DANNI CINGHIALI E OASI IN CRISI:
FUORI IL CONSIGLIO LA RABBIA
DI AGRICOLTORI E AMBIENTALISTI

Pubblicazione: 27 dicembre 2016 alle ore 15:43

di

L'AQUILA - Un folto gruppo di agricoltori ed allevatori ha protestato vivacemente davanti a palazzo dell'emiciclo, dove sono in programma una seduta ordinaria e quella sul bilancio dell'assemblea abruzzese, per chiedere alla Regione "il pagamento di circa 6 milioni per i gravi danni causati dalla fauna selvatica, in particolare cinghiali e lupi, alle colture e agli animali". A manifestare fuori il palazzo, a pochi metri di distanza, anche varie associazioni ambientaliste, dal Wwf a Legambiente, per chiedere fondi adeguati, non meno di 2,5 milioni di euro, per tenere in vita le oasi protette della regione, altrimenti spiegano, "riconsegneremo le chiavi".   

Alla manifestazione degli agricoltori hanno partecipato anche Cia e Confagricoltura. "Siamo in ginocchio per questo abbiamo assediato il consiglio regionale -  ha spiegato Vinicio Blasetti di Confagricoltura - . E' vergognoso l'atteggiamento di disinteresse della Regione. Sono venuti a parlare con noi il consigliere di maggioranza Lorenzo Berardinetti, quello del movimento cinque stelle Gianluca Ranieri  e l'assessore all'agricoltura Dino Pepe anche se quest'ultimo non ha peso nella Giunta di Luciano D'Alfonso. Ci sentiamo dimenticati. Senza queste risorse che ci spettano, che sono un nostro diritto rischiamo il fallimento - ha concluso.

"Il messaggio che deve passare - spiega Dino Rossi dell'associazione allevatori Cospa - è che se si fa finalmente un serio abbattimento selettivo  anche dentro le aree Parco, si risparmieranno ingenti risorse a beneficio di tutti gli abruzzesi. Invece si continuano ad alimentare carrozzoni come il parco Sirente Velino, che riceverà con questo bilancio solo 500 mila euro, che basteranno solo a gare le sue spese di gestione e personale, si va insomma in direzione contraria".

Grido di dolore anche dalle associazioni ambientaliste, che lamentano lo stato comatoso per mancanza di risorse delle 20 oasi naturalistiche d'Abruzzo, che danno lavoro seppur intermittente e precario a circa 150 persone.

Rosario Natale del Wwf spiega che "abbiamo presentato una richiesta  richiesta di 2,5 milioni di euro che corrisponde al fabbisogno minimo per far funzionare le aree protette. per l'esattezza 2 milioni per la gestione, e 500 mila euro per i servizi di rete, come la promozione congiunta, la  progettazione europea e i cofinanzianti per i vari bandi. E' poi necessaria una programmazione ameno triennale, un piano triennale. Decida la Regione cosa intende fare, se vuole essere nei fatti e non solo a parole una regione che punta sul turismo ambientale e verde. Senza la dotazione minima economica che abbiamo indicato l'unica alternativa per noi è restituire le chiavi delle aree protette". 



© RIPRODUZIONE RISERVATA


ALTRE NOTIZIE


ACCADEMIA DELLE SCIENZE D’ABRUZZO, EVENTO A MONTESILVANO
SU AMBIENTE, SALUTE E MONDO PRODUTTIVO

 CONTATTA LA REDAZIONE 2003- 2017 Enfasi srl
INFORMAZIONI COMMERCIALI .
Enfasi srl - Quotidiano digitale registrato presso il Tribunale dell'Aquila con decreto n°501 del 2 settembre 2003
Iscrizione al ROC n. 26362 - P.IVA 01812420667
Direttore responsabile Berardo Santilli

La redazione può essere contattata al


Politica d'uso dei Cookies su AbruzzoWeb

Alcune foto potrebbero essere prese dal Web e ritenute di dominio pubblico; i proprietari contrari alla pubblicazione potranno segnalarcelo contattando la redazione.
Powered by Digital Communication  -  Developed by MA-NO
 
X

Questo sito utilizza dei cookie per monitorare e personalizzare l'esperienza di navigazione degli utenti. Continuando a navigare si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito.
Per avere più informazioni o modificare le impostazioni sui cookie clicca qui