EUROPA FACTOR ALL'AQUILA, QUELLE 'REGOLE' PER RINTRACCIARE IL DEBITORE

Pubblicazione: 14 ottobre 2017 alle ore 16:25

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L'AQUILA - “Buongiorno, chiamo da un ufficio di Roma, avrei bisogno di una conferma di indirizzo/decesso... La ringrazio, avrei bisogno di un'altra informazione se possibile, dovrei sapere se il signore è coniugato (in caso di decesso chiedere se ci fossero eredi”,

Questo è uno dei passaggi della 'Guida dei rintracci' di Europa Factor Spa, la società che si occupa di recupero crediti che in questi giorni sta svolgendo all'Aquila, nelle stanze di Technolabs, i corsi per gli aspiranti addetti di telelavoro.

Il sodalizio, che sta per prendere in affitto una sede di coordinamento in centro storico, aveva annunciato nei mesi scorsi 300 assunzioni, presentando in pompa magna il progetto sul capoluogo d'Abruzzo lo scorso giugno proprio nel palazzo Technolabs in via Ulisse Nurzia.

Nella guida, distribuita agli aspiranti addetti, viene spiegato che “il rintraccio va effettuato nel rispetto del 'Codice etico di Europa Factor Spa' e, soprattutto, nel rispetto di quanto previsto dal 'Codice in materia di protezione dei dati personali' emanato con decreto legislativo il 30 giugno 2003, al n.196 e noto comunemente anche come 'Testo unico sulla privacy' e dal provvedimento del Garante del 30 novembre 2005 in tema di 'Liceità, correttezza e pertinenza nell'attività di recupero crediti”.

Il cosiddetto rintraccio può essere effettuato attraverso vari mezzi, come gli elenchi telefonici, l'agenzia delle Entrate, Icribis, Infoimprese, il motore di ricerca internet Google e il Comune di residenza.

I Comuni, però, non potrebbero dare informazioni a meno che non si faccia istanza scritta con tanto di motivazione.

Nel caso di informazioni su eventuali eredi se c'è di mezzo un decesso, è possibile chiederle ma sempre attraverso l'utilizzo di una istanza scritta e motivata-

Un altro metodo da utilizzare per rintracciare il debitore è la chiamata ai vicini di casa.

Inoltre ai corsisti, ha appreso AbruzzoWeb.it, sarebbe stata consigliata la creazione di profili Facebook e di indirizzi di posta elettronica 'alternativi', cioè non riconducibili alle persone reali che poi dovranno attivarsi anche al telefono per rintracciare il debitore.

Per il telelavoro, comunque, non è previsto un fisso come invece affermato da fonti interne alla società ad AbruzzoWeb.it.

Duecentocinquanta euro lordi, infatti, vengono erogati soltanto all'inizio per 'incentivare' l'addetto il cui guadagno verrà calcolato in base alla cifra recuperata: si va dai 150 di retribuzione per una cifra tra i 200 e gli 800 euro recuperati, ai 250 tra 800 e 1.500, a 600 euro per una cifra che va dagli 8 mila euro in su portati a casa.

Ovviamente, dopo il breve periodo con l'''incentivo'', se non si incassa, non si prendono rimborsi.

Le 'movimentazioni', cioè il lavoro per rintracciare e chiamare i debitori, anziché minimo 250 al mese come spiegato sempre da fonti interne alla società, dovranno invece essere minimo 500 con almeno 5 ore al giorno di lavoro garantite. 

Chi supererà le selezioni, potrà lavorare inizialmente con un contratto di un mese, quello di novembre, per poi passare a uno più corto per il mese successivo.

La società aveva parlato di contratti a rinnovo trimestrale. 

Duro il giudizio di Umberto Trasatti, segretario provinciale Cgil L'Aquila.

"Parliamo della stessa società - ha affermato il sindacalista nel corso della conferenza stampa di ieri sulle paghe da fame e il pericolo criminalità organizzata nei settori della logistica, dei trasporti e delle spedizioni - che alcuni mesi fa aveva annunciato in pompa magna 300 assunzioni e che sta proponendo, tra le altre condizioni, a chi sta frequentando il corso in questi giorni, un contratto fino a fine novembre da 250 euro lordi, un 'regalo', un 'incentivo' a produrre, con l'imposizione delle 500 movimentazioni mensili in telelavoro, quindi da casa e con la corrente a carico dell'addetto, in 'contratti' Co.co.co. che il fisso non lo prevederanno neppure nel giro di pochi mesi, essendo gli addetti pagati in base a quanto viene recuperato. A dicembre, poi, il contratto sarebbe più corto per evitare di pagare le festività. E non parliamo delle 'chicche' che suggeriscono a chi dovrà telefonare da casa per 'stanare' i debitori”.

“Ecco – ha aggiunto il sindacalista – è il caso di aprire una discussione seria per chiedere prima alle aziende che vogliono insediarsi in questo territorio come lo intendono fare, per evitare che si presenti gente di questo genere”. 



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