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ELEZIONI COMUNALI: 'VIVENDO L'AQUILA',
IL NUOVO CENTROSINISTRA ''VINCIAMO NOI''

Pubblicazione: 16 marzo 2017 alle ore 12:05

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L'AQUILA - "Vivendo L'Aquila, coalizione civico progressista". Si chiamerà così la nuova coalizione di centrosinistra che correrà per mantenere per altri 5 anni il governo del Comune dell'Aquila.

Ne faranno parte Abruzzo civico, Centro democratico, Articolo 1 Movimento democratici e progressisti, Democratici e socialisti per L'Aquila, Italia dei valori, L'Aquila lavoro e sicurezza, Partito democratico, Partito socialista italiano, Territorio collettivo.

E lo schieramento può allargarsi ancora, con l’inclusione di Proposta civica di Luigi Fabiani, anch’egli in sala, e di Rifondazione comunista, che deve risolvere un paio di beghe interne e discrepanze con la linea nazionale e, soprattutto, non ha mai partecipato a primarie quindi potrebbe aggregarsi dopo sottoscrivendo il manifesto.

Lo schieramento, che celebrerà le primarie il 9 e 10 aprile, è stato presentato in un foltissimo incontro con la stampa.

"Una coalizione più larga della maggioranza che ha governato in questi anni, abbiamo allargato ad altre forze sia nella parte moderata sia a sinistra", ha detto il segretario comunale del Pd, Stefano Albano.

GUIDA ALLE PRIMARIE

Le primarie si terranno i giorni 9 e 10 aprile. Domenica 9 i seggi rimarranno aperti dalle ore 8 alle ore 22 e lunedì 10 saranno aperti dalle 8 alle 20.

La dichiarazione di presentazione della candidatura alle primarie deve essere sottoscritta da un minimo di 150 fino a un massimo di 200 cittadini che godano dell’elettorato attivo.

L’accettazione della candidatura e le sottoscrizioni devono essere consegnate, in forma scritta e sugli appositi moduli, al Comitato per le primarie, pena l’annullamento della candidatura, entro e non oltre le ore 12 di mercoledì prossimo, 22 marzo.

Elettori saranno, dai 16 anni in su, gli aquilani ma anche cittadini di altri Paesi in possesso di regolare permesso di soggiorno, residenti nel territorio comunale, studenti dell’Università, si pagherà 1 euro per votare.

LE VOCI DEI PROTAGONISTI

“Governiamo da dieci anni L’Aquila, la nostra è la classe dirigente che sta ricostruendo la città e ha portato a casa risultati - ha aggiunto il segretario Albano - Il panorama nazionale non ha favorito alleanze di questo tipo, ma noi abbiamo scelto un’altra strada”.

“Sono 2 anni che non crediamo all’autosufficienza del Pd e riteniamo centrali le alleanze progressiste con le forze e il mondo civico - ha aggiunto - speriamo sia uno dei primi laboratori in campo nazionale”.

Quanto ai contendenti, “il Pd ha già individuato i propri candidati, Americo Di Benedetto e Pierpaolo Pietrucci (entrambi presenti tra il pubblico, ndr), due tra le migliori energie che la città può esprimere, una scelta voluta presa insieme agli alleati, perché queste primarie devono essere vere e contendibili. Ringrazio anche Carlo Benedetti per il suo passo indietro”.

“Il Pd non poteva candidare un solo esponente, altrimenti sarebbero state troppo sbilanciate - ha aggiunto ancora - Costruite così, saranno veramente una grande mobilitazione rispetto alla città. Nel 2007 ci furono 9 mila partecipanti, ci aspettiamo un grosso afflusso, comunque di più dei 5 mila del 2012”.

Tra i piccoli, Luca D’Innocenzo di Territorio collettivo, ex assessore cialentiano, ha elencato a grandi linee il “documento di intenti che è la base che si svilupperà, poi, in un programma vero e proprio, anche sulla base delle idee specifiche dei candidati”.

Il documento, per D’Innocenzi, “garantirà il patto di lealtà reciproca tra la coalizione e i candidati. Le parole “civico progressista” significano molto, l’obiettivo è rendere L’Aquila un luogo dove si vive bene”. Quanto a una terza candidatura, “valuteremo insieme agli altri schieramenti”.

Da lui, come dagli altri piccoli, sono arrivati alcuni distinguo e raccomandazioni al partito più grande: “Non ci ridividiamo tra curva Sud e curva Nord”, ha ammonito D’Innocenzo.

Lelio De Santis, del Patto per L’Aquila (Idv, Psi, Abruzzo civico e Liberali) ha ribadito lo “stop alla politica dell’uomo solo al comando”, auspicando anche che “le altre forze riescano a esprimere un terzo candidato alle primarie e magari sia una donna, visto che a questo tavolo non ce n’è neanche una”.

Giuliano Di Nicola, separato dal grande avversario De Santis dai posti occupati da Albano e Cialente, ha invitato a “evitare le smagliature nella maggioranza e concordare tutto nelle riunioni senza fughe in avanti, gli assessori di lotta e di governo non vanno bene”.

Presente anche il movimento Democratici e progressisti, ovvero gli scissionisti dem che, però, all’Aquila vanno d’amore e d’accordo “perché quello aquilano è uno dei Pd più a sinistra d’Italia”, ha rimarcato Giustino Masciocco, mentre Fabio Ranieri ha anche annunciato “la prossima uscita di 30 elementi”.

Tra i presenti anche Angelo Mancini, la cui lista ha trovato il nome L’Aquila lavoro e sicurezza, che, però, non è intervenuto.

CIALENTE: "SI PASSA IL TESTIMONE, VINCEREMO ANCORA"

Il ruolo del “padre nobile” è toccato al sindaco uscente, Massimo Cialente, che ha lodato la “capacità di ricostituire la coalizione, allargandola. Abbiamo valori di fondo, ispirazioni di fondo, concetto di società di fondo per cui era naturale che si confermasse la coalizione anche con l’affacciarsi di nuove generazioni e sensibilità”.

In una metafora sportiva, Cialente ha spiegato che “in una staffetta, quando si passa il testimone, la prima batteria è stata corsa in un certo modo, ora bisogna correre ancora più velocemente, con uno stile diverso, ma una stessa squadra”.

Le primarie, per lui che le ha vinte due volte, “sono un’occasione, una rincorsa, la nostra campagna elettorale sarà già partita. Quanti sono i candidati non fa nulla - ha aggiunto - la prima volta eravamo in sette e dopo corremmo tutti insieme e vincemmo al primo turno”.

“Sono convinto che avremo ancora la fiducia dei cittadini perché la città si fida di noi, il prossimo sindaco avrà un problema, quello di tagliare troppi nastri e gli verrà una tendinite - ha concluso - Dobbiamo inseguire il sogno possibile di essere una delle prime 70 città europee”.

LE REAZIONI

APPELLO PER L'AQUILA: ''SQUALLIDO MERCATO DELLE VACCHE''

Un “ennesimo squallido mercato delle vacche”: questa la durissima valutazione che il movimento civico Appello per L’Aquila fornisce della nuova coalizione di centrosinistra che si è presentata oggi in vista delle elezioni comunali di giugno.

Il movimento ha espresso in Consiglio comunale il candidato sindaco del 2012 Ettore Di Cesare e si riproporrà agli aquilani nell'iniziativa L'Aquila chiama chi ama L'Aquila.

“Passi per chi per cinque anni ha ‘fatto opposizione da dentro’, con il solo risultato di legittimare la Giunta comunale, passi anche per chi ‘da fuori’ ha detto peste e corna dell’amministrazione e oggi ci si allea, magari con la promessa di qualche incarico, ma il centrosinistra non vada raccontando alla città che vuole e incarna il rinnovamento”, si legge nella nota.

“La coalizione civico-progressista presentata stamattina all’Aquila è un coacervo di pacchetti di voti, interessi di parte ed esponenti dell’amministrazione Cialente, in piena continuità con essa - è l’accusa - Di ‘progressista’ non c’è proprio nulla, considerando pure che al tavolo della coalizione c’erano oggi due ex assessori cacciati dal sindaco Cialente, esponenti politici che governano questa città da uno, e in alcuni casi due decenni”.

Secondo Apl, “quando ci si autodefinisce ‘civici’, poi, si sfiora il ridicolo: vengono considerati ‘civici’ personaggi che hanno collezionato più cambi di partito che presenze in Consiglio comunale”.

“Una coalizione che, a prescindere da chi sarà candidato a sindaco, è fatta da gruppi e partiti-persona che non rappresentano il bene della collettività. Si chiama ‘Vivendo L’Aquila’ mentre L’Aquila agonizza - prosegue la nota - Sono gli stessi che, a vario titolo, hanno ricoperto importanti ruoli negli ultimi otto anni della vita politica cittadina, gli stessi a essere i maggiori responsabili delle condizioni in cui versa L’Aquila oggi. Dov’è dunque il rinnovamento?”.

“Ma davvero vogliamo che la città sia ancora governata da coalizioni politiche di convenienza? Davvero vogliamo che si impongano ancora i pacchetti di voto di consiglieri e assessori che esprimano il nulla, che non abbiano una neanche minima visione di città?”, le polemiche domande.

“È giunto il momento di dare un nuovo presente e un nuovo futuro a L’Aquila. Dobbiamo avere il coraggio di rompere le logiche degli scambi elettorali, delle promesse, e costruire insieme un rinnovamento vero - conclude Apl - Contrapponiamo L’Aquila e la sua parte vitale a questo ennesimo squallido mercato delle vacche. L’Aquila chiama, siamo noi la città”.



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