EUROPEE: BLUNDO (M5S),''A BRUXELLES RICOSTRUIRE L'AQUILA E L'ABRUZZO''

Pubblicazione: 26 maggio 2014 alle ore 14:29

Enza Blundo

L'AQUILA - “In Abruzzo il Movimento 5 stelle è andato forte, un po’ ovunque abbiamo preso oltre 200 voti, e talloniamo il Partito democratico. Merito di una campagna elettorale capillare sul territorio, che ha compensato la disinformazione dei media al soldo dei partiti, che ci hanno denigrato, e non hanno raccontato tutto quello di importante e di buono facciamo in parlamento”.

Soddisfatta e un po’ polemica Enza Blundo, senatrice aquilana del Movimento 5 stelle, movimento politico del leader Beppe Grillo, che in Abruzzo alle elezioni europee ha ottenuto il 29,7 per cento, molto di più della media azionale del 21,2 per cento, e che a Bruxelles porterà Daniela Aiuto, svizzera ma vastese d'adozione, con più di 35 mila preferenze.

Manca di un soffio l’elezione Paolo Angelini con 31.006 preferenze.

“Daniela a Bruxelles, assieme a tutti i nostri europarlamentari, si batterà come una leonessa per garantire alla ricostruzione post-sismica aquilana i fondi certi, anche mediante l’allentamento del patto di stabilità, per dare le risposte attese dagli abruzzesi”.

Un risultato, quello del M5S, che lascia aperta la possibilità di vittoria alle regionali, ma su cui manco a dirlo Blundo si cuce la bocca. "Siamo abituati a commentare solo i risultati reali e consolidati”.

Inutile chiedere anche se Beppe Grillo, come auspicato da molti avversari politici, farà un passo indietro da leader del movimento alla luce dei risultati sotto le attese (e le pretese).

“Sarà lo stesso Beppe a dire cosa deciderà di fare, ad analizzare il voto, in un video messaggio che sarà oggi postato sul blog”.

Certo, ma cosa farà ora il Movimento 5 stelle, dissolto il sogno di diventare da solo maggioranza assoluta del paese? Si apre una stagione di dialogo e collaborazione con il governo?

“Rimarremo fermi sulle nostre posizioni - taglia corto la Blundo - del resto come facciamo a collaborare davanti agli slogan di Matteo Renzi, dietro cui non c’è nulla di sostanziale, o davanti a provvedimenti vergognosi come ad esempio, il decreto scuola in discussione nelle commissioni. Sulla nuova legge elettorale è ovvio che si può ragionare, ma sui contenuti e  per l'esclusivo bene dei cittadini di cui siamo semplici portavoce”. (f.t.)



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