ELEZIONI TERAMO: MORRA, ''IO SINDACO A TEMPO PIENO, DIETRO D'ALBERTO C'E' FALLIMENTARE PD DI D'ALFONSO''

Pubblicazione: 15 maggio 2018 alle ore 18:39

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TERAMO - "Mi piace guardare avanti, non sono abituato alla 'politica del torcicollo', la nostra proposta politica poggia sulle gambe di candidatati per due terzi nuovi, competenti e motivati".

Ad affermarlo ad Abruzzoweb Giandonato Morra, candidato sindaco del centrodestra alle comunali di Teramo del 10 giugno. Avvocato di 59 anni, coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, ex assessore regionale ai Trasporti, Morra ha il non facile compito di dare un segno di discontinuità rispetto in particolare all’ultima amministrazione di centrodestra di Maurizio Brucchi di Forza Italia, rovinosamente caduta a dicembre 2017 a causa degli scontri intestini alla coalizione.

Per far questo dovrà dunque garantire la compattezza e la comunità di intenti delle forze politiche che dopo un sofferto braccio di ferro hanno deciso di convergere sulla sua candidatura.  A sostenerlo oltre a Fratelli D'Italia e la lista Oltre, ci sono la Lega, Forza Italia, Futuro In, la lista del consigliere regionale Paolo Gatti, e il Popolo della famiglia.

Morra dovrà vedersela con Cristiano Rocchetti, candidato del Movimento 5 stelle, che alle politiche del 4 marzo a Teramo ha sfiorato il 40 per cento delle preferenze, con la coalizione di centrosinistra di Gianguido D’Alberto, con il consigliere regionale di opposizione Mauro Di Dalmazio, di Al centro per Teramo, con l'ex consigliera comunale Paola Cardelli, in campo con Sinistra per Teramo, Alberto Covelli dei Popolari con Teramo, e l'ex dem Giovanni Cavallari.

Giandonato Morra, c’è da scommettere che i suoi avversari l’accuseranno di essere a capo di una coalizione popolata dai protagonisti  che hanno governato Teramo per 15 lunghi anni, altro che discontinuità insomma…

Io non ho mai amministrato Teramo, e questo è un fatto, e la mia proposta politica è di netta discontinuità,  ad appoggiarmi ci sono candidati per due terzi nuovi, che non hanno mai avuto esperienze amministrative in Comune, e che esprimono il meglio della società civile. E poi vuole sapere una cosa? Io guardo sempre avanti.

Quali saranno gli avversari da battere, quali quelli con cui eventualmente convergere in caso di secondo turno e ballottaggio?

Con sette candidati in corsa in uno scenario molto fluido, è presto per dirlo. Per quanto riguarda i ballottaggi, se ne riparlerà, e dipenderà anche dal tipo di campagna elettorale che verrà fuori. Il mio auspicio e che rimanga come sta avvenendo fin ora ora improntata sul reciproco rispetto, la correttezza e i contenuti.

Qual è il suo giudizio su D’Alberto e Rocchetti?

Di D’Alberto ho stima, la stessa che lui ha dichiarato di avere nei miei confronti, ma  gli ricordo comunque che resta essenzialmente il candidato del Partito democratico di Luciano D’Alfonso, l'emblema del fallimento del centrosinistra in Abruzzo, che per fortuna per noi ora se ne andrà a fare il senatore di opposizione. Con i candidati del Movimento 5 stelle mi sto confrontando sui temi, hanno avuto un grande risultato alle politiche, e ho rispetto.  

Passiamo alle cose davvero concrete: quali sono i punti qualificanti del suo programma?

Dedizione totale, in  primis: sarò un sindaco a tempo pieno. Teramo deve tornare capoluogo di provincia forte, il punto di riferimento, perchè in questi anni c’è stato un decadimento che ha avuto effetti negativi su tutta la provincia. Serve poi un'amministrazione attenta alle classi più deboli. Bisogna aggredire le emergenze, come quella della ricostruzione: abbiamo 4 mila e passa sfollati, e non si vede ancora la luce, il Comune deve stare al fianco dei suoi terremotati per imporre ad esempio la ricostruzione immediata delle case con meno danni, pretendendo un nuovo e più sensato crono programma. C’è poi l’emergenza lavorativa, dobbiamo ricostruire il commercio in centro storico,  con un tavolo permanente, prevedendo il cambiamento di orario della ztl e le agevolazioni fiscali possibili. Va valorizzato il parco fluviale, e le nostre risorse culturali. Sono favorevole, con i giusti e rigorosi paletti, anche allo strumento project financing per finanziare importanti opere pubbliche, con il supporto di risorse private.

“Sarò un sindaco a tempo pieno”: lo dice per marcare le differenze da Brucchi che invece era accusato di esserlo part time, continuando infatti a fare il medico?

Parlo di me, non mi piace la politica del torcicollo. Va detto però a proposito di Brucchi che le sue difficoltà nella seconda legislatura sono dipese dai continui cambi di casacca politica e di schieramento delle varie forze politiche che componevano la sua maggioranza. Lui si è impegnato molto, è un gran lavoratore, ma ad un certo punto è venuto meno il senso di squadra.

Non ha il timore che, diventato sindaco, Lega e Forza Italia si rimettano a litigare, a causa anche della lotta per la supremazia nel campo del centrodestra nel Paese e in Abruzzo?

Lo scenario nazionale cambia ogni sei ore, sicuramente la prospettiva di un centrodestra diviso può essere molto preoccupante. Comunque qui aTeramo il conflitto iniziale è stato dovuto essenzialmente ad un problema di metodo, ora regna l'armonia. È stato un parto naturale, con qualche ecografia in più, tutto qui.

 



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