EDILI AQUILANI SENZA PREMIO PRODUTTIVITA' DA 10 MESI,
LA CISL CONTRO I COSTRUTTORI, ''ANCE SORDA A ISTANZE''

Pubblicazione: 14 ottobre 2017 alle ore 12:33

L'AQUILA - “I lavoratori edili della provincia dell'Aquila da dieci mesi non ricevono il premio di produttività, che viene regolarmente pagato negli altri territori abruzzesi. Nonostante l'appello rivolto al presidente dell'Associazione costruttori, Ettore Barattelli, l'Ance tace, chiusa nelle proprie mura e sorda ad ogni richiesta del sindacato, che rappresenta migliaia di dipendenti del settore”.

La denuncia arriva dal segretario della Filca- Cisl Abruzzo e Molise, Pietro Di Natale, che in una nota sottolinea come “l'elemento variabile sulla retribuzione sia, ormai, scaduto a gennaio scorso. In assenza di rinnovo dell'accordo, i lavoratori edili della provincia dell'Aquila sono rimasti all'asciutto. La premialità, regolarmente erogata dai costruttori di tutte le altre province abruzzesi, viene negata proprio nel cantiere più grande d'Europa, dove si lavora per la ricostruzione delle zone terremotate”.

“Di recente”, dichiara Di Natale, “il governatore della Banca centrale europea, Mario Draghi, ha evidenziato l'inadeguatezza delle retribuzioni dei lavoratori edili nel sistema produttivo europeo, e soprattutto Italiano. La provincia dell'Aquila, dove l'Ance non convoca neppure i sindacati per discutere il rinnovo dell'elemento variabile della retribuzione (premio di produttività) ne è l'esempio più eclatante. È in corso la dequalificazione di molti dipendenti”, aggiunge Di Natale, “che vengono costretti dal alcune ditte che operano nella ricostruzione post-sisma, a svolgere lavoro straordinario non retribuito e ad accettare l’abbassamento della retribuzione, con un abbattimento del compenso in busta paga, pur svolgendo mansioni superiori. Un fenomeno talmente esteso da contagiare anche le imprese subappaltatrici e grandi aziende locali e non, che lavorano alla ricostruzione dell'Aquila e dei comuni del cratere”.

La Filca-Cisl evidenzia, inoltre, il rischio che “gli Enti bilaterali del settore vengano destrutturati, mentre è già stato depotenziato il ruolo di controllo del Durc che, rinnovato nella versione on line, ha tolto alle Casse edili, gli enti di assistenza e di previdenza del settore, tutti gli strumenti di monitoraggio della legalità e della regolarità delle imprese, mettendo a rischio le prestazioni a favore dei lavoratori”.

Controlli che, per la Filca- Cisl, “vanno necessariamente potenziati, rivedendo alcune regole, inerenti la regolarità dei pagamenti ai lavoratori, ai subappaltatori e le vertenze aziendali in atto”.

“Nonostante i numerosi appelli rivolti al presidente, dell'Ance, Barattelli”, conclude Di Natale, “l’Associazione costruttori non ha dato segnali, né ha convocato i sindacati, portavoci di migliaia di operai edili, per rinnovare l'accordo sulla premialità e affrontare anche altre questioni rimaste in sospeso”.

 



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