DECRETO TERREMOTO: PAGANO (FI), ''GOVERNO HA USATO VITTIME PER VOTO''

Pubblicazione: 12 luglio 2018 alle ore 14:39

L'AQUILA - "È davvero impressionante come questa maggioranza abbia cavalcato, quando era all'opposizione, anche giustamente, la questione della gestione del terremoto da parte dell'esecutivo a guida Pd. A volte, devo dire, con slogan poco eleganti. Celebre il mantra dei 'terremotati nelle tende e i migranti negli hotel'. Peccato che, alla prova dei fatti, pare quasi che le popolazioni colpite dal sisma siano state solo un ottimo mezzo di campagna elettorale".

Parole severe quelle del senatore e coordinatore in Abruzzo di Forza Italia, Nazario Pagano, sul decreto terremoto e sulle scelte del governo in merito. 

"Il governo del cambiamento continua a produrre comunicati, interviste e grandi annunci: alla prova dei fatti, solo chiacchiere. Gli emendamenti al decreto terremoto, che erano stati proposti da Forza Italia al Senato e dei quali sono stato firmatario, sono stati accantonati o bocciati, con la promessa che sarebbero stati, almeno alcuni, ripresi in sede di discussione alla Camera. Non solo tutto questo non è avvenuto, ma il governo giallo-verde ha approvato il ddl Sisma, in buona sostanza, così come era. Da parte mia, ho concordato con l'onorevole Antonio Martino, eletto in Abruzzo fra le fila di Forza Italia, la ripresentazione in VIII Commissione presso la Camera dei deputati degli emendamenti di cui sono primo firmatario e che ho presentato in Senato".

Al grido di Pagano, si sono uniti altri senatori azzurri: "Denunciamo l'arroganza del governo sulla vicenda terremoti. In occasione della prima lettura del decreto, maggioranza ed esecutivo avevano garantito al Senato approfondimenti e interventi sulla situazione di Ischia e su altre importantissime vicende in occasione del passaggio alla Camera. Questi impegni, presi in sede parlamentare, hanno facilitato l'iter del decreto".

Dichiarano i senatori di Forza Italia in Commissione Speciale Giacomo Caliendo, Maurizio Gasparri, Lucio Malan, Massimo Mallegni, Gilberto Pichetto Fratin e il senatore Domenico De Siano.

"La sua 'blindatura' alla Camera, per altro agevolata dal diverso regime di inammissibilità che ha impedito la discussione su alcuni argomenti come i terremoti di Ischia ed Emilia Romagna, con la bocciatura di tutti gli emendamenti, tradisce gli impegni presi da maggioranza e governo, mortifica comunità locali duramente colpite, come quella di Ischia, annulla il confronto parlamentare, in una fase in cui ci sono spazi e tempi per un serio confronto di merito. Da un lato il governo appare in vari campi incapace di assumere iniziative efficaci a 40 giorni dalla sua costituzione, dall'altro offende cittadini in attesa di risposte urgenti e vanifica un corretto e leale confronto parlamentare", proseguono.



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