DANTE SORRENTINO E LA SUA BAND ARMONIE D'ARGENTO,
''LA MUSICA, ELISIR DELLA NOSTRA ETERNA GIOVINEZZA''

Pubblicazione: 01 gennaio 2017 alle ore 07:30

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L'AQUILA - "Chi non pratica la musica invecchia prima, ho scoperto grazie alle note musicali l'elisir della mia giovinezza". Il mantra è del musicista aquilano Dante Sorrentino, 86 primavere e tanta voglia di suonare.

Jazzista di formazione, punto di riferimento da sempre per gli amanti e gli esperti di un settore particolare, non apprezzato da tutti, ma conosciuto in tutto il mondo.

"Il jazz richiede anni e anni di studio particolare - racconta ad AbruzzoWeb - anche delle conoscenze della storia della musica, degli studi sulle armonie. Il jazz affonda le sue origini in America negli anni 20 grazie all'opera di tanti grandi come Charlie Parker per il sassofono o Louis Amstrong con la tromba".

Ha cominciato a suonare il clarinetto a 14 anni, con il maestro Oberto De Bernardi che è stato direttore del conservatorio Santa Cecilia di Roma, trasferito all'Aquila durante il fascismo per aver dimostrato un aperto dissenso verso il regime. L'incontro con il sax qualche anno dopo, strumento che Dante non ha mai abbandonato e tutt'ora suona.

Poi la scelta di unire le due passioni. "La musica e la cucina, volevo praticarle in un unico, da lì - racconta - è nato il ristorante Lo scoiattolo, che ho chiuso dopo trent'anni di attività".

Tra piatti di fettuccine e agnello alla pecorara, Dante ha cucinato e suonato senza fermarsi mai: "Ci ritrovavamo con gli amici di sempre a suonare e a cantare per tutta la notte, tutte le sere tenevamo dei concerti, che allietavano i presenti, facevano cantare e anche ballare".

Tante le persone che sono passate dal suo ristorante, sicuramente tutti i personaggi del panorama musicale del capoluogo.

"Un ristorante che aveva preso le sembianze di una scuola di musica - ricorda Dante con nostalgia - facevamo lezioni, concertini, ci scambiavamo tra di noi idee, consigli e arrangiamenti".

Con gli amici di sempre con cui suona anche oggi. Vincenzo Guglielmi sublime chitarrista, Dante Capaldi, Teofilo Masulli o Gianni Sanpietro, tanto per citarne qualcuno.

Smessi i panni del ristoratore jazzista, Dante Sorrentino si è dedicato a un coro, Armonie d'argento, "un nome non scelto a caso, ma che sta a simboleggiare l'età dei componenti, non più dei ragazzini ma con tanta voglia di fare".

Il coro si incontra all'Aquila due volte a settimana, presso la chiesa di San Pio X per provare e solo nel mese di dicembre, complici le cantate natalizie, si sono esibiti già 12 volte in giro per la città.

Non da solo ma con una collaboratrice, Gabriella Manilla, docente di viola al Conservatorio dell'Aquila, che "lavora con me a braccio in questo progetto - dice Sorrentino - regalandomi la soddisfazione della sua capacità".

L'attività di Armonie d'argento include anche piccoli concerti nelle scuole, per sensibilizzare i più giovani.

Non solo sax, non solo il clarinetto, non solo chitarra ma anche il pianoforte tra gli strumenti cari a Dante: "Il pianoforte l'ho cominciato a studiare in concomitanza con il clarinetto sempre con il maestro De Bernardo. Non ho un pezzo in particolare nei miei cavalli di battaglia, perchè ognuno di loro ha una storia, e mi suscita delle particolari emozioni".

"La chitarra per me è come una specie di malattia incurabile ma dalla quale non voglio assolutamente guarire. Ne sono assolutamente dipendente - ammette - quando tocco le corde e parte la melodia vengo trasportato in un'altra dimensione, dove non esistono tempi e spazi, ma ci siamo solo io e lei".

Questo il primo amore, che non ha mai tradito, per Vincenzo Guglielmi, amico di Dante, compagno di tante avventure ma soprattutto un grandioso chitarrista.

Vincenzo è nato a Popoli (Pescara) ma è sempre vissuto nel capoluogo dove ha fatto della musica non solo una ragione di vita ma un mestiere.

"Quando è nato il conservatorio dell'Aquila - ricorda - mio padre mi ha portato subito lì. Vengo da una passione musicale che affonda le sue radici nella famiglia, mio padre suonava il mandolino e chi ci indicò il conservatorio fu Emilio Rosati, compositore aquilano molto caro alla mia memoria".

"Cominciai appena istituirono il corso di chitarra, con Mario Ganci che insegnava anche a Roma, mio fratello Filippo invece si dedicò al contrabbasso di cui oggi è insegnante".

Marco, l'altro fratello, ha studiato sempre chitarra che suona ancora, pur svolgendo altra professione.

"Ho tanti pezzi a me molto cari - dice - che mi rimandano ogni volta che posso suonarli a qualche ricordo, piacevole o spiacevole, si tratta di pezzi che ho arrangiato e adattato alla mia chitarra spesso con la collaborazione del grande Dante. Ho studiato con lui a lungo, mi ha insegnato tantissimo, ma soprattutto mi ha trasmesso quell'energia che a oggi lo posiziona nel panorama musicale aquilano".

Vincenzo Guglielmi era una presenza fissa nel ristorante di Sorrentino: "Ci divertivamo moltissimo - racconta - io con la mia inseparabile chitarra e lui, poliedrico come sempre alternava al pianoforte, il sax e il clarinetto, che ancora suona".

Sorrentino da sempre cerca di trasmettere le sue conoscenze a chi vuole imparare, gestendo dei corsi aperti a tutti.

Da ottobre inoltre su invito di Giosafat Capulli, l'ex editore di Tv Uno, "un altro caro amico", tiene dei corsi di chitarra a Murata Gigotti a Coppito. "Vengono 20 persone, di tutte le età - spiega - e questa cosa mi dà tanta soddisfazione. Li ho preparati in pochissimo tempo per una esibizione in occasione delle festività natalizie".

L'unico rimorso di Guglielmi è quello di non esser riuscito a trasmettere la passione per lo studio della musica a nessuno dei cinque figli e due nipoti, nonostante anche l'iscrizione al Conservatorio. "Però sono comunque molto soddisfatto - dice - i miei figli stanno seguendo le loro velleità e grazie ai miei corsi, ho tanti 'figli' che grazie ai miei insegnamenti si stanno mettendo in luce anche fuori città".

Tra questi ultimi, la 17enne Ylenia Tancredi, una allieva molto promettente di cui - ne è sicuro Gugliemo - "sentiremo parlare" e la 22enne Valentina Febo, "astro nascente della chitarra".



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