• Abruzzoweb sponsor

ALL'INIZIO DEL NUOVO ANNO PREVISTA LA FIRMA DEL CONTRATTO CON LA DITTA MOLISANA CHE SI E' AGGIUDICATO L'APPALTO PER I LAVORI DI RECUPERO POST TERREMOTO

FINISCE L'ODISSEA DI PALAZZO CENTI: NEL 2019 I LAVORI DOPO NOVE ANNI DI RINVII E ANNUNCI

Pubblicazione: 17 dicembre 2018 alle ore 06:30

di

L'AQUILA - Dopo anni di ritardi, cambi della stazione appaltante - dopo un braccio di ferro passata dal Provveditorato alla Regione - continui annunci di inizio dei lavori da parte dell'ex governatore Luciano D'Alfonso, il 2019 porterà finalmente con sé l'agognato avvio dei lavori di recupero di Palazzo Centi, prestigioso edificio settecentesco fino al 6 aprile sede della Giunta regionale dell'Abruzzo, nel cuore del centro storico dell'Aquila.

Entro il 26 gennaio dovrà infatti essere sottoscritto il contratto di appalto tra la Regione e la General Costruzioni srl, impresa molisana che si è aggiudicata i lavori da circa 6,2 milioni di euro al termine di una lunga ed estenuante battaglia giudiziaria che l'ha vista prevalere al Consiglio di Stato, contro la Cingoli Nicola & Figlio srl di Teramo.

Da quel momento, scatterà un conto alla rovescia che, al massimo entro luglio, vedrà la cantierizzazione e nel giro di circa due anni - 630 giorni per l'esattezza - la restituzione del Palazzo ristrutturato.

"A seguito dell'esito positivo della verifica dei requisiti di ordine generale e speciale dichiarati in sede di gara", spiega ad AbruzzoWeb Eliana Marcantonio, dirigente del servizio Patrimonio immobiliare della Regione Abruzzo, "con il provvedimento del 26 novembre scorso è diventata efficace l’aggiudicazione definitiva disposta con determinazione del 29 giugno 2017 nei confronti dell’impresa General Costruzioni".

"Divenuta efficace l'aggiudicazione definitiva, la stipulazione del contratto di appalto ha luogo entro il termine di sessanta giorni".

"Dopo la stipulazione del contratto il responsabile unico del procedimento ordina all’appaltatore, con apposito provvedimento, di dare immediatamente inizio alla progettazione esecutiva e alla redazione della revisione del progetto definitivo a seguito del recepimento delle prescrizioni contenute nei pareri acquisiti dalla stazione appaltante", fa osservare la Marcantonio, "che dovranno essere completati entro il termine indicato dall’appaltatore nella propria 'offerta tempo' pari a 40 giorni naturali e consecutivi dalla data di ricevimento del provvedimento".

"Il progetto esecutivo è sottoposto a verifica e la stazione appaltante comunicherà gli esiti di detta verifica entro 30 giorni che decorrono dalla data di ricezione di tutti gli elaborati", aggiunge la dirigente. "Il progetto esecutivo è approvato dalla stazione appaltante entro 60 giorni dall’esito positivo della verifica".

"Dalla data di approvazione decorrono i termini per la consegna dei lavori, risultante da apposito verbale, da effettuarsi non oltre 15 giorni, previa convocazione dell’esecutore".

"I lavori dovranno essere completati entro il termine indicato dall’appaltatore nella propria 'offerta tempo' pari a 630 giorni naturali e consecutivi dalla data di consegna", chiosa la Marcantonio.

La gara era stata avviata nel 2015 ed aveva visto la partecipazione di 30 aziende. Dopo alcune verifiche amministrative, il 29 giugno 2017 la dirigente del servizio Patrimonio immobiliare ha aggiudicato l’appalto alla General Costruzioni srl di Isernia per un importo di 6.626.557,17 euro con un ribasso del 35,017%. Nel settembre 2017, a causa del ricorso della Cingoli Nicola & Figlio srl (seconda classificata) il Tribunale amministrativo abruzzese aveva disposto la sospensiva dell’affidamento all’azienda vincitrice dell’appalto, per poi rigettare il ricorso stesso il 16 marzo scorso. Sentenza confermata a settembre dal Consiglio di Stato.

AbruzzoWeb ha provato insistentemente a sentire la voce di Renato De Felice, patron della General Costruzioni, senza esito: non un buon inizio, per un'impresa che si appresta ad intestarsi il recupero di uno degli edifici più rappresentativi dell'Aquila, proprio nel decennale del terremoto.

L'appalto di Palazzo Centi è finito anche al centro della maxi inchiesta della Procura della Repubblica dell'Aquila con trenta indagati che si è conclusa con l'archiviazione delle posizioni di tecnici e amministratori della Regione Abruzzo (l’ex presidente Luciano D’Alfonso, il suo segretario particolare Claudio Ruffini e i dipendenti Giancarlo Misantoni, Carlo Giovani, Roberto Guetti e Silverio Salvi), accusati di presunti favoritismi in merito all’aggiudicazione dell’appalto ed invero riconoscendo la linearità procedurale e comportamentale nel perseguimento del pubblico interesse.



© RIPRODUZIONE RISERVATA


ALTRE NOTIZIE

 CONTATTA LA REDAZIONE 2003- 2019 Enfasi srl
INFORMAZIONI COMMERCIALI .
Enfasi srl - Quotidiano digitale registrato presso il Tribunale dell'Aquila con decreto n°501 del 2 settembre 2003
Iscrizione al ROC n. 26362 - P.IVA 01812420667
Direttore responsabile Berardo Santilli

La redazione può essere contattata al


Politica d'uso dei Cookies su AbruzzoWeb

Alcune foto potrebbero essere prese dal Web e ritenute di dominio pubblico; i proprietari contrari alla pubblicazione potranno segnalarcelo contattando la redazione.
Powered by Digital Communication  -  Developed by MA-NO
 
X

Questo sito utilizza dei cookie per monitorare e personalizzare l'esperienza di navigazione degli utenti. Continuando a navigare si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito.
Per avere più informazioni o modificare le impostazioni sui cookie clicca qui