FONDI SVILUPPO CRATERE, IL PRIMO GIORNO
LE RICHIESTE GIA' EQUIVALGONO AL PLAFOND

Pubblicazione: 15 giugno 2016 alle ore 10:47

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L'AQUILA - Richieste che sfiorano quasi l'intero ammontare delle risorse disponibili per il bando Invitalia destinato allo sviluppo del cratere sismico.

Solo nel primo giorno 97 domande presentate e 77 in compilazione per un ammontare di 11 milioni e 496 mila euro, a fronte dei 12 disponibili. Con un importo medio richiesto di 118.513 euro.

Le maggiori si concentrano sulla prima misura, quella destinata a progetti impenditoriali, solo il 6 per cento a quella per progetti promozionali. È il comparto dei servizi al turismo, con 7 milioni e 586 mila euro di agevolazioni richieste, a farla da padrone. Segue la produzione di beni con 2,1 milioni, e il commercio (688.959 euro), i servizi alle persone (584.941) e alle imprese (500.224).

Le richieste provengono principalmente dalla provincia dell'Aquila (65 per 7,5 milioni), seguono Pescara (18 per poco più di 2 milioni) e Teramo (14 per 1,8 milioni).

Soddisfatto il sindaco di Castel del Monte Luciano Mucciante, che rappresenta i Comuni del cratere al tavolo istituito ad hoc al Ministero dello Sviluppo (Mise) insieme ai rappresentanti di Usra e Usrc, del Comune dell'Aquila, della Regione Abruzzo e della Presidenza del Consiglio, che annuncia nuove risorse per 20 milioni di euro destinate sempre allo sviluppo e rivolte principalmente ai centri storici, compreso quello del capoluogo.

Il boom delle richieste conferma i timori di molti: essendo stata data priorità ai Comuni del cratere, oggi è ragionevole credere che non rimarranno fondi per la città dell'Aquila.

Le due nuove misure agevolative volte a rafforzare l’offerta turistica, a valorizzare il patrimonio naturale, storico e culturale, nel territorio del cratere, sono state attivate con la circolare del Mise del 21 aprile scorso. Dei 12 milioni disponibili, 9 sono sulla misura 1 e 3 milioni sulla misura 2.

La prima misura finanzia progetti per il potenziamento dell’offerta turistica integrata compresi tra 25 mila e 500 mila euro con un contributo a fondo perduto che può arrivare fino all'80 per cento delle spese ammissibili e comunque entro un tetto massimo di 200 mila euro.

La seconda finanzia progetti per la valorizzazione e promozione delle eccellenze del territorio, prevedendo un contributo a fondo perduto per coprire fino all’80 per cento delle spese, fino a un massimo di 35.000 euro per progetti realizzati da una singola impresa e fino a 70.000 euro per progetti presentati da cooperative, consorzi o associazioni di impresa.

La valutazione dei progetti avviene anche in base alla posizione in graduatoria.



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