DALL'INCONTRO CON MONTANELLI AL PREMIO STREGA:
LO SCRITTORE PAOLO DI PAOLO, UN ROMANO ABRUZZESE

Pubblicazione: 09 settembre 2017 alle ore 08:04

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L’AQUILA - Giovanissimo e già nella cinquina del premio Strega 2013, finalista del premio nazionale Campiello per i romanzi inediti, 7 libri all’attivo e una lunga corrispondenza con Indro Montanelli ai tempi del liceo: questo è lo scrittore Paolo Di Paolo, 32 anni, romano ma di sangue abruzzese: suo padre, infatti, è originario di Civitella Alfedena (L'Aquila), piccolo borgo del Parco Nazionale d’Abruzzo.

A scorrere la sua biografia si ha subito l’impressione che fin da giovanissimo sapesse che avrebbe dedicato la sua vita alla scrittura.

Di Paolo si presenta oggi come uno degli autori più poliedrici della scena letteraria italiana: la sua attività di narratore è alternata a quella di giornalista, saggista e critico letterario.

"Quando e perchè ho cominciato a scrivere? - racconta ad AbruzzoWeb - Già a scuola mi cimentavo per i giornali scolastici, poi ho provato durante l’università e evidentemente quello che scrivevo è piaciuto. Oltre alla scrittura, ho lavorato e collaboro tutt’ora anche per la tv, per cimentarmi con dimensioni diverse e anche per necessità dal momento che della mia passione ho cercato di farne un lavoro".

"Viviamo un momento molto difficile, soprattutto per gli scrittori, che sempre più difficilmente riescono a vivere di diritto d’autore - aggiunge - Il drammaturgo Truman Capote disse una cosa molto importante, che mi ripeto tutti i giorni: la scrittura è come una tastiera e devi conoscere tutti i tasti, lavorarci e studiarla, prima di poterla suonare a mestiere".

Illuminante, probabilmente, nelle sue scelte, anche l'incontro con il suo mito, Montanelli, conosciuto quando andava a scuola e con cui racconta di avere parlato molto.

"La passione per il giornalismo - ricorda - mi spinse a scrivergli all’epoca della sua rubrica 'La stanza' sul Corrriere della Sera, rimase colpito probabilmente da questo ragazzetto che tentava un approccio e cercava di interagire con lui, mi telefonò e ci incontrammo. Riuscire a vederlo, a parlarci da vicino, è stato per me. come per qualunque coetaneo. incontrare la rockstar dei sogni".

Altro incontro fortunato, quello con la scrittrice Dacia Maraini, che poi concretamente lo ha lanciato nel mondo letterario, incrociata alla fine del liceo, nel 2001. "Venne nella mia scuola e ci tenemmo in contatto, lei aveva fondato un evento in Abruzzo, il Festival di Gioia Vecchio, che si è svolto per molti anni fino a chiusura,  in un piccolo borgo in provincia dell’Aquila".

Con la Maraini hanno portato avanti una proficua collaborazione, mettendo in scena un testo letterario scritto da Di Paolo e interpretato poi da Franca Valeri.

Sette i libri pubblicati e uno solo nel suo cuore, "forse perché è quello che ha avuto più fortuna, ma sono molto legato al mio lavoro Mandami tanta vita, un romanzo storico incentrato sulla figura di Pietro Gobetti, antifascista italiano, un'imponente figura di militanza culturale del secolo scorso".

"È stato un lavoro molto importante, a cui ho dedicato tanto tempo, l'editore all’epoca mi aveva scoraggiato, ritendendolo un romanzo poco commerciale - ricorda - ma alla fine ha creduto in me e mi ha portato davvero tanta fortuna".

Le origini abruzzesei per lo scrittore sono molto forti, tanto da tornare spesso sia nella natia Civitella Alfedena, dove organizza conversazioni e incontri letterari, sia all’Aquila, dove viene sia per lavoro che per diletto.

"Ho trovato, dopo il terremoto, una città ferita, ma orgogliosa e desiderosa di tornare a splendere, l'ultimo incontro al palazzetto dei Nobili, organizzato dall’associazione culturale le Muse ritrovate, è stato molto bello: un pubblico gradevole, partecipe, preso da una discussione molto eterogenea di ordine politico, etico e civile".

"Qui si sta lavorando tanto e tanto ancora c’è da fare, ma colpisce la capacità di resistenza, la voglia di restare e non arrendersi come scelta di vita e non una forma di ripiego - conclude - Sono certo che L'Aquila tornerà a essere un posto davvero piacevole dove vivere!".



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