ELEZIONI L'AQUILA: D'ERAMO, ''PD BUGIARDO SU RICOSTRUZIONE''; IL 24 SALVINI

Pubblicazione: 19 maggio 2017 alle ore 13:34

Luigi D'Eramo

L'AQUILA - "Il centrosinistra ha incredibilmente bloccato ogni forma di sviluppo, di ricostruzione e di visione che avrebbe dovuto avere la città nuova. Siamo rimasti fermi su problemi importantissimi, il Piano regolatore, la ricostruzione delle scuole e degli edifici pubblici. Non si è avuta la capacità di arginare l'incredibile esodo di aquilani che hanno abbandonato la città. Bisogna invertire questa discesa drammatica".

Così Luigi D'Eramo, candidato di Noi con Salvini alle elezioni comunali dell'Aquila, a sostegno di Pierluigi Biondi, che annuncia che Matteo Salvini sarà in città mercoledì prossimo, 24 maggio.

"Il Partito democratico fa l'attività del bugiardo - dice - e a me dispiace che una persona apparentemente equilibrata come Americo Di Benedetto invece stia recitando il copione che gli hanno scritto Massimo Cialente, Stefania Pezzopane e Giovanni Lolli. Solo l'incoscienza, l'irresponsabilità ha fatto sì che nessuna delle frazioni fosse ricostruita o addirittura partisse un barlume di ricostruzione. Gran parte dei componenti della maggioranza del Consiglio comunale appartiene alle frazioni, oggi non sono credibili quando dicono che tra i primi punti ci deve essere la ricostruzione delle frazioni. Per cinque anni hanno dormito".

"All'interno di un confronto maschio all'interno della coalizione abbiamo ritenuto opportuno per senso di responsabilità e attaccamento alla città e amore verso il nostro territorio, trovare una soluzione che potesse rappresentare tutte le sfaccettature del centrodestra", dice a proposito della scelta di convergere su Biondi, lui che sin da settembre era stato indicato dallo stesso Salvini dal palco di Pontida come candidato sindaco. "E queste caratteristiche le abbiamo riscontrate nella figura di Pierluigi Biondi. Credo che sia stata la scelta più adatta e migliore perché si può vincere nel momento in cui si ha la capacità di essere uniti e fare sintesi".

"La scelta alla fine è stata imposta da Roma? No - dice D'Eramo - le indicazioni sono partite tutte dal territorio, il cosiddetto tavolo romano ha semplicemente preso atto della volontà dei movimenti civici e partitici locali e ha solo rispettato la volontà che è partita dalla base. Non si può pensare di governare una città difficile e complessa con migliaia di problemi senza un diretto proficuo costante collaborativo rapporto con i parlamentari nazionali dei singoli partiti. L'Aquila ha bisogno di essere assistita e di una presenza parlamentare forte, essere scollegati da Roma sarebbe un atto di incoscienza politica". (m.sig.)



© RIPRODUZIONE RISERVATA


ALTRE NOTIZIE

 CONTATTA LA REDAZIONE 2003- 2017 Enfasi srl
INFORMAZIONI COMMERCIALI .
Enfasi srl - Quotidiano digitale registrato presso il Tribunale dell'Aquila con decreto n°501 del 2 settembre 2003
Iscrizione al ROC n. 26362 - P.IVA 01812420667
Direttore responsabile Berardo Santilli

La redazione può essere contattata al


Politica d'uso dei Cookies su AbruzzoWeb

Alcune foto potrebbero essere prese dal Web e ritenute di dominio pubblico; i proprietari contrari alla pubblicazione potranno segnalarcelo contattando la redazione.
Powered by Digital Communication  -  Developed by MA-NO
 
X

Questo sito utilizza dei cookie per monitorare e personalizzare l'esperienza di navigazione degli utenti. Continuando a navigare si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito.
Per avere più informazioni o modificare le impostazioni sui cookie clicca qui