella che è una bella storia per tutti”.

Della storia dice che lo ha colpito “questo ragazzo normale, che viene dalla periferia di Corviale e che è riuscito a farcela sulle proprie forze e sulle disillusioni del futuro; si è inventato qualcosa che modifica il suo futuro ma anche quello degli altri - evidenzia - Un progetto che nasce sulla meritocrazia; il giusto antidoto delle solite scorciatoie, la storia che racconto in questo film infatti sembra non italiana. E proprio per questo rompe un pregiudizio”.

Prodotto da Luca Barbareschi e dalla sua Eliseo Cinema, il film raccoglie un cast di giovane promesse del cinema italiano, da Matilde Gioli, Paola Calliari a Luca Di Giovanni.

In testa c’è Andrea Arcangeli, attore pescarese che per la prima volta veste i ruoli di protagonista.

Audace, sveglio e ironico, indossa alla perfezione i panni di un giovane intraprendente che gioca con i sogni e le potenzialità, sfidando il maltempo di un’epoca anestetizzata, per dare una forma alle proprie idee.

Una recitazione fresca e grintosa, che trasmette con semplicità l’ambizione di un’intera generazione di giovani ammutoliti nella disillusione di questo tempo.

Fresco, entusiasmante, coraggioso e reale, The start up è un’ondata di novità e rivoluzione che racconta di un’Italia giovane che sogna con la realtà e che può dare la spinta a chi cede alla paura e alla rassegnazione. Il primo modo per credere nei giovani è raccontarli: D’Alatri e il suo cast tentano di risvegliare così una buona dose di energia e vitalità.

“Questo film vuole raccontare quanto conta nella vita, soprattutto per i giovani, non tirarsi indietro e rimboccarsi le maniche. Ci vogliono il coraggio, la fantasia, l’intraprendenza per affrontare il futuro - insiste - È un film semplice nella sua natura, ma pieno di energia per i ragazzi”.

A suo dire “oggi si racconta sempre una gioventù disillusa, degenerata, quasi borderline, invece non si raccontano mai i giovani freschi, coraggiosi, pieni di idee: in realtà i giovani sono questo e bisogna raccontarli. È un modo per stimolare i giovani, e fa bene anche anche a noi raccontarli”.

“Il vero messaggio per i giovani è quello di credere nelle proprie potenzialità, mettere di piangersi addosso e avere più autostima - conclude - Il problema è che non sappiamo apprezzarci. L’Italia è piena di talenti, di potenziale creativo, di energia; bisogna solo imparare a crederci! Per questo film è una bella indicazione”.

Dopo la presentazione del film la serata si sposterà al Maze, un locale pescarese, dove, ospiti dell’occasione, la cantante Gineva e il compositore Pivio eseguiranno live dei pezzi inediti tratti dal film, al quale seguirà un dj set a cura di Edoardo Ruzzi e dello stesso Andrea Arcangeli.



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