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BAMBINI NATI NEL 2009 PROTAGONISTI DELLA CERIMONIA LASCIANO VOLARE IN CIELO PALLONCINI NERI E VERDI. SINDACO BIONDI: ''SPERANZA, NON PIU' LACRIME''

FESTA RINASCITA: MATTARELLA A L'AQUILA, CHIESA ''ANIME SANTE'' RESTITUITA ALLA CITTA'

Pubblicazione: 06 dicembre 2018 alle ore 09:32

L’AQUILA - A quasi 10 anni dal sisma dell'Aquila del 6 aprile del 2009 è stata riconsegnata la Chiesa simbolo di Santa Maria del Suffragio, detta anche delle Anime Sante.

A varcare la soglia il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha visitato l'interno restaurato, insieme al ministro degli Affari esteri francese, incaricata per l’Europa, Nathalie Loiseau, che ha partecipato oggi alla Festa della Rinascita, evento che ha riconsegnato alla città dell'Aquila un pezzo di storia identitaria e segno di resilienza. 

Dopo l'inno francese e italiano, il presidente Mattarella si è soffermato nella cappella della memoria dinanzi alla pietra dove sono incisi i nomi delle vittime del sisma e poi ha sfogliato il libro che contiene le foto delle vittime, come segno di forte vicinanza da parte del Capo dello Stato, che è poi ripartito. 

All'apertura del portone della Chiesa gli oltre mille bambini hanno lanciato in aria i palloncini nero verdi, colori della città e simbolo di ricordo e di speranza. 

Davide, 9 anni, è tra i 1.100 bambini, nati tra il 2009 e il 2010, che in piazza Duomo hanno acclamato il capo dello Stato: "Quando sono volati i palloncini nel cielo mi sono emozionato. Ho pensato alla mia città che rinasce, e sono molto felice perché io all'Aquila voglio rimanere e vivere, nella speranza, che il terremoto non arrivi più".

"Mi è piaciuto aver salutato il presidente perché i miei genitori non lo hanno conosciuto", spiega Francesco, anche lui 10 anni. 

Per la piccola Sara, "il terremoto è stato molto brutto, ha distrutto tutto, anche l'ospedale dove sono nata. Non vogliamo che accada più, con la chiesa che riapre, siamo fiduciosi che rinasca presto tutta la nostra città che amiamo e nella quale vogliamo rimanere". 

"Il terremoto ha fatto scempio di vita e di memoria, ci ha insegnato la precarietà, ha messo a dura prova il tessuto economico ma, oggi, al centro, una vitalità inaspettata. I bambini qui non sono più figli del terremoto ma rappresentano la speranza", così il sindaco dell'Aquila, Pierluigi Biondi, con commozione, nel suo discorso.

"L'Aquila fu colpita al cuore con 309 vittime e, tra principali monumenti simbolo della tragedia c'è Santa Maria del Suffragio. Distruzione - ha detto Biondi - ma anche rinascita. Una terra che non vuole più piangere. Questi sono i figli di chi qui vuole crescere. E, oggi, andiamo a scrivere una delle più belle pagine di solidarietà a livello internazionale", parlando del governo francese. "Per ogni pezzo che torna al suo posto c'è una finestra accesa, e ancora speranza", ha concluso il sindaco dell'Aquila riferendosi ai lavori previsti per altri palazzi della città.

"Italia e Francia nazioni sorelle la cui vicinanza si misura con una forza d'animo così particolare che ci porta a costruire insieme, consapevoli che senza l'altro non potremo andare lontano. E la ricostruzione della Chiesa di Santa Maria del Suffragio è il più bel simbolo della nostra amicizia", ha detto il ministro francese degli Affari Europei, Nathalie Loiseau, intervenendo, dinanzi al Capo dello Stato, durante la cerimonia.

"Per noi è speciale ogni giorno in cui la città si riappropria di un palazzo o di una chiesa perché il terremoto, oltre a toglierci tanti cari e case, ha rischiato di toglierci la nostra identità: ogni volta che ci riappropriamo di un monumento è come se ci riprendessimo un pezzo della nostra identità di aquilani", ha detto il presidente vicario della Regione Abruzzo, Giovanni Lolli.

"Questa chiesa poi è più speciale delle altre - ha spiegato Lolli - : le Anime Sante ricordano un momento drammatico per la città, quando un altro devastante terremoto sconvolse L'Aquila nel 1703. Una chiesa che fu edificata certamente a ricordo delle moltissime vittime, ma anche come monito per le generazioni future".

La Chiesa, nota anche come Anime Sante è tornata a nuova vita, dopo i complessi e impegnativi restauri coordinati dal segretariato regionale Mibac, grazie alla partecipazione finanziaria del Governo francese e del Governo italiano.

"Il messaggio, che oggi si innalza da questa piazza, è destinato a superare i confini della nostra città e testimonia che solo la fratellanza tra le nazioni consente di vincere le sfide, spesso drammatiche, che attraversano la nostra storia e apre, per il futuro, vie sicure di solidarietà, di giustizia e di pace", ha spiegato il cardinale, Giuseppe Petrocchi, arcivescovo metropolita dell'Aquila, prima della riapertura della Chiesa di Santa Maria del Suffragio, anche detta delle Anime Sante, grazie ad un finanziamento congiunto dei Governi italiano e francese. 

"Siamo partecipi di un evento importante - ha aggiunto - che rimarrà scritto a caratteri indelebili negli annali dell'Aquila. Zone della città devastate e 'occupate' dallo 'spettro' del terremoto, con il suo potere di morte, sono state liberate e restituite alla vita. Così è stato dato 'scacco matto' al terribile sisma, che si è abbattuto su L'Aquila nel 2009: non solo ricostruendo dove ha prodotto rovine, ma traendo vantaggio proprio dai danni che esso ha arrecato. In tale dimensione l'inaugurazione di questa chiesa, diventata simbolo del terremoto, supera il semplice perimetro del recupero edilizio e rende l'evento segno profetico di una vittoria sulla furia distruttiva del sisma, aprendo importanti varchi di speranza nel futuro della città e nel suo sistema architettonico-urbanistico. Ecco perché questa chiesa è un monumento alla tenacia e all'amore che sa risorgere: più forte di ogni spinta angosciante e disgregativa". 

Presente alla cerimonia anche l'ex sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, che riferendo di un breve scambio di battute con il presidente della Repubblica, dentro la chiesa delle Anime Sante, ha dichiarato: "L'ho visto commosso, partecipe. Mi ha detto di ammirare il lavoro fatto dentro la chiesa".

Anche il sottosegretario ai Beni Culturali, Gianluca Vacca, ha riferito che il Capo dello stato "si è molto concentrato sui lavori della cupola ammirando la scelta di rendere visibile la ferita, segno del passaggio tra prima e dopo il sisma".

In piazza Duomo, per l'importante evento, sono stati protagonisti 1.100 alunni delle scuole elementari dell’Aquila; inoltre, su esplicita richiesta del Cerimoniale del Quirinale, 40 piccoli nati nel 2009, saranno sul palco, dove si alterneranno le Autorità nei loro interventi.

Si tratta di alunni nati nel 2009 e nel 2010, la loro presenza è stata fortemente voluta dal Comitato Organizzatore della Chiesa di Santa Maria del Suffragio, "come forte e reale segno di fecondità e di speranza nel futuro, con bambini nati nell’anno del sisma e in quello successivo, che rappresentano la generazione della Rinascita".

"Storia, identità, memoria, dolore, oggi si mescola tutto. Ma vince la resistenza dei nostri cuori e la speranza dei nostri sguardi. In questa Chiesa abbiamo visto macerie e dolore, oggi vediamo la forza della ricostruzione. È Festa della Rinascita. Davanti a questa Chiesa abbiamo pianto, abbiamo accolto i grandi del mondo, qui Barak Obama mi abbraccio, è un luogo simbolico, il Governo Francese ha mantenuto il suo impegno e noi abbiamo lavorato per superare ogni ostacolo. Forza a tutti noi popolo del lutto e della speranza, popolo del nero e del verde come i mille palloncini colorati dei bambini aquilani segno tangibile del nostro amore incontenibile per la vita", ha commentato la deputata Dem Stefania Pezzopane, presente questa mattina alla cerimonia di inaugurazione della Chiesa di Santa Maria del Suffragio, a margine della emozionante cerimonia.

"È stata una splendida giornata, storica. A quasi dieci anni da quel terribile 6 aprile, L'Aquila riacquista uno dei suoi monumenti più belli e simbolici e con esso un po' di speranza, di fiducia. La riconsegna della Chiesa di Santa Maria del Suffragio, la presenza e la partecipazione del Presidente della Repubblica Mattarella, l'entusiasmo e l'energia dei bambini: una spinta per continuare e interpretare, ciascuno con serietà e responsabilità, il proprio ruolo. La ricostruzione è un meccanismo delicato che richiede cura, attenzione, passione, che si realizza giorno per giorno ma che necessita anche di strategia e lungimiranza. Un plauso e un grazie a tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita di un grande evento, indimenticabile anche e soprattutto per i bambini di questa terra", ha commentato il consigliere regionale Pd Pierpaolo Pietrucci.

La Chiesa, che si trova in piazza Duomo, nel cuore del centro storico, è stata gravemente danneggiata dal terremoto del 6 aprile 2009, diventando uno dei simboli della tragedia per via del crollo in diretta televisiva della cupola il 7 aprile 2009. 

Il lavoro più imponente ha riguardato proprio la cupola, che mantiene quella che i restauratori chiamano 'la cicatrice' è stato spiegato, che ricorda ciò che è successo. 

La Festa è proseguita a Palazzo dell'Emiciclo con l'esibizione dei Bandierai dei Quattro Quarti.



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