MONTESILVANO: AUTISMO ABRUZZO ONLUS LANCIA RACCOLTA FONDI PER AIUTARE
GENITORI DEL PICCOLO DENNIS. AVVIATA LOTTA PER CURE A CARICO DELLA ASL

DIAGNOSTICANO DISTURBO AUTISTICO AL FIGLIO E PERDE IL LAVORO: LA BATTAGLIA DI UN PAPA'

Pubblicazione: 10 agosto 2018 alle ore 10:06

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MONTESILVANO - Un papà disperato perché ha perso il lavoro, una famiglia che cerca di andare avanti tra le tante difficoltà, un bambino di appena 3 anni a cui hanno diagnosticato il disturbo autistico e una raccolta fondi lanciata per poter garantire al piccolo tutte le cure e l'assistenza necessarie.

È da poco tornato il sorriso sui volti di Mario e Virginia, genitori di Dennis, residenti a Montesilvano, che grazie al sostegno e all'aiuto di altre famiglie che vivono quotidianamente le stesse difficoltà, hanno iniziato un percorso affinché il loro bambino abbia tutto ciò di cui ha bisogno.

"Tutto è iniziato fuori dal Tribunale di Chieti, dove la famiglia di Andrea, un bambino di Ortona affetto da autismo, ha vinto la sua battaglia legale, assistita dall'avvocato Giovanni Legnini, che segue la nostra associazione a titolo gratuito, ottenendo le cure a carico della sanità pubblica", racconta ad AbruzzoWeb Dario Verzulli di Autismo Abruzzo Onlus.

"Lo scorso 9 maggio, il Tribunale di Chieti, dopo una lotta durata un anno, ha ordinato alla Asl di somministrare il trattamento terapeutico per 15 ore settimanali al piccolo Andrea, che è stato affidato al San Stefar", spiega Verzulli, che annuncia: "Faremo lo stesso percorso legale per Dennis, intanto abbiamo lanciato una raccolta fondi per aiutarlo, perché il papà ha perso il lavoro due settimane dopo aver scoperto il disturbo del figlio e per le terapie i costi non sono bassi. Mario e Virginia hanno parlato con la famiglia di Andrea e sono tornati a sorridere, perché adesso hanno fiducia e sanno di non essere soli", sottolinea.

La difficoltà per i familiari che vivono queste realtà nasce anche da un problema culturale secondo Verzulli, che vive in prima persona queste situazioni e tutto ciò che ne deriva con sua figlia Virginia, che ha la diagnosi di autismo.

"La cosa fondamentale è la condivisione delle esperienze, noi spingiamo affinché tutte le famiglie della nostra associazione, circa 160, parlino dell'autismo, non bisogna nascondersi o avere paura, perché condividere fa comprendere alla società che noi esistiamo e quali sono le nostre necessità", spiega ancora.

"L'Aquila ha una valenza predominante a livello regionale e nazionale, perché abbiamo il Centro regionale per l'autismo (Crra), una struttura pubblica che fa parte della Asl del capoluogo - dice Verzulli - Si tratta di un tipo di Centro richiamato dalla legge nazionale sull'Autismo del 2015, ma all'Aquila è presente dal 1997, quindi in qualche modo la città è stata antesignana di queste terapie e bisognerebbe prendere questi esempi virtuosi ed esportarli, ma questo è un compito che spetta alla politica".

C'è poi la Casa di Michele, "un centro diurno, dove si svolgono attività intensive per bambini e ragazzi, dove porto mia figlia Virginia. Sono strutture importanti che possono dare un sostegno ai familiari che, soprattutto all'inizio, non sanno come affrontare la quotidianità".

Il vero autismo, "non è quello che si vede in tv, nel film The good doctor, l'autismo è anche difficoltà, non sapere come gestire i propri cari, aiutarli se non sono in grado di vestirsi o di mangiare. Per questo bisogna sensibilizzare la comunità, non bisogna aver paura, bisogna uscire dal guscio e farsi conoscere, con Autismo Abruzzo Onlus abbiamo cercato di fare questo, realizzando il primo docu-film sul disturbo: 20 storie vere, grazie alla collaborazione di 20 famiglie italiane, 20 storie vere, che raccontano cosa vuol dire affrontare ogni giorno anche solo i piccoli ostacoli".

Per chiudere il ciclo di aiuto alla famiglia del piccolo Dennis, Verzulli lancia un appello a tutti i cittadini: "Per poter fare tutte le terapie al piccolo, Mario e Virginia hanno bisogno del sostegno di tutti. Abbiamo già raccolto una piccola somma e il bambino ha iniziato le prime cure, ma non possiamo garantirgli più di un mese o due, per questo è importante che i cittadini si avvicinino al dolore di questa famiglia, e a un padre che ha perso il lavoro".

La raccolta fondi di Autismo Onlus, è stata lanciata sia su Facebook all’indirizzo: https://www.facebook.com/donate/265603074047089 sia tramite bonifico bancario o Paypal: https://goo.gl/u5vg2j.



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