FUMETTI: BRENDON TORNA A LUGLIO, CHIAVEROTTI
''SARA' CREPUSCOLARE E VISIONARIO, IL TEMPO PASSA''

Pubblicazione: 19 luglio 2017 alle ore 07:15

Claudio Chiaverotti
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L'AQUILA - Invecchiato e pieno di novità: Brendon, il fumetto nato dalla penna di Claudio Chiaverotti, tornerà in grande stile il 19 luglio, dopo una lunga attesa durata un anno, con speciale numero 14, intitolato Ritorno al regno del Nonmai.

Il ritorno del cavaliere di ventura si deve alla notizia che la sua storica amica Scarlett, è stata colpita da una malattia molto grave alla quale Brendon non si vuole arrendere, cercando una cura a ogni costo, anche scontrandosi con i suoi demoni, per cercare il mitico albero della vita.

Per chi non lo conoscesse, Brendon D'Arkness è un personaggio fantastico protagonista dell'omonima serie a fumetti creato nel 1998 da Chiaverotti ed edito dalla Sergio Bonelli Editore con cadenza bimestrale.

Nel 2014 la serie è stata interrotta, dopo soli 100 numeri, ma la pubblicazione delle avventure del personaggio è proseguita due anni dopo, solo con speciali annuali. Lo scenario in cui si svolge la storia del cavaliere di ventura è quello prediletto da Chiaverotti: la terra in un futuro post-apocalittico, tornata a una sorta di nuovo medioevo dopo l'impatto di un meteorite.

Il protagonista lavora dietro compenso, salvo numerose occasioni in cui si lascia coinvolgere dalle vicende senza essere ufficialmente ingaggiato.

Più di ogni altro personaggio creato dal noto fumettista, Brendon è un "figlio" per Chiaverotti, e rispecchia in parte alcune sue caratteristiche: ha un carattere all'apparenza molto duro, una maschera che nasconde un animo nobile e sensibile, sempre pronto a prodigarsi per il prossimo, senza chiedere nulla in cambio.

"Brendon tornerà, ma in modo diverso: sarà più invecchiato, quasi disilluso - racconta il creatore ad AbruzzoWeb - È una storia classica ma con un cavaliere più crepuscolare, questo perché immagino che invecchi, al tempo non si fugge e anche per lui è arrivato il momento di crescere. Le storie saranno più visionarie, ma torneranno anche i personaggi storici come Thaddeus Cinque Lame, questo per dare continuity alla serie".

Ma ci saranno anche altre novità. "Solitamente percorre in lungo e in largo la Nuova Inghilterra, ma per la prima volta si vedrà che cosa succede nel resto dell'Europa. Ritorno al regno del Nonmai è una storia darammaticamente reale, Brendon, come accade spesso nella realtà, non accetta la malattia nella sua amica e, in quella che mi piace definire la sua 'ignorante bontà', cerca senza sosta una cura, non sa se esiste, non sa come si chiama e pur di salavarla da morte certa, va alla ricerca di una donna che abita nel Nonmai".

Come spesso accade nelle storie di Chiaverotti, la storia di per sé ricorda una fiaba oscura: non mancheranno personaggi particolari come una fata in gabbia e un assassino vestito da minotauro. Il nuovo speciale sembra avere tutte le carte per segnare una ripartenza di Brendon, lo suggella il fatto che Chiaverotti abbia scelto Massimo Rotundo per illustrare la storia, lo stesso che disegnò il numero 1.

La nuova storia sarà di 128 pagine a colori, un elemento a cui il papà di Brendon ha tenuto particolarmente: "Colori evocativi, molto accesi, che daranno quel tocco in più a una storia che sicuramente colpirà i lettori".

La colorazione dell'albo è stata affidata all'Arancia Studio, mentre la copertina è firmata da Lola Airaghi, considerata addirittura, dal maestro del fumetto italiano, "la reincarnazione di Giotto".

"Questa è la prima volta che Lola si cimenta in una delle copertine della serie, ma ha fatto davvero un gran bel lavoro, sono molto soddifatto - sottolinea - L'idea era quella di valorizzare il rosso attraverso una bicromia che escludesse Brendon, che invece è volutamente colorato; come per Morgan Lost ho cercato una sintesi particolare attraverso i colori".

I tanti appassionati del cavaliere di ventura si chiedono se si tornerà alla serie regolare, bimestrale. Alla domanda risponde un Chiaverotti ironico e pungente come sempre: "È mio figlio, tutti i padri per i propri figli vorrebbero una vita più lunga possibile e, secondo me, in un periodo di crisi come quello che stiamo vivendo in tutti i settori dell'editoria, è preferibile far uscire uno speciale ogni anno, piuttosto che veder morire il sangue del mio sangue".

"Tuttavia non mi sento di escludere nulla, la serie regolare tornerà - scherza Chiaverotti - quando Brendon venderà, con un solo albo, 50 mila copie".



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