MA L'INTERESSATO AD ABRUZZOWEB SMENTISCE, ''RICOSTRUZIONI FANTASIOSE''

ELEZIONI REGIONALI: PER MERCANTE, NON
RICANDIDABILE CON M5S, IPOTESI LISTA CIVICA

Pubblicazione: 11 aprile 2018 alle ore 06:45

Riccardo Mercante
di

TERAMO - C’è chi farebbe carte false per salire sul carro del vincitore, chi invece è pronto a scendere, pur di proseguire una promettente carriera politica.

E il caso, vogliono insistenti voci, di Riccardo Mercante, consigliere regionale del Movimento 5 stelle.

Il 48 enne consulente finanziario di Giulianova mediterebbe di tornare, in vista delle prossime elezioni regionali, nell’alveo politico della coalizione di centrosinistra dal quale proviene, creando una lista civica aiutato nella nuova avventura dallo zio materno, Antonio Macera, consigliere regionale dei Comunisti Italiani dal 2005 al 2008, all’epoca di Ottaviano Del Turco.

Una decisione solo apparentemente folle, visto che M5s anche a Teramo sfiora il 40 per cento mentre il Pd e il centrosinistra hanno preso alle politiche del 4 marzo una memorabile mazzata. Ma che invece ha una solida e praticissima ragione: allo stato attuale, lo stringente regolamento del Movimento 5 stelle vieta di ricoprire più di due incarichi elettivi ai suoi esponenti, a prescindere dal partito e dall’istituzione. E il destino vuole  che Mercante, alle spalle abbia già una seconda esperienza amministrativa, quella di consigliere di opposizione nella Provincia di Teramo, dal 2009 al 2013, prima nelle fila dell’Italia dei valori di Antonio Di Pietro, poi come indipendente, dimettendosi  prima del termine della legislatura.

A seguire l’infatuazione per il Movimento 5 stelle,  con cui è diventato consigliere  regionale con 1.800 voti.

Mercante insomma con il movimento 5 stelle non potrà più ricandidarsi a differenza dei suoi quattro colleghi del gruppo all'Emciciclo, né in Regione, ne altrove. 

Unica alterntiva  dal tornare a fare il semplice militante, dunque quella di creare una lista civica, che guarda al centrosinistra, con contenuti e programmi vicini al suo sentire politico, prima dipietrista, poi grillino.

Ad aiutarlo in questa nuova avventura ci sarebbe  lo zio  Macera, che dopo l'esperienza in Regione, e stato segretario regionale dei Comunisti italiani, sparito però dai radar assieme alla sua formazione politica.

 Del resto il centrosinistra dopo la mazzata del 4 marzo, con il crollo del Pd, dovrà dare in ogni caso un segno di forte discontinuità con la stagione di Luciano D’Alfonso che oramai ha fatto le valige per Roma eletto senatore della Repubblica. Per Mercante e Macera, non ci sarà insomma l’imbarazzo di appoggiare un centrosinistra in continuità e in fotocopia con quello dalfonsiano, contro cui Mercante si è strenuamente battuto per quattro anni all’Emiciclo.

MA LUI SMENTISCE

Intanto Mercante, interpellato da AbruzzoWeb, ha smentito il progetto politico.

"Ho letto la ricostruzione sul mio futuro politico e definisco fantasiose e prive di ogni fondamento le ipotesi fatte - ha spiegato -. Attualmente, confermo che chi ha svolto due mandati, non si può ricandidare".

Il consigliere regionale pentastellato non ha voluto aggiungere altro: è chiaro che, come tanti altri eletti, in Italia, è in attesa di una decisione dai vertici del partito che, secondo quanto fatto trapelare a più riprese, potrebbe rivedere la regole dei due mandati.

 



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