FOSSACESIA: SACERDOTE RAPINATO
DA IMMIGRATO SUL LUNGOMARE

Pubblicazione: 07 giugno 2018 alle ore 14:27

LANCIANO - Aggredito e derubato sul lungomare di Fossacesia (Chieti) mentre passeggiava sul lungomare. Attimi di paura per don Michelino di Lorenzo, 84 anni, che due giorni fa è stato avvicinato da un immigrato di circa 30 anni.

Il giovane lo ha prima salutato e poi gli ha chiesto dei soldi. Il sacerdote gli ha dato qualche qualche euro ma lui, non soddisfatto, lo ha aggredito. "Dammi tutto quello che hai o ti massacro", si è sentito dire.

Spaventato, don Michele ha prima opposto resistenza ma è stato ugualmente spintonato e vessato, fino ad essere scaraventato a terra. In quel momento gli sono stati rubati i soldi, circa 50 euro, e il telefono.

Fortunatamente è infine riuscito a scappare e ad arrivare alla stazione dei carabinieri di Fossacesia, dove ha denunciato l'accaduto. Il sacerdote ha riportato traumi ed ecchimosi e, al Pronto soccorso dell'ospedale di Lanciano, gli è stato fasciato un braccio.

Le indagini sono condotte dai carabinieri di Fossacesia che, oggi, di nuovo, hanno ascoltato il malcapitato. Il giovane potrebbe essere uno degli ospiti del centro accoglienza di Torino di Sangro.

Don Michelino è stato per circa trent’anni parroco della chiesa dello Spirito Santo, nel quartiere Santa Rita a Lanciano. Attualmente è direttore del “Progetto culturale” della diocesi Lanciano-Ortona ed è assistente ecclesiastico diocesano dell’Amci (Associazione Medici Cattolici Italiani).

"Vogliamo rassicurare i tanti amici e conoscenti che sta bene - scrivono i nipoti su Facebook -. Ringraziamo il Signore di averlo protetto e salvato. Nostro zio prima é stato strattonato poi preso per un braccio e successivamente buttato per terra . Quella persona di colore da quando ci ha riferito zio, aveva una ira irrefrenabile e soprattutto evocava gran voce: 'Dammi tutto altrimenti ti maciullo'".

"È stato dimesso dal pronto soccorso del presidio ospedaliero di Lanciano con una prognosi di cinque giorni e con tutore al braccio.
Prendersela con le persone anziane - concludono - è un atto vile e deplorevole".

"L’amministrazione comunale di Fossacesia esprime la sua ferma condanna per il grave e ingiustificato episodio di cui è stato vittima ieri Don Michelino Di Lorenzo. Con altrettanta fermezza invito tutti a non alimentare conflitti ideologici , che non appartengono alla comunità di cui sono Sindaco". E’ il pensiero espresso dal primo cittadino di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio, che ha definito il sacerdote “un mio amico e della città di Fossacesia".

"Siamo tutti vicini a don Michelino - aggiunge - in questo difficile momento. Accogliere vuole dire pure far rispettare le leggi di chi ti accoglie. Trasgredirle è un reato, a prescindere dall’identità etnica. Sono certo che i carabinieri riusciranno a identificare l’ autore dell’aggressione, che ha turbato la collettività".

"Quanto avvenuto ieri, però, mette in luce quanto sia forte la percezione di insicurezza pubblica diffusa sul territorio, che sale ogni volta che uno straniero commette un reato ad alto impatto sociale. Il problema dell’immigrazione è diventato un fardello troppo pesante per tutti, è oramai un’emergenza che divide la nostra società e mina profondamente la credibilità delle istituzioni” - ha concluso Di Giuseppantonio.  

 

 



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