FRANCESCO PEZZOPANE: LA PASSIONE PER LA MUSICA,
'VIA DA L'AQUILA PER SUONARE, MI SONO RICREDUTO'

Pubblicazione: 04 gennaio 2013 alle ore 08:04

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L’AQUILA - “Andando fuori mi sono ricreduto sull’Aquila e sulle opportunità che offre di fare musica”.

Francesco Pezzopane suona la chitarra da quando aveva 13 anni. Oggi ne ha 28 e vive a Milano, dove è membro dei “Dax e gli ultrasuoni”, che hanno già un album all’attivo. Ma ogni tanto torna nella sua L’Aquila per seguire altri progetti musicali, come il gruppo rockabilly dei Pentatomici.

La sua città natale, la stessa a cui prima del terremoto aveva smesso di credere, perché poco aperta a chi come lui avesse voglia di fare musica.

“Dopo il terremoto all’Aquila si suona come non mai - racconta ad Abruzzoweb - mentre  prima bisognava aspettare la Perdonanza per poter fare un concerto”.

La passione per la musica e la chitarra come è nata?

Come nasce il più delle volte: insieme agli amici decidi di mettere su un gruppo e inizi a strimpellare, e poi quell’impegno diventa più importante del resto, compreso lo studio e la scuola. La prima band si chiamava “Brain machine”, facevamo essenzialmente cover.

La predilezione per la chitarra all’inizio non c’era, credevo di poter suonare tutto. Poi è stata mia madre a consigliarmi e farmi notare che riuscivo meglio con la chitarra.

Poco prima del terremoto ti sei trasferito a Milano. Come mai?

Ho voluto misurarmi con una nuova realtà, fare nuove esperienze. Avevo smesso di credere a L’Aquila, dove mancavano gli spazi per fare musica. Sei o sette anni fa, per fare un concerto ‘serio’ bisognava aspettare la Perdonanza!

Dopo il terremoto com’è cambiata la situazione?

Si suona moltissimo, i locali che hanno riaperto e si sono ricollocati in periferia hanno fisicamente più spazio per organizzare serate musicali e dare l’opportunità ai tanti progetti validi che ci sono di esprimersi.

Oggi proporre qualcosa di alternativo, in città, è possibile. Mi sono dovuto ricredere su L’Aquila.

Sei impegnato con i Pentatomici (Gionni Protone cantante, Alessandro Pezzopane al basso, Manuel Masciantonio alla tastiera e Remo Spezza alla batteria), con i quali fate musica rockabilly. Quali altri progetti stai seguendo? 

Con i Pentatomici abbiamo diverse date nei prossimi giorni. Con i “Dax e gli ultrasuoni” facciamo musica rock italiana, tutti pezzi originali. Abbiamo pubblicato un album lo scorso anno e attualmente stiamo portando in giro, per Milano e dintorni, il tour acustico. A breve concretizzeremo un progetto alternativo di cui però non posso anticipare nulla.

Il 4 gennaio, inoltre, faremo una serata all’Aquila presso il locale Arnold’s con i Fallen Angels (Mattia Matone, Giovanni D’Eramo, Luigi Vespasiani e Antonio Stringini): una reunion per festeggiare i 10 anni dalla formazione della band.

Vivi a Milano da qualche anno. Qual è la percezione che si ha lì rispetto al terremoto dell’Aquila?

Ogni volta che dico a qualcuno che sono aquilano, mi ritrovo a parlare di terremoto e a spiegare qual è la verità con persone che non sono minimamente al corrente del la situazione. Non c’è percezione della realtà e la gente mi sembra per lo più indifferente.



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