ELEZIONI L'AQUILA: SILVERI, ''NESSUNA RISPOSTA
DAL CENTRODESTRA, MI CANDIDO SINDACO DA SOLO''

Pubblicazione: 20 marzo 2017 alle ore 11:31

Giancarlo Silveri
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L’AQUILA - “L’assemblea dell’associazione Riscatto Popolare ha reiterato l’invito a candidarmi per l’elezione a sindaco dell’Aquila. Ho accettato l’invito allo scopo di offrire agli aquilani la possibilità di scegliere una persona di salda formazione manageriale, maturata sia nel settore privato che in quello pubblico, con un bagaglio di esperienza politica e di amministratore in importanti Comuni”.

Così l’ex manager della Asl provinciale aquilana Giancarlo Silveri, nel corso di un incontro con la stampa, ha annunciato la sua corsa in solitaria alle prossime elezioni amministrative di giugno.

I primi di febbraio Silveri aveva presentato il suo movimento, auspicando un’unione del centrodestra con la sua formazione civica, svolgendo anche conferenze stampa con i salviniani e dialogando con Forza Italia, “ma non c’è stato ascolto e non possiamo aspettare gli ultimi giorni. O si cambia aria - ha detto Silveri - o per questa città non c’è futuro”.

La mossa di Silveri aumenta la frammentazione del centrodestra, dopo che Luigi D’Eramo, in assenza di primarie, ha annunciato di andare pure da solo sotto le insegne di Noi con Salvini, e anche Pierluigi Biondi, appoggiato da Fratelli d’Italia e con la dicitura “Benvenuto, presente”, ha confermato nei giorni scorsi che andrà avanti in ogni caso.

“La frantumazione c’è già, non l’ho creata io - si è smarcato l’ex manager della sanità - Sono l’ultimo che si è affacciato, speravo in una soluzione ben diversa: non credo che i partiti abbiano la capacità di trovare la sintesi per risolvere i problemi, un’aggregazione civico-politica poteva serviva proprio a questo”.

“Oggi ci riproponiamo, ma con un ruolo in più occupato, quello da candidato sindaco. Potranno esserci convergenze, ma non più su questo ruolo”, ha avvisato.

Già al lavoro anche sulla lista a sostegno: “Una ventina di persone già c’è, abbiamo tante disponibilità, ma ancora non ci abbiamo messo mano, speriamo di avere metà donne, anche giovani, e metà uomini”.

Silveri ha mostrato anche il simbolo, che riporta uno scorcio del Forte spagnolo cinquecentesco e sagome di persone stilizzate in verde: molto simile a quello dei Democratici e socialisti del centrosinistra, che pure avranno nel logo il “Castello” assieme alla rosa del Psi, con possibili fraintendimenti in vista.

Con tre candidature a sindaco già annunciate nel centrodestra, verrà di sicuro meno quella del forzista Guido Liris, l’annuncio ufficiale potrebbe giungere entro metà di questa settimana, che si sarebbe messo in gioco solo con tutta la coalizione unita, dopo la richiesta che gli è giunta dai consiglieri comunali uscenti.

Sarà interessante capire, a questo punto, le mosse di Forza Italia: difficile pensare a un quarto candidato di bandiera, che frantumerebbe ancor più il quadro, esclusa anche la rinuncia al simbolo e il varo di una lista civica connotata come avverrà ad Avezzano (L’Aquila). Uno dei tre già in campo, quindi, andrà giocoforza appoggiato.

Silver ha fornito degli spunti interessanti su possibili convergenze. “Con i salviniani e con i sovranisti dei fratelli Santangelo c’è comunanza di punti nel programma e questo sarà utile anche dopo, in ogni caso. Da quelle parti ci sono ragioni di partito che impediscono loro di poter convergere su di me”.

Escluso, comunque, un ripensamento sulle primarie. “Io, civico, non posso mettermi a fare le primarie con D’Eramo mentre tutti gli altri non le vogliono”.

Quanto ai possibili candidati consigliere, ufficiale la presenza dell’ex consigliere comunale e assessore provinciale Luigi Di Luzio mentre l’ex sindaco e senatore Enzo Lombardi ha confermato il no già detto a febbraio: “Sono consapevole di aver passato il mio tempo, ma ho ancora voglia di rompere le scatole perché L’Aquila sta morendo e la città ne ha bisogno”.

No anche per l’ex sindaco di Poggio Picenze (L’Aquila), Nicola Menna, tra i silveriani della prima ora nell’associazione Immaginazione che all’epoca ricalcava il Nuovo centro destra aquilano.

Silveri ha anche tratteggiato qualche punto del programma che, comunque, “verrà presentato entro i primi giorni di aprile”.

“Il nuovo piano regolatore a che serve, se si è già ricostruito come assicurano? E comunque serviva prima uno studio sulla popolazione. Sulle scuole, la ex Optimes non è mai stata presa in considerazione - ha elencato - Per la dabbenaggine di qualcuno, la legge sull’Aquila capoluogo sta in un cassetto, mai approvata né finanziata”, ha attaccato così il candidato alle primarie del centrosinistra Pierpaolo Pietrucci.

Strali bipartisan sul tema del Gran Sasso, sul quale “ci sono vincoli quasi insuperabili, ci dicano perché è stato vincolato, ce lo dica chi era in Giunta regionale dal 1995 al 2000, un’aquilana (Stefania Pezzopane, ndr) e poi dal 2000 al 2005, un aquilano”, ovvero Giorgio De Matteis.

“Città della cultura lo siamo ancora? E ancora, nel più grande cantiere d’Europa non sono impegnate le imprese locali, l’imprenditoria abbandonata. Mentre accade tutto questo, si fanno scemate sulla fascia tricolore con gente che sta lì da 25 anni”, strale, quest’ultimo, contro il sindaco uscente, Massimo Cialente.

“Faccio riferimento a tutti quelli che sono alternativi al Pd che ha governato male la città, mi sembrava che il contesto più naturale alternativo al Pd fosse il centrodestra anche per, per esempio, il vice sindaco Nicola Trifuoggi, dopo avermi incontrato a cena, si è affrettato a dichiarare che non mi conosce - ha ricordato - C’erano le premesse ma sono state negate in una serie di minuetti difficile da seguire, io sono abituato a fare e non a chiacchierare. Qualcuno mi dice che non prenderò neanche il quorum, non mi interessa”.



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