EMERGENZA POSTI LETTO AL SAN SALVATORE,
BIMBA A GERIATRIA E REPARTI SOVRAFFOLLATI

Pubblicazione: 15 dicembre 2017 alle ore 06:53

L'AQUILA - È stata costretta a portare la propria figlioletta che necessitava di un intervento chirurgico a seguito di una caduta, all'ospedale di Avezzano, dopo che al San Salvatore dell'Aquila l'unica soluzione era ospitare la piccola nel reparto di Geriatria, visto che Pediatria era al completo.

Il caso, segnalato dalla donna, ripropone la cronica carenza di posti letto all'ospedale del capoluogo che, secondo alcuni medici, sarebbe imputabile anche alla loro cattiva distribuzione nei singoli reparti, che porta alcuni di questi a essere in costante emergenza sovraffollamento e altri ad avere posti liberi.

Tanto che in questi ultimi spesso vengono "parcheggiati" pazienti in cura presso altre unità ospedaliere, così come spesso avviene persino al pronto soccorso, dove quattro posti letto sopperiscono all'assenza di disponibilità nei reparti.

Il tutto con disagio per il paziente e complicanze per il personale medico, costretto a peregrinazioni all'interno dell'ospedale.

Anche queste difficoltà sono state al centro delle rivendicazioni alla base dello sciopero di martedì scorso, con il quale i camici bianchi hanno voluto richiamare l'attenzione sulle criticità del servizio sanitario e sul "perseverante de-finanziamento del Fondo sanitario nazionale che mette a rischio il diritto alla salute dei cittadini e umilia la vita professionale del personale sanitario che non ha un rinnovo del Contratto nazionale da otto anni".

Protesta anche contro "il mancato riconoscimento, da parte del Governo, delle condizioni di lavoro gravose e usuranti dei dirigenti medici e l'ostinazione di Regioni e Aziende sanitarie nel pretendere di ridurre la durata delle ore di riposo minimo e accentuare i carichi di lavoro. Mancano le condizioni per erogare i nuovi Livelli di assistenza".

E proprio in molti reparti del San Salvatore il personale medico annaspa, visto che in alcuni casi ci si ritrova con cinque o sei medici, compresi quelli universitari che sono in corsia per circa la metà delle ore di quelli ospedalieri, per più di trenta posti letto.

Una situazione che si aggrava in periodi come quello attuale, in cui imperversano i malanni di stagione.

I circa 360 posti letto di cui è dotato il nosocomio, insomma, secondo molti medici potrebbero anche essere sufficienti se solo fossero meglio distribuiti. Per questo, c'è chi ritiene non più procrastinabile l'aggiornamento della pianta di dotazione organica. (m.sig.)



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