ELEZIONI PROVINCIALI ABRUZZO: NUOVI PRESIDENTI A LAVORO PER PRIORITA'

Pubblicazione: 01 novembre 2018 alle ore 14:39

L'AQUILA - Due Province al centrodestra e una al centrosinistra.

Questo lo scenario che si presenta all'indomani delle elezioni provinciali in Abruzzo.

A Chieti il centrosinistra, infatti, si è riconfermato alla guida della Provincia con l'elezione di Mario Pupillo, mentre a Pescara, è tornato a vincere il centrodestra con il nuovo presidente Antonio Zaffiri, sindaco di Collecorvino (Pescara).

Anche a Teramo è prevalso il centrodestra con Diego Di Bonaventura, neo eletto e sindaco di Notaresco (Tearmo). 

Il senatore di Forza Italia Nazario Pagano, coordinatore regionale degli azzurri, all'indomani dei risultati delle elezioni provinciali, ha parlato di "un’evidente inversione di tendenza rispetto al passato, il miglior segnale che il centro destra potesse avere in vista delle imminenti elezioni regionali del 10 febbraio 2019".

Per il senatore Pagano le due vittorie a Pescara e Teramo, rappresentano un motivo "di grande soddisfazione che viene condivisa con i molti altri recenti successi ottenuti dal centrodestra nel resto d’Italia. Le elezioni di Di Bonaventura e Zaffiri dimostrano che anche tra gli amministratori locali, i consiglieri comunali e i sindaci, vi è oramai un evidente passaggio di consegne dal centro sinistra al cento destra. La conferma che, anche in Abruzzo, gli equilibri politici si stanno spostando inequivocabilmente a nostro vantaggio". 

"Siamo molto contenti per l'elezione di Diego Di Bonaventura a presidente della Provincia di Teramo e soddisfatti di aver contribuito in maniera determinante, con i nostri amministratori di Silvi, Mosciano, Torricella e Corropoli, a un successo che almeno in parte riscatta l'ingiusta sconfitta del centrodestra alle comunali nella città capoluogo. Al presidente Di Bonaventura i migliori auguri di buon lavoro. Saremo al suo fianco per il bene di una terra che ha un disperato bisogno di ripartire", ha dichiarato in una nota del senatore Gaetano Quagliariello, leader di 'Idea', e del coordinamento provinciale di Teramo del partito. 

"Sono soddisfatto per la vittoria di Chieti e sono convinto che Mario Pupillo saprà continuare il lavoro avviato durante la  passata legislatura con la serietà e l’impegno che lo hanno sempre contraddistinto. Allo stesso modo, non posso non esprimere il mio più profondo rammarico per l’esito delle elezioni delle Province di Pescara e Teramo", ha commentato, invece, il segretario regionale del Pd Abruzzo, Renzo Di Sabatino, secondo il quale a Pescara "ad avere la meglio, sono state le divisioni del centrosinistra". 

Daniele Licheri, segretario regionale di Sinistra Italiana Abruzzo, ha parlato di "Analisi verosimile di un disastro annunciato: noi diciamo da tempo che lo schema del vecchio centro sinistra è morto e sepolto sia culturalmente sia da un punto di vista meramente elettorale. Chi si ostina a far resuscitare i morti e non lo capisce è parte del problema. Nel tempo in cui i partiti si squagliano, singoli capi-bastone che gestiscono pacchetti di voti in tornate elettorali come le provinciali possono determinare sconfitte pesanti". 

"Fermiamo la destra con la sinistra, è uno scontro prima di tutto culturale da vincere mel paese, se accadrà anche il vento nelle urne subirà un'inversione di tendenza. Stare arroccati invece a giocare con le figurine con quello o quella, candidati, con schemini e somme di liste da scienziati pazzi sono la morte della politica oltre che di una sconfitta annunciata", ha concluso Licheri.

Per Leandro Fedele, del circolo Pd di Spoltore, "la sconfitta di ieri non cambia il valore della candidatura del sindaco Luciano Di Lorito, lui e la sua amministrazione rappresentano un esempio positivo a prescidere dall'esito di un'elezione indiretta, con logiche sotterranee spesso incomprensibili".

CHIETI

Battuto quindi il sindaco di Chieti Umberto Di Primio: il risultato definitivo racconta di uno scarto di circa 9 mila voti ponderati: 44094 per Pupillo e 35357 per Di Primio.

Gli aventi diritto al voto, tra consiglieri e sindaci dei 104 Comuni della Provincia, erano 1.250.

Per Pupillo, sindaco di Lanciano, la candidatura si è resa necessaria "per spirito di servizio", rispondendo alla richiesta del Partito democratico.

"Nonostante il taglio di finanziamenti che abbiamo sostenuto abbiamo comunque agito al massimo delle nostre possibilità. Siamo diventati un bancomat del Governo e per questo non abbiamo potuto dare alla viabilità e alle scuole quei servizi che sono fondamentali. Abbiamo 20 milioni a disposizione, a fronte dei 116 milioni che ne occorrerebbero, andremo quindi a intervenire sul 20-30%. La strada è ancora lunga ma nonostante la Provincia abbia subito un taglio del 50% personale, da 300 siamo passati a 141 dipendenti, e nonostante le poche risorse si è impegnata in interventi strategici".

PESCARA 

In provincia di Pescara erano tre i candidati alla successione di Antonio Di Marco. Dopo la rottura nel centrosinistra, l’area di riferimento di Donato Di Matteo ha candidato il sindaco di Picciano Vincenzo Catani, il “terzo incomodo” che, numeri alla mano, ha determinato la sconfitta del candidato ufficiale del Pd, il sindaco di Spoltore Luciano Di Lorito.

Premiata la compattezza del centrodestra intorno al proprio candidato, il sindaco Antonio Zaffiri, il quale si è dunque imposto nella corsa alla Presidenza.

"Mi aspetto la collaborazione di tutti i consiglieri e in primis l'ho detto pubblicamente, e oggi sto qui a ribadirlo la collaborazione del consigliere Catani (candidato alla presidenza della Provincia per il gruppo di centrosinistra capeggiato dal consigliere regionale Donato Di Matteo, ndr.) e oggi lo voglio ringraziare per la lealtà con cui ha portato avanti questa campagna elettorale, perché è stata una persona leale. Con lui ci siamo scontrati nello stesso territorio, con due Paesi limitrofi, ma non per questo abbiamo fatto scontrare le nostre sue comunità", ha detto Zaffiri il giorno dopo l'elezione. 

"Chiedo - ha detto ancora il neo presidente della Provincia di Pescara - la collaborazione di tutto il territorio anche per riportare l'area Vestina al centro per quello che gli compete". 

Sulle priorità del suo mandato il presidente ha poi aggiunto: "La priorità sarà quella che daremo ovviamente alle scuole con gli edifici scolastici e alle strade, ma la prima cosa che dovremo fare sarà anche quella della riorganizzazione dell'ente Provincia per poi dare le risposte al territorio. Avevo detto che questa elezione alla Provincia di Pescara per noi avrebbe rappresentato un esame di maturità che abbiamo superato a pieni voti, per cui ringrazio tutta la coalizione e ogni persona indistintamente perché non ha vinto Antonio Zaffiri, ma ha vinto il centrodestra e ha vinto una grande squadra e questo deve rappresentare l'Inizio del riscatto".

I “grandi elettori” in provincia di Pescara erano 588, in rappresentanza dei 46 comuni del territorio. Oggi la proclamazione ufficiale del neo-presidente.

TERAMO 

Con il 53,87% (282 voti, voto ponderale 48011)  il sindaco di Notaresco, Diego Di Bonaventura, candidato della compagine di centrodestra, è il nuovo presidente della Provincia di Teramo. Giuseppe D’Alonzo, candidato del centrosinistra, si è fermato al 46,13 % (232 voti, voto ponderale 41 177).

Di Bonaventura è stato proclamato ufficialmente Presidente al termine dello spoglio.

Ha votato l’85% degli aventi diritto: 517 fra Sindaci e consiglieri, voti validi 514, una scheda bianca nella fascia Verde (Comune di Teramo) una scheda bianca nella fascia Rossa, una scheda nulla nella fascia Blu-

"Sarò il presidente di ogni cittadino della provincia di Teramo e per questo oggi sono qui in mezzo alla gente perché vorrò e dovrò rappresentare ogni zona. Per questa affermazione voglio ringraziare tutti coloro che sono stati al mio fianco in questa competizione elettorale, come il sindaco di Civitella del Tronto (Teramo) Cristina di Pietro con cui abbiamo trovato la sintesi sul mio nome, ma soprattutto Walter Catarra (ex presidente della Provincia di Teramo recentemente scomparso), a cui va il mio pensiero perché con lui sono venuto in Provincia qualche anno fa quando lui divenne presidente ed è lui che oggi mi ha riaccompagnato virtualmente in questo percorso che vado ad iniziare". 

Queste le prime parole, il giorno dopo l'elezione, del neo presidente della Provincia di Teramo.

"Abbiamo vinto perché con umiltà abbiamo ascoltato tutto il territorio. A noi non interessava il voto ponderato perché quando si fanno i calcoli e non si fanno le cose con il cuore si perde. Abbiamo invece girato tutto il territorio perché a noi interessava comunque ascoltare e sentire tutti coloro che avevano qualcosa da dire. Siamo un progetto nuovo di centrodestra, un progetto inclusivo, ma da oggi dobbiamo pensare ai problemi, perché non siamo più negli anni Novanta oggi chi amministra ha responsabilità perché deve governare una amministrazione in decadimento e per questo abbiamo bisogno di idee, di strategie e di visione, e per questo chiedo ai sindaci di essere pronti a fare un salto nuovo per ridere speranze a tutti i territori, dalle aree interne a quelle della costa", ha concluso Di Bonaventura.



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