ELEZIONI: PEZZOPANE, ''SERVE RAPPRESENTANZA, SI VOTI
CHI STA SUL TERRITORIO COME ME, NON I PARACADUTATI''

Pubblicazione: 09 febbraio 2018 alle ore 12:29

Stefania Pezzopane
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L’AQUILA - “L’Aquila, Teramo e il ‘cratere’ hanno tanti problemi e hanno bisogno di rappresentanza. A chi si lamenta di questo, dico che dipende da come si vota: votare chi non c’è stato e chi dopo l’elezione tornerà nei comodi luoghi di provenienza è un errore, a prescindere dalle appartenenze politiche”.

Così la senatrice uscente del Partito democratico Stefania Pezzopane, candidata come capolista dem per il proporzionale alla Camera nel collegio L’Aquila-Teramo, ai microfoni di AbruzzoWeb rivolge il suo appello per il voto “utile” al territorio”.

“In questi 5 anni ho lavorato molto, sono stata presente sul territorio e ho il vantaggio di avere avuto tutti i giorni contatti con la mia gente, amministratori locali e cittadini - rivendica - Il Pd mi ha scelto capolista, un riconoscimento enorme al mio lavoro di cui ringrazio Matteo Renzi che, diversamente da altri dirigenti di altri partiti, ha assecondato le presenze sul territorio, mentre assistiamo alla presenza di paracadutati in altre liste: lì gli esponenti locali sono solo specchietti per le allodole, i veri eletti non li vedremo mai più”.

Non troppa preoccupazione per i sondaggi sfavorevoli, “non ci hanno azzeccato neanche 5 anni fa, quando davano il Pd ipervincente e poi, nel segreto dell’urna, uscì fuori la sorpresa del Movimento 5 stelle”.

Il 2018 è l’anno della nuova programmazione triennale che deve confermare i miliardi previsti per la ricostruzione dell’Aquila, in teoria c’è il rischio che lo Stato possa decidere di chiudere i rubinetti.

“Non li chiuderà finché ci saremo noi a batterci, finché ci sarò in Parlamento non mollerò un solo istante - è la promessa - Quando è servito mi sono battuta con qualsiasi governo, fino al 2018 e oltre abbiamo le risorse, se ne dovessero servire altre ce ne metteremo”.

Infine due grandi temi. Sulla gestione delle autostrade A24 e A25 per la Pezzopane “bisogna riaprire la vicenda e sarà uno dei miei primi impegni: va rimessa in discussione la situazione perché stiamo subendo una profonda ingiustizia che nasce nel 2001, quando si aprì la concessione al privato”.

“Andava messo un limite agli aumenti, che non fu messo quando governava Berlusconi, Pace presiedeva la Regione, Susi la Provincia e c’erano sindaci di centrodestra all’Aquila, Avezzano e Sulmona - accusa - Sotto il centrosinistra sono stati fatti adeguamenti, ma già stabiliti nella convenzione che vale fino al 2030”.

Infine il metanodotto Snam con la centrale di compressione prevista Sulmona, “è un’opera importante ma è sbagliata la localizzazione, dalle prime previsioni non doveva passare nella zona appenninica ma in quella costiera, è stato spostato perché così i costi per Snam sono ridotti, ma questo è inaccettabile”.

“Il Parlamento ha approvato una norma sull’uso civico che rende quei terreni inalienabili e inutilizzabili per altro scopo che non sia agrosilvopastorale - avverte in conclusione - Stiamo riaprendo la trattativa con il governo, spero finisca come le trivelle”.



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