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PARTITA DECISIVA PER SPOIL SYSTEM, CON LEGA CHE RIVENDICA SCELTA; PRESENTAZIONE DOMANDE FINO A 27 DICEMBRE; NEI CRITERI DELLA SCELTA
60 PUNTI PER TITOLI FORMATIVI E PROFESSIONALI, 40 PER COLLOQUIO

DG ASL TERAMO E PESCARA: AL VIA BANDO, CONTA CURRICULUM, MA DECIDE LA POLITICA

Pubblicazione: 02 dicembre 2019 alle ore 06:37

L'AQUILA - Sarà una partita agguerritissima, quella per la conquista delle poltrone da direttore generale delle Asl di Teramo e Pescara, di cui è stato pubblicato il bando il 26 novembre, con scadenza il 27 dicembre. 

Da parte dei candidati, per il prestigio dell'incarico, e tenuto conto che per attrarre le migliori professionalità, la giunta del centrodestra guidata da Marco Marsilio, di Fratelli d'Italia, ha deciso di aumentare il compenso dei dg abruzzesi, portandolo a 149 mila euro lordi annui, più l’indennità di risultato di circa il 20 per cento.

La partita è cruciale anche all'interno del centrodestra in Regione, essendo i vertici delle Asl le "prede" più ambite dallo spoil system, visto che per il comparto Sanità passa l'80 per cento del budget delle Regioni.

I dg, come si analizza qui di seguito, saranno selezionati dalla commissione, ancora da nominare, in base al peso del curriculum, e alle esperienze di vertice già maturate.

Ma in ultima analisi conterà, per tirar fuori i nuovi dg, dal mazzo della rosa dei migliori, anche il gradimento "politico", e questo spetterà a Marsilio e alla sua giunta.

La Lega, di gran lunga la prima forza della maggioranza, con 10 consiglieri e 4 assessori, tra cui, giova evidenziare, anche quello alla Sanità, Nicoletta Verì, è rimasta a bocca asciutta nelle partite per le Asl provinciali di L'Aquila e Chieti, dove è stato determinante i gradimento di Fratelli d'Italia e Forza Italia, per le nomine, rispettivamente, di Roberto Testa e Thomas Schael, tanto da provocare una mini-crisi di Giunta ad agosto, innescata dai salviniani. 

Stesso scenario insomma che si registra per la nomina del capodipartimento Salute della Regione, a cui concorrono 41 candidati.

Chi la spunterà, nella corsa alla conquista dei vertici delle due Asl, sarà chiamato a prendere il posto di Roberto Fagnano, il 56enne manager scomparso improvvisamente il 29 ottobre scorso, a circa un mese dalla nomina da parte della maggioranza di centrodestra al vertice del Dipartimento Salute dopo aver lasciato proprio l’azienda sanitaria teramana, alla quale era stato voluto dal centrosinistra.

E del manager pescarese Armando Mancini, anche lui nominato dal centrosinistra, cacciato prima del termine del contratto dal centrodestra per non aver raggiunto i risultati fissati. 

In questa vacatio a reggere le sorti delle due Asl sono nella Teramo i dg facenti funzione Maurizio Di Giosia, e Antonio Caponnetti a Pescara.

Il primo step del concorso, si legge nel bando, si celebrerà davanti la commissione regionale, ancora da nominare, che procederà la selezione mediante valutazione per "titoli e colloquio".

Tutti i candidati, dovranno però essere inseriti obbligatoriamente nell'Elenco nazionale dei soggetti idonei alla nomina a direttore generale, pubblicato sul sito del Ministero della Salute.

In particolare la commissione disporrà di 100 punti da attribuire: 60 punti per i titoli formativi e professionali, e 40 punti all'esito del colloquio.

Per quanto riguarda i titoli, a pesare di più e a fare punteggio, sarà ad esempio l'aver ricoperto il ruolo di direttore generale, di amministratore delegato, di direttore regionale, di commissario o dirigente apicale di livello generale. E ancora l'aver gestito risorse finanziarie in modo diretto, superiori 10 milioni di euro, e aziende con più di mille dipendenti.

A ciascuna esperienza dirigenziale sarà attribuito un punteggio maggiore, in ragione della durata dell'incarico.

Avranno un peso ovviamente anche i titoli formativi, ovvero dottorati di ricerca, master universitari di primo e secondo livello, abilitazioni professionali, corsi di perfezionamento universitario, corsi di formazione in ambito manageriale e organizzativo, attività di docenza e pubblicazioni varie.

Al colloquio saranno ammessi solo i candidati che avranno raggiunto una valutazione di titoli formativi e professionali pari ad almeno 30 punti.

I colloqui individuali sono finalizzati, si legge nel bando, "a cercare la coerenza del profilo curriculare rispetto alle funzioni inerenti all'incarico", e verteranno su una serie di quesiti su managerialità, gestione dei servizi sanitari, rete istituzionale e di sistema, considerando anche lo specifico ambito territoriale.

Il candidato dovrà anche presentare una proposta progettuale riferita alle Asl interessate all'avviso, quelle di Teramo e Pescara, "tenuto conto delle specifiche caratteristiche connesse a struttura, personale e bilancio".

A conclusione della selezione, ad ogni candidato la commissione attribuisce un giudizio complessivo, e definirà la graduatoria di merito. Ovvero la rosa dei migliori candidati, e a quel punto la scelta finale dei due dg, sarà ad appannaggio del presidente Marsilio e della sua giunta.



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