ELEZIONI PROVINCIALI TERAMO:
VINCE IL CENTROSINISTRA, TUTTI
I NOMI DEI CONSIGLIERI ELETTI

Pubblicazione: 09 gennaio 2017 alle ore 15:41

TERAMO - La Provincia di Teramo resta al centrosinistra, con sette consiglieri eletti contro i cinque della lista del centro destra. Questo l'esito delle elezioni per il rinnovo del consiglio provinciale, l'unico che si è regolarmente svolto, visto che nelle province di Pescara e Chieti, dove tornata elettorale è stata rimadata causa emergenza maltempo, mentre a L'Aquila le elezioni sono previste a maggio.

A Teramo hanno votato 506 amministratori comunali su una base elettorale di 574; ovvero l'88,1 per cento degli aventi diritto. Le schede nulle sono 17, una scheda bianca. Com’è noto, con le elezioni di secondo livello di metà mandato, si rinnovano solo i consigli mentre il presidente, Renzo Di Sabatino del Pd, resta in carica per quattro anni. A candidarsi potevano essere solo amministratori.

Cinque gli eletti nella lista di area centrosinistra "La Casa dei Comuni", che fa riferimento al presidente Di Sabatino, ovvero i consiglieri uscenti Maurizio Verna (4327 voti ponderati), di Teramo, Mauro Scarpantonio di Controguerra (8969) e Giuseppe Cantoro di Pineto (5005),  Mario Nugnes di Roseto (4384) e Federica Vasanella di Giulianova (5141). 

Due gli eletti nella seconda lista di centrosinistra "Direzione Futuro", che fa riferimento al capogruppo in Regione Sandro Mariani: Mirko Rossi di Mosciano (7490) e Linda Di Francesco di Silvi (4680). A sorpresa resta fuori il sindaco di Casteli, Rinaldo Seca.

La lista "La Forza del territorio", di centrodestra, vicina al consigliere regionale di Forza Italia Paolo Gatti, ha  eletto in consiglio cinque candidati: Severino Serrani di Penna Sant’Andrea (6286),  Federico Agostinelli di Campli (8885), Alberto Covelli di Teramo (4603), Ambra Foracappa di Alba Adriatica (3609) e Domenico Pavone di Atri (4544).

"Un bel Consiglio, idealmente rafforzato dalla presenza di tanti giovani e di tre donne - commenta il presidente Di Sabatino - per una scheda nulla e qualche millesimo non è scattato il sesto seggio alla Casa dei Comuni lasciando fuori il consigliere Vincenzo Di Marco e questo mi spiace così come mi rammarico del fatto che la montagna non è rappresentata. Proprio per evitare quanto accaduto avevo suggerito un’unica lista con una presenza equamente rappresentativa dei diversi territori. E’ stata fatta un’altra scelta e questo ha portato ad una dispersione di voti. Sul piano politico non posso non evidenziare la bella affermazione del centrosinistra in generale e dei consiglieri uscenti con la lista “La Casa dei Comuni”: gli amministratori locali ci consegnano un mandato chiaro e una significativa responsabilità in una fase nella quale il futuro degli enti Provincia è ancora totalmente incerto e con qualche contraddizione di troppo: aspettiamo un segnale chiaro da parte di Parlamento e Governo per risolvere le questioni aperte e, dopo il risultato referendario, la restituzione delle risorse per mandare avanti i servizi".



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