DUE DONNE E UNA BOTTEGA DI PELLETTERIA A L'AQUILA,
''SCOSSE O NO, LA VITA TORNERA' IN CENTRO STORICO''

Pubblicazione: 07 febbraio 2017 alle ore 06:58

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L’AQUILA - "Ho deciso di investire su me stessa perché 35 anni sono troppo pochi per pensare che non ci sia una seconda possibilità e ho deciso di farlo all’Aquila, dove è nata la storia della mia famiglia e soprattutto in centro storico, nonostante il triste momento".

Parole grintose e di speranza per una giovane imprenditrice, Roberta Rossetti, che, dopo 27 anni trascorsi a Milano, ha deciso di tornare nel capoluogo abruzzese, investendo con l’apertura del franchising Firminio, marchio made in Italy di borse, accessori e piccola pelletteria.

"Sono nata a Milano, ma il mio cuore e le mie radici sono aquilane - racconta Roberta ad AbruzzoWeb - Qui c’erano i nonni materni e io venivo tutte le estati o durante le vacanze di Natale a Paganica, dove vivevano, e sono tornata a vivere proprio lì con mio marito, aquilano al 100%".

Una scelta coraggiosa, nata dopo la perdita del lavoro 'sicuro', in un momento storico ed economico difficile, soprattutto per gli aquilani che tentano a fatica di riappropriarsi della normalità, nonostante le frequenti scosse, il caro affitti in centro e tutte le difficoltà conseguenti.

"Ho lavorato per 4 anni con un franchising di auto - continua - poi, quando hanno chiuso, mi sono trovata senza lavoro, a rimuginare sulle mie scelte passate e su quelle presenti. Stavo perdendo tempo, e alla fine ho deciso di non cullarmi sulla disoccupazione o di piangermi addosso, dovevo fare qualcosa per me stessa!".

Roberta ha cominciato a leggere Millionaire, una rivista di settore, riservata a coloro che vogliono mettersi in proprio, magari con un'affiliazione a marchi già affermati, e da lì è nata l’idea.

Secondo la Rossetti, "è troppo facile lamentarsi e dire che all’Aquila non c’è niente, qualcosa si fa, qualcosa si inventa, forse sono avvantaggiata per via dei miei studi, sono laureata in scienze del Turismo e di idee ne avevo tante, ma alla fine ce l’ho fatta".

L’apertura c’è stata il 4 gennaio, su corso Federico II, e l’accoglienza, come racconta lei stessa, è stata buona. "Il franchising è una realtà solida, che ti supporta e ti dà una mano, mi sento di consigliarla a quanti non sanno cosa fare del proprio presente e vogliono o possono mettersi in proprio", assicura.

Roberta non ha fatto tutto da sola, ma è stata supportata da Valentina Abbate ovvero Lady Firminio. La sua azienda è stata fondata nel 2012 ad Alvito (Frosinone). Anche Valentina ha dei trascorsi aquilani, fatti degli anni spensierati dell'università.

"Mi sono laureata all'Aquila, all'Accademia dell’immagine, qui ho lavorato in alcune tv locali, in centro ho passato le serate più belle tra il Boss e il Farfarello, una parte del mio cuore è ancora qui", spiega. Poi, il salto nella Capitale come tecnico video.

"A un certo punto ho mollato e sono tornata a casa, un paese di 3.500 anime dove ho iniziato con una piccola bottega artigianale che poi è diventata un franchising - continua - Adesso conta vari punti vendita in Italia e all’estero: a Stoccolma, e a Tokyo, dove il made in Italy impazza a furor di popolo".

"Ho una vena di pessimismo cronico, dato anche dal difficile momento - ammette Valentina - Scegliere di puntare sull’Aquila anche per me, come detto da Roberta, è un messaggio chiaro: qui c’è il mio cuore giovane, di quando ero una studentessa universitaria e spero, con il mio contributo, di dare uno slancio per andare avanti, nonostante i terremoti, nonostante l'angoscia".

"La cosa particolare di Firminio - prosegue ancora - è che abbiamo una fabbrica nel Frusinate dove produciamo e assembliamo tutti i pezzi, avvalendoci della collaborazione di manodopera assolutamente italiana, è un brand 100% made in Italy, perché il nostro Paese ha delle ricchezze a livello di materie prime che ci invidiano nel mondo e non tutti lo hanno ancora capito".

Il centro storico è stata la prima scelta, ma non casuale, fortemente voluta. "Volevo dare un segnale di speranza - svela Roberta - riportare un refolo di vita, nonostante gli affitti siano alle stelle e non sempre è facilissimo far quadrare i conti a fine mese, ma conto, con la bella stagione, di rimontare alla grande".

Le scosse di questi giorni hanno spopolato sia il centro che le vie limitrofe, il silenzio è palpabile, la strada per tornare alla normalità è ancora aspra e in salita, ma Roberta non molla ed è molto ottimista.

"Il centro tornerà a pulsare come prima e meglio di prima, ne sono convinta. Stanno ricostruendo e non voglio pensare che lo stiano facendo male, quindi tutto sta ad avere ancora un pochino di pazienza, soprattutto per noi che abbiamo deciso o siamo costretti a rimanere qui", rileva.

Roberta vende soprattutto un oggetto cult per le donne: le borse. "Quante ne abbiamo noi donne? Tantissime! Sono un feticcio, una coperta di Linus, un accessorio imprescindibile - sottolinea - Firminio fa tutto in vera pelle artigianale risaltando il made in Italy. Alcune sono reversibili e colorate e consentono di cambiare look e stile con una sola borsa e a un prezzo contenutissimo".

"Ho lavorato bene fino alle scosse del 18 gennaio - sospira un pò amareggiata - ovviamente in questi giorni gente in giro se ne vede poca ma è anche il freddo, in ogni caso io non me ne vado!".

Roberta conclude, con un messaggio di speranza, per i tanti giovani che non sanno che cosa fare, o che all’Aquila non trovano lavoro o peggio, afflitti dal mostro che in questi giorni è tornato a bussare alla porta di tutti.

"Da giovane imprenditrice, da mamma, da moglie spero di portare con la mia attività un messaggio positivo: se il lavoro non c’è inventatelo! - conclude - Finchè siamo giovani le possibilità le abbiamo, non c’è solo l’America come Paese a dare una seconda possibilità a tutti, ma anche nelle nostre piccole realtà possiamo reinventarci non solo un mestiere ma la nostra identità!".



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