''IN ABRUZZO CRESCE L'OCCUPAZIONE E ANCHE IL PIL''. NEL DOCUMENTO MENO
TASSE, PIU INVESTIMENTI E LA RIDUZIONE DEI COSTI DELLA TECNOSTRUTTURA

FOCUS DOCUMENTO DI ECONOMIA E FINANZA,
IMPEGNI E SOGNI DELLA REGIONE FINO AL 2020

Pubblicazione: 29 novembre 2017 alle ore 07:00

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L'AQUILA - "Crescita intelligente, sostenibile e inclusiva".

Questo l’ambizioso slogan che campeggia in testa al lungo elenco di obiettivi per il prossimo triennio snocciolati sul Documento di economia e finanza regionale (Defr) della Regione Abruzzo, dove si promette la riduzione delle tasse e dei costi della tecnostruttura regionale, un piano straordinario per l’occupazione, la messa in sicurezza di tutte le scuole a rischio sismico, l’approvazione di riforme attese da decenni e tanto altro.

Tutto questo in un Abruzzo, si assicura, dove posti di lavoro e Pil sono tornati a crescere.

Il Defr doveva essere approvato ieri in aula, poi la seduta, vista l'ora tarda, è stata chiusa e l'importante provvedimento, propedeutico alla legge di bilancio, rimandato alla prossima occasione.

Un “libro dei sogni”, secondo l'opposizione, che “non fa altro che ribadire quello che è stato promesso negli anni passati”, con una sorta di “copia e incolla dai passati Defr”, come commentato dai consiglieri del centrodestra e del Movimento 5 stelle, che erano pronti alla battaglia in aula.

"Un altro passo per il risanamento e lo sviluppo già in atto della Regione", ribattono gli esponenti della maggioranza di centrosinistra.

Nell’analisi introduttiva dello status quo con cui si apre il lungo documento si sottolinea, a rafforzare questa lettura ottimistica dell’azione di governo, che gli occupati si attestano in Abruzzo, oggi, a 487 mila, 26 mila in più rispetto a quelli del giugno 2014, ovvero all'inizio della legislatura del presidente Luciano D'Alfonso, e solo nel 2016 sono cresciuti di 6.667 unità.

Il Pil dell'Abruzzo, si legge ancora nel Defr, continua a crescere, anche se è inferiore al 4 per cento rispetto al 2007, ovvero prima della grande crisi economica e finanziaria globale.

E ancora si rivendica l'uscita dal commissariamento della Sanità, si ammettono le difficoltà di bilancio che, però, dopo anni di "gestione disattenta", è stato finalmente oggetto di rendicontazione, relativa a crediti e debiti pregressi, in corso di ultimmazione.

Si evidenzia anche che la norma “salva Abruzzo”, inserita in finanziaria nazionale, consentirà di spalmare in 20 anni anziché 10 il piano di riduzione del debito, liberando, così, 25 milioni di spesa annua, che potrà essere utilizzata a vantaggio "di famiglie, imprese e soprattutto delle fasce deboli della popolazione".

AbruzzoWeb sviscera gli impegni contenuti nel documento che il governo regionale dovrà realizzare nei prossimi 3 anni, e su cui dovrà essere costruita non solo la manovra finanziaria che andrà approvata entro l'anno, ma in generale tutte le iniziative legislative della Regione da qui alla fine del mandato.

IL DEFR PUNTO PER PUNTO
 

MENO COSTI PERSONALE E REGIONE FACILISSIMA

Si comincia dalla "nuova governance regionale", ovvero un articolato piano di semplificazione e razionalizzazione che riguarda innanzitutto il personale regionale, da organizzare ottenendo un risparmio di 15 milioni in 3 anni.

Insomma, portare a compimento quello che è previsto dalla legge di riordino approvata nell’estate del 2014, passaggio necessario per “processare” in modo più efficace e veloce i fondi europei. E si evidenza a tal proposito la necessità di incrementare l'azione di lobbying a Bruxelles, implementando anche il progetto della “Marcoregione Adriatico Ionica”, già beneficiaria di consistenti finanziamenti e su cui potrebbe riaprirsi la questione del capoluogo.

Si assume poi l'impegno di approvare in tempi stretti la legge “Regione facilissima”, che prevede varie misure di semplificazione amministrativa e burocratica, e quello di rendere finalmente attiva la Centrale unica di committenza, affidata all'Arit, per accentrare con notevoli risparmi gli acquisti della pubblica amministrazione. Sarà individuato a tal fine anche un "soggetto verificatore", in grado di monitorare i livelli e la qualità della spesa.

GIU' LE TASSE

Altro obiettivo, molto caro ai cittadini abruzzesi, è la riduzione della pressione fiscale, di un 1 punto di Irap, e dello 0,50 di addizionale Irpef.

Questo perché, si evidenzia nel Defr, la pressione fiscale è “particolarmente elevata e frena l'intera economia regionale”. Obiettivo alla portata, si assicura nel Defr, proprio in virtù dell'uscita dal commissariamento della Sanità, e per il venir meno di alcune  cartolarizzazione già ripagate a rate.

REGIONE HOLDING E BANDA LARGA

Si ribadisce, poi, la necessità di valorizzare i beni appartenenti agli enti locali, attraverso locazione, vendita o utilizzo, di cui "non può essere più tollerata l'inerzia", si specifica nel Defr.

Si annuncia, a tal fine, l'approvazione di una disciplina organica per procedere alle locazioni e all'affidamento di questi beni.

Si conia a seguire il termine di “Regione holding”, per significare un più stringente controllo delle soceità partecipate, nelgi anni idrovore di spesa fuori controllo.

Altri impegni riguardano il settore strategico della ricerca e innovazione, continuando a sostenere i Poli di innovazione ma, si specifica, solo quelli caratterizzati da una reale capacità aggregativa e propensione allo sviluppo di nuove tecnologie. Si conferma cioè il più volte annunciato sfoltimento di tali organismi.

Andranno proseguiti poi gli interventi di realizzazione della rete della banda larga, già in itinere, e per cui sono ci a disposizione ulteriori 19 milioni di euro. Ci saranno agevolazioni al credito a beneficio delle aziende artigianali per 18 milioni di euro, aiuti agli investimenti in macchinari e riorganizzazione per 15 milioni di euro.

PIANO STRAORDINARIO PER L'OCCUPAZIONE

Passiamo al capitolo delle politiche per il lavoro.

Il piatto forte è l'annuncio di un Piano straordinario per le politiche attive sul lavoro, in chiave anti-crisi, che potrà contare su risorse per 32 milioni che si aggiungono a quelle europee del Por-Fse.

Un piano che prevede il potenziamento dell'assegno di ricollocazione, con il coinvolgimento in prima istanza di 1.400 disoccupati, e ancora per tirocini formativi, per il rifinanziamento di garanzia over, che riguarda i disoccupati con più di 50 anni, per percorsi di orientamento, riqualificazione professionale e corsi di formazione.

La Regione continuerà, poi, a puntare con convinzione su Garanzia giovani, che riguarda invece tirocini in azienda di sei mesi, e formazione per ragazzi da 15 a 29 anni che non lavorano e non studiano, i cosiddetti “neet”, con obiettivo di attivare 3.500 tirocini, e azioni di accompagnamento al lavoro per 750 giovani.

TURISMO E BENI CULTURALI

C'è il capitolo turismo, dove si evidenzia la necessità di predisporre un Piano strategico triennale, la semplificazione normativa di settore con la predisposizione di un testo unico. E ancora l'attivazione dell'Abruzzo film commission, la riprogettazione del sistema informativo. Come ovvio andrà accelerata al realizzazione delle piste ciclabili, già finanziate con il Masterplan, e della rete escursionistica, che poi andranno promosse e valorizzate.

Per quanto riguarda la valorizzazione del patrimonio culturale ci si limita a rimandare a quello che è già previsto e finanziato dal Masterplan per il Sud, e viene allegato un lungo elenco di opere, che vanno dall'ex manicomio di Teramo, Villa Torlonia di Avezzano (L'Aquila), Stella Maris di Montesilvano (Pescara), per arrivare alla fortezza di Civitella del Tronto (Teramo) e all'abbazia di Santo Spirito a Morrone di Sulmona (L'Aquila), passando per un gran numero di chiese e palazzi storici d'Abruzzo.

ECONOMIA CIRCOLARE E  PIANO BONIFICHE

Nel capitolo ambiente si ribadisce la centralità dell'”economia circolare”, che minimizza cioè l'utilizzo di materie prime e il consumo energetico e massimizza il riutilizzo e il riciclo. Senza però, si ribadisce ancora una volta, la realizzazione di termovalorizzatori nel territorio regionale, ma piuttosto procedendo con maggior vigore sull'implementazione della raccolta differenziata, attraverso la realizzazione di 71 interventi già programmati per piattaforme, centri di riuso e centri di raccolta dei rifiuti differenziati.

Si annuncia anche l'introduzione della “tariffa puntuale” sui rifiuti, secondo il principio "paghi per quello che smaltisci". Ed anche  l'approvazione di un “Piano regionale dei siti da bonificare”.

Obiettivo oramai datato è quello della piena operatività dell'Agir, l'Agenzia per la gestione integrata dei rifiuti.

Tra le azioni per la tutela e il disinquinamento dei fiumi si rimanda, tra le varie azioni, agli interventi previsti e finanziati per 164 milioni di euro con il Masterplan per il sud, per realizzare in particolare nuovi depuratori, e potenziare quelli esistenti, e per il rifacimento delle reti fognarie, vecchie anche di cent'anni.

FAR TESORO DEI FONDI DEL MASTERPLAN

Discorso simile per il capitolo infrastrutture, dove l'obiettivo è in sostanza quello di spendere presto e bene le risorse già disponibili a cominciare dalla Fondovalle Sangro, e anche per la difesa del suolo ovvero per le opere di messa in sicurezza di un territorio fragile minacciato dalle frane e smottamenti, per la riparazione di un enorme numero di strade provinciali e comunali, per cui si garantiscono ulteriori investimenti.

Alla luce degli eventi sismici del 2016 e 2017 verrà predisposto un nuovo piano di edilizia scolastica nel prossimo triennio.

Sul fronte delle aree terremotate d'Abruzzo si fissa come obiettivo prioritario l'uscita dalla fase dell'emergenza nel cratere 2016- 2017, e per quanto riguarda la Protezione civile si pone come obiettivo il potenziamento dei mezzi, e anche del personale attualmente impegnato nella sala operativa per garantire in caso di necessità l'operatività h24.

AUTOBUS E TRENI NUOVI

Investimenti annunciati anche sul settore trasporti, con 51 milioni di euro per treni, autobus, e materiale rotabile.

Per le aree interne si annuncia l'approvazione di una legge "Interventi settoriali per lo sviluppo delle aree montane", per favorire l'accesso ai servizi socio-sanitari, per una migliori collegamenti del trasporto pubblico e altro ancora.

SANITA': LA VIA E' OBBLIGATA

Dulcis in fundo il capitolo sanità, dove la Regione altro non può fare che portare a compimento il piano di riqualificazione del proprio sistema sanitario, concordato con il governo in occasione dall’uscita dal commissariamento, con connessa riorganizzazione della rete ospedaliera che già provoca levate di scudi nei vari territori che vogliono vedere declassati o addirittura dismessi i loro presidi.

Evidenziata anche la necessità di implementare la gestione dei pazienti cronici a domicilio, per limitare le costose ospedalizzazioni.

Sul fronte delle politiche sociali, la priorità resta quella di approvare il piano sociale, ancora fermo in commissione.



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