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DISSESTO IDROGEOLOGICO: I FONDI PER LE FRANE BLOCCATI INSIEME AL MASTERPLAN

Pubblicazione: 10 ottobre 2018 alle ore 06:45

L'AQUILA - Il blocco dei fondi Masterplan in Abruzzo, disposto dal Decreto Genova, ha acuito le polemiche su più fronti.

Uno di questi è rappresentato dalle ripercussioni del provvedimento sulle risorse stanziate per il dissesto idrogeologico.

Si tratta, in particolare, delle frane relative all'anno 2017 che, a seguito di eventi eccezionali, hanno praticamente paralizzato la viabilità di interi territori, con paesi difficilmente raggiungibili nel Medio e Alto Sangro.

Una situazione che va avanti da più di un anno e che, oltre ai disagi già accumulati, rischia seriamente di compromettere gli equilibri dei residenti a cui è stato chiesto di pazientare ed arrangiarsi per il tempo necessario. 

Sono 53 i milioni attesi da decine di comuni abruzzesi per le frane che rischiano di essere congelati. Con quanto disposto nell'articolo 16 del cosiddetto decreto Genova, il Governo gialloverde, alla ricerca di fondi per la messa in sicurezza delle infrastrutture a seguito del crollo del viadotto Morandi nel capoluogo ligure, ha deciso di finanziare gli interventi di messa in sicurezza delle autostrade abruzzesi e laziali A24 e A25 attraverso un significativo taglio al Masterplan.

La rimodulazione di circa 200 milioni di euro, che di fatto, in Abruzzo, blocca 250 progetti presentati dagli enti locali, ha fatto divampare roventi polemiche, soprattutto da parte del centrosinistra che amministra la Regione e che ha destinato gli ingenti finanziamenti del Masterplan coniato dal governo Renzi.

Intanto, il Governo nazionale ha cercato di placare gli animi assicurando che è pronto un emendamento per ripristinare i 200 milioni di euro sottratti al MasterPlan  ed i 50 sottratti al Patto del Lazio. 

Ma la mobilitazione scattata nei giorni scorsi nel territorio regionale contro "un autentico scippo", come annuncia il presidente vicario della Regione, Giovanni Lolli, non rientra fino a quando non saranno reintegrate somme già impegnate: tanto che lunedì prossimo all’Aquila sono stati convocati tutti i parlamentari abruzzesi, i consiglieri regionali, gli amministratori comunali, gli enti locali e i soggetti beneficiari "che hanno sottoscritto le convenzioni per i progetti del Masterplan per contrastare la scelta di utilizzare le risorse del cosiddetto 'Patto per l'Abruzzo' per attività di messa in sicurezza della infrastruttura autostradale A24 e A25". 

Dei 53 milioni disposti per il dissesto, 10 rientrano nel Masterplan, 20 nel Programma operativo ambiente e  3 nei fondi disposti per i Comuni del cratere sismico 2016. Altri 20 invece sono stati sbloccati. Di seguito gli interventi che beneficeranno dello stanziamento.

Lanciano, contrada Santa Giusta (un milione e 500 mila euro); Collelongo, capoluogo comunale Fossato Rio e Paratella (un milione e 500 mila euro); Torino Di Sangro, Capoluogo comunale zona via Orientale Porta di Mezzo, parcheggio Frainile, via dei Pozzi corso, (360 mila euro); Rapino, capoluogo comunale via Roma San Giovanni (326 mila euro); Guilmi, strada comunale Guilmi-Piane e via Pozzo (300 mila euro); Aielli, Aielli alto e Aielli stazione (un milione e 200 mila euro); Picciano, viale dei Pini e parallelo a via Marconi (un milione e 400 mila euro); Brittoli, centro storico, via Roma e via Garibaldi (668 mila euro); Fara Filiorum Petri, centro storico, ex strada statale 263, località Vicenne (un milione e 200 mila euro); Bomba, capoluogo comunale- centro storico (un milione e 500 mila euro); Giuliano Teatino, via Piane-contrada San Cataldo (un milione e 500 mila); Gamberale, capoluogo comunale.versante orientale (500 mila euro); Francavilla al Mare, contrada Villanesi (630mila euro); Guardiagrele, località Colle Barone (un milione e 180 mila euro); Mosciano Sant'Angelo, contrada Marina-via Pescara (un milione e 500 mila euro); Colle di Mezzo, via Roma, via Profico, zona Castellano (522 mila euro); Fresagrandinaria, periferia nord-nordorientale centro abitato, località Paglierini, Pidocchiosa e Fondovalle (346 mila); Avezzano, Paterno (860 mila euro); Perano, versante occidentale centro storico (900 mila euro); Bucchianico, via Coste, Borgo San Nicola e contrada Costa (740 mila euro); Quadri, capoluogo comunale via Benedetto Croce, via Guglielmo Marconi e via del Parco Fluviale (un milione e 76 mila euro); Gioia Dei Marsi, frazione casali d'Aschi (900 mila euro); Spoltore, salita del Castello (376 mila euro); Castiglione a Casauria, versante nord.centro storico (945 mila euro); Lettopalena, centro abitato (un milione di euro); Castilenti, via San Romualdo (un milione e 200 mila euro).

Alla luce di questi interventi, all'appello mancano ancora 33 milioni circa che dovranno essere spalmati tra tutti quei Comuni che, nel frattempo, dovranno continuare a pazientare fino a nuove disposizioni. (azz.cal.)



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