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CONGRESSO A LANCIANO, OK ACCORPAMENTO FEDERAZIONI ABRUZZO E MOLISE; SEGRETARIO NAZIONALE FIORUCCI, ''TORNI PRIORITA' MESSA IN SICUREZZA TERRITORIO''

FILLEA CGIL: AMICUCCI CONFERMATO SEGRETARIO, ''VIA MAFIA DA CANTIERI''

Pubblicazione: 09 novembre 2018 alle ore 20:02

Silvio Amicucci
di

LANCIANO - Un Paese e una regione in cui si investano finalmente adeguate risorse, senza i micidiali blocchi della burocrazia, in infrastrutture utili, per l’edilizia popolare, per la messa in sicurezza del patrimonio abitativo esistente e del territorio fragile e a rischio idrogeologico, così da salvare vite nei terremoti e catastrofi naturali a venire, senza consumare suolo e bellezza. In cui si adottino efficaci politiche di contrasto alle infilitrazioni mafiose, al lavoro nero, al dumping salariale, alll’abuso del subappalto, alle tante forme di sfruttamento che sono effetto anche di gare al massimo ribasso. Senza più il dramma delle morti bianche, degli infortuni, in drammatico aumento. 

Questo a grandi linee il mondo ideale, tratteggiato dalla Fillea Cgil, sindacato che rappresenta nelle due regioni oltre 13 mila lavoratori del comparto dell’edilizia, del legno e dell’industria estrattiva, e che all'hotel Villa Medici di Lanciano (Chieti), ha celebrato il primo congresso confederale, in virtù della definitiva ratifica dell’accorpamento della Fillea Cgil Abruzzo e della Fillea Cgil Molise, approvato proprio in questa sede all'unanimità. 

Il congresso ha confermato poi ad ampissima maggioranza, come nelle previsioni della vigilia, a segretario generale della più ampia confederazione, l’uscente Silvio Amicucci, unico candidato. 

Sono intervenuti, oltre ad Amicucci, il segretario nazionale Fillea Cgil, Gianni Fiorucci, il segretario generale Cgil Abruzzo-Molise Sandro Del Fattore, il segretario regionale riconfermato Amicucci. 

E ancora il docente di diritto internazionale dell'Università di Teramo Pietro Gargiulo, il coordinatore regionale Inca Cgil Sandro Giovarruscio, il segretario generale Sunia Giuseppe Carminelli. Era stata annunciata la presenza del presidente vicario della Regione Giovanni Lolli, trattenuto però da altri impegni istituzionali.

Tanti i temi toccati negli appassionati interventi dei relatori  durante il congresso, che riguardano non solo il settore edile, ma in generale la politica economica e sociale dell’intero Paese, con non pochi attacchi politici al governo di Lega e Movimento 5 stelle, ma  anche ad un centrosinistra che deve trovare la forza di rinnovarsi e tornare a parlare al mondo del lavoro.

Nel suo lungo intervento introduttivo Amicucci ha affrontato il nodo della legalità e dei  “rischi di infiltrazioni malavitose in un settore nel quale i piccioli per dirla alla Giovanni Falcone ne girano tanti, dove occorre più attenzione più provvedimenti mirati. Non si tratta di soffocare il settore con la burocrazia, o tornare al vecchio regolamento sugli appalti. Casomai è il contrario: si deve prendere atto cosa sta funzionando, mentre gli strumenti inutili vanno superati. Uno strumento inutile perché, almeno in edilizia è incapace di esercitare qualsiasi effetto è il Documento On Line sulla contribuzione”.

Proprio quello che è stato reintrodotto nei cantieri della ricostruzione post-sismica del cratere 2009, al posto del  Durc di “congruità”, opportunamente in vigore nel cratere del Centro Italia.

“Chiediamo che il Durc di congruita’  sia nuovamente adottato anche per la ricostruzione post sisma del 2009 e a nostro avviso può essere fatto attraverso anche una semplice delibera di Giunta da parte della Regione Abruzzo, poiché non è possibile avere una ricostruzione con regole diverse solamente perché è attribuita a terremoti diversi”, ha ribadito.

Allargando lo sguardo alla situazione nazionale, Amicucci ha ricordato che “vi è nella società sempre più il bisogno di individuare qualcuno cui attribuire colpe rispetto a frustrazioni, arrancamenti, perdita di sicurezza soprattutto economica. I migranti a tal proposito sono persone che per vari motivi vanno via dalle loro terre d’origine sia per guerre, per carestie o per motivi economici, sicuro che rubano il posto di lavoro agli italiani, cioè quei lavori che comportano un grande dispendio fisico come quelli agricoli di raccolta dei pomodori e di prodotti vari, di mestieri come il muratore, negli alti forni e cosi via. Se c’è una cosa da temere e che, troppo spesso, queste persone siano prede dei caporali, pagate in nero, senza diritti, senza contratto e rischiano di abbassare il valore lavoro, ma per questi fenomeni la risposta giusta sarebbe più sindacato più controlli, più legalità”.

Nel suo intervento il segretario nazionale Fiorucci ha evidenziato,  al fine di risollevare le sorti di un settore in crisi come quello edilizio, la necessità di rilanciare ‘’il progetto Casa Italia che intende riqualificare e mettere in sicurezza l’intero patrimonio abitativo italiano, messo a punto dal precedente governo anche con la nostra collaborazione, ma che non sembra essere una priorità per il nuovo governo’’.

"L'edilizia è motore di crescita", ha poi ribadito e il segretario nazionale conferma anche sì della Fillea alla contestata galleria Tav in Val di Susa, ma anche al metanodotto Tap in Puglia. 

"Purtroppo non sono contrari sono alcune sigle ambientaliste, anche il governo assume posizioni ambigue, c'è chi nell’esecutivo dice che non sono opere importanti, e questo per noi è drammatico, anche perchè sono opere già in corso di realizzazione".  

La Fillea si schiera a tal proposito per la necessità di sbloccare nel più breve tempo possibile i 3,1 miliardi di euro previsti nel Piano economico finanziario presentato nel 2014 per adeguare sismicamente le autostrade A24 e la A25.

Forte e chiaro poi il messaggio del segretario generale Cgil Abruzzo e Molise Del Fattore al nuovo esecutivo regionale che uscirà dalle elezioni del febbraio 2019.

“Prioritario per la nuova classe dirigente che uscirà dalle elezioni sarà quella di utilizzare al meglio e in tempi stretti le risorse pubbliche disponibili per adeguati investimenti nella messa in sicurezza del territorio, a partire scuole, ospedali, centri abitati, l'unica strada per risollevare un settore strategico, come é l’edilizia per l’intera economia”. Ricordando a tal proposito che l'Abruzzo è al palo nella spesa dei fondi europei, e si è perso per strada anche il progetto di stazione unica appaltante".

In più di un intervento, a cominciare  da quello introduttivo di Amicucci, e a seguire quelli dei delegati sindacali,  è stato lanciato l’ennesimo allarme sui dati, in preoccupante aumento relativo alle morti bianche, infortuni e malattie professionali nei cantieri, nonostante in Italia scendano occupati e ore lavorate. È stata ribadita a tal proposito la  necessità del riconoscimento giuridico del reato dell'omicidio nei luoghi lavoro così come è stato riconosciuto l’omicidio stradale.

Significativi acne gli interventi del segretario generale Sunia Carminelli.

"Serve un grande piano di recupero funzionale delle case popolari, operazione che anch’essa fa da volano virtuoso per il settore dell’edilizia. Viviamo il paradosso che tanti operai che le case le costruiscono, poi vivono anche problemi di accesso ad un'abitazione, che è un diritto fondamentale. Occorre poi riqualificare le periferie, da rimettere al centro dell’attenzione, perché in esse non vivono cittadini di serie B. Bisogna contrastare il degrado, e siamo d'acordo a sgoberare le case occupate abusivamente, a discapito dei diritti di qualcun'altro, ma bisogna anche porsi il porblema di qiale aternative dare a chi un tetto non lo ha".

Affronta il tema dell'Europa il professor Gargiulo.

“L’Europa è in forte ritardo  nelle politiche sociali - spiega all’attenta platea il luminare - tradisce le giuste aspettative dei cittadini. A proposito di comparto edilizio, dovrebbe fare qualcosa di più efficace contro il dumping sociale, per trovare soluzione alla trasmigrazione dentro i confini continentali delle aziende verso Paesi dove i salari sono più bassi e  minori le tutele. Questo non significa diventare sovranisti, fautori delle piccole patrie. Io sono convinto sostenitore del progetto di integrazione europea , foriera di pace, ma è un progetto che va ripensato e rilanciato”.

Ancora Amicucci ha rivendicato la necessità “di promulgare una legge Nazionale sulle calamità. Prima del crollo del ponte Morandi avremmo detto delle calamità naturali. Oggi diciamo delle calamità, perché non sia ogni volta necessario ricominciare daccapo. Una legge Nazionale sulla calamità che faccia agire con immediatezza Stato, Regioni, Comuni, Prefetture, Protezione Civile come un unico corpo, mentre le ordinanze devono essere gli strumenti che servono per cogliere le specificità con le comunità colpite. Perché i terremoti e le calamità non sono tutti uguali vanno a colpire l'identità di un territorio indebolendo lo inesorabilmente E allora occorrono strumenti agili e specifici come appunto lo sono le ordinanze”.

Solidarietà  è stata infine espressa con un lungo applauso dell'assemblea al sindaco di Riace, Domenico Cusano, che ha sottolineato Amicucci, “aveva avviato con grande successo un modello d’integrazione, e forse per questo ha dato tanto fastidio''.  A margine del congresso la mostra “Mai indifferenti”, con pannelli fotografici che percorrono la vergognosa storia delle leggi razziali durante il ventennio fascista.

 



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