FUMETTI: GERVASIO, IL ''PADRE'' DI FANTOMIUS
''UN INCONTRO CON PAPERONE? PUO' SUCCEDERE''

Pubblicazione: 30 giugno 2015 alle ore 08:19

Marco Gervasio
di

L’AQUILA - Tutti gli appassionati di fumetto Disney conoscono le origini di Paperinik, una delle identità segrete di Paperino nata nel 1969 da un’idea di Elisa Penna, dallo sceneggiatore Guido Martina e dal disegnatore Giovan Battista Carpi.

Ma nessuno, fino al 2012, conosceva le origini di Fantomius, papero ladro gentiluomo del quale Paperinik è “erede e seguace”.

A colmare il gap ci ha pensato Marco Gervasio, 47 anni, romano, tenuto a battesimo artisticamente proprio da Carpi, che ha intessuto in una trama coerente i pochi fili che c’erano sulla storia di questo personaggio misterioso con alcune ideazioni tutte sue e ha dato vita a una saga giunta a 13 capitoli ufficiali più 4 prequel introduttivi, creando un mondo e un “mercato”.

Un successo che ha portato già a due volumi riepilogativi “Definitive Collection” e promette di continuare ancora a scavare nel passato dei paperi Disney, con un “rischio” sempre più concreto di incrocio tra il personaggio di Gervasio e un giovane Paperon de Paperoni, come conferma egli stesso nell’intervista ad AbruzzoWeb.

Mentre non si lascia sfuggire mezza parola sull’eventualità che il suo Fantomius sia ancora vivo: “Risponderò presto a questa domanda, naturalmente su Topolino”.

Il tuo principale lavoro negli ultimi tempi è la saga di Fantomius pubblicata su Topolino. C’è qualcosa che non è stata ancora detta sull’origine di questo progetto?

Ho già detto altrove che tutto nasce dalla mia passione per i segreti e per il mistero e dalla mia curiosità per quel personaggio appena accennato dal grande Martina nella prima storia di Paperinik e che invece vedevo come fonte di molti segreti e avventure da sviluppare: Fantomius, appunto. Forse non ho mai detto che portai avanti questo mio tentativo di sviluppare il personaggio lentamente nel corso degli anni, gettando pian piano le basi nelle mie prime storie di Paperinik fino a che non sarebbe giunto il momento propizio per affrontare il discorso con storie a lui espressamente dedicate. E quel momento è fortunatamente giunto.

Che cosa ti porti dietro ancora oggi dalla collaborazione con un maestro come Giovan Battista Carpi?

Carpi è stato colui che mi ha “scoperto” dopo aver visto le tavole di prova presentategli ad una Fiera romana del fumetto e che mi ha introdotto all’Accademia Disney, quindi gli debbo tantissimo. Averlo conosciuto e aver avuto i suoi commenti e i suoi insegnamenti è stato molto importante per l’avvio della mia carriera. Non dimenticherò mai quello che mi sussurrò, avvicinandomi il giorno del Diploma Disney: “Complimenti! Ricordati di rimanere sempre umile e andrai molto avanti”. Ne feci tesoro.

Paperinik è un supererore, Fantomius un ladro, sebbene gentiluomo. Come si fa a instillare valori positivi in un personaggio di per sé negativo?

Bè qui il discorso si allarga a tutti i personaggi della letteratura romanzata a cui Fantomius si rifà, da Arsene Lupin a Robin Hood, da Zorro a Diabolik, tutti “fuorilegge”, ladri gentiluomini o meno (come nel caso di Diabolik), ma che hanno in sé dei valori positivi. Come i suoi predecessori, Fantomius ha una sua visione della giustizia che non corrisponde a quella della Legge ufficiale. Ma non per questo risulta meno valida. Anzi spesso è proprio la giustizia di Fantomius ad arrivare là dove la Legge non riesce. E questo ad esempio lo vediamo bene nella storia sulle sue origini, dove chiarisco bene la “psicologia” del personaggio: un gentiluomo che indossa una maschera per smascherare dei falsi gentiluomini. Dunque sì, è un personaggio “negativo” se vogliamo, ma che le sue azioni rendono positivo.

Come hanno accolto il tuo personaggio i lettori più moderni, quelli che non hanno mai letto il Paperinik del 1969 e in alcuni casi nemmeno il Pk del 2000?

Fantomius a quanto so ha avuto molto successo anche tra i lettori più giovani. Questo perché il richiamo alle origini di Paperinik e le citazioni alle storie passate sono solamente un corollario alle strabilianti imprese del ladro gentiluomo. Quello che piace e che colpisce sono i personaggi protagonisti (e secondari), le storie e le atmosfere e queste prescindono dalla conoscenza o meno di Paperinik e Pikappa.

Nella continuity Disney Fantomius/Lord Quackett è vivo o morto? Lui e Dolly hanno lasciato eredi?

Questa è una domanda a cui per ora non posso rispondere. Ma a cui risponderò presto, naturalmente su Topolino.

Nella tua opera è possibile notare più di un riferimento alla Saga di Paperon de Paperoni di Don Rosa. Apprezzi questo autore Usa, malvisto da molti colleghi in Italia per la sua pretesa di scrivere “la” storia e non “una” storia? Che ne pensi di questa contestazione?

Si dice che Don Rosa o lo si ama o lo si odia. Io non abbraccio nessuno dei due sentimenti. Ho letto la $aga del Don è mi è piaciuta, forse più per i testi che per i disegni. Ha fatto davvero un gran lavoro di ricostruzione storica. E proprio perché la ritengo ben fatta, l’ho presa come riferimento per la mia saga di Fantomius. Dopodichè ognuno può fare come vuole, nessuno è obbligato a seguire né lui né me. La stessa contestazione cade su questo presupposto, non è un dogma è una libera scelta.

Secondo la tua e la sua cronologia, Fantomius potrebbe incontrare Paperon de Paperoni?

Quando Fantomius agisce a Paperopoli, Paperone è in giro per il mondo ad accumulare denaro per poi spedirlo alle sorelle al deposito. Però se il miliardario tornasse in città allora certamente potrebbero incontrarsi...

L’operazione Fantomius è corposa, ma riprenderai anche altri filoni Disney, altri personaggi e altre storie, o vuoi continuare solo questa epopea?

In realtà ho ancora molto da dire sul ladro gentiluomo. Però ogni tanto vorrei fare anche delle capatine nel “presente” tornando a Paperinik. Poi mi occuperò anche di un nuovo/vecchio personaggio a cui sono legato. E poi c’è sempre Top Ranger che mi aspetta.

Essendo sceneggiatore e disegnatore come passi dal testo alle tavole? Scrivi comunque soggetto, scaletta, sceneggiatura o salti qualche passaggio?

Seguo tutti i passaggi convenzionali. Scrivo il soggetto (che presento alla Redazione), poi la sceneggiatura (scritta) e poi procedo con lo story board delle tavole. Diciamo che quando scrivo, lo faccio pensando che il disegnatore non sia io, dunque non mi facilito o semplifico le cose, anzi talvolta il Gervasio disegnatore manda qualche impropero al Gervasio sceneggiatore. Ma alla fine i due vanno d’accordo.

C’è uno sceneggiatore per il quale ti piacerebbe disegnare o un disegnatore per il quale vorresti scrivere o continuerai a fare tutto da solo?

Mi piace molto scrivere le storie che poi disegnerò, perché ho tanto da raccontare e la mia fantasia galoppa veloce. Però mi cimenterò ancora come “solo” disegnatore di sceneggiature altrui. Gli autori di Topolino sono tutti egualmente ottimi e lavorerò volentieri con ciascuno di essi (così come è già successo in passato). Al di fuori del “settimanale con le orecchie” invece, mi piacerebbe molto disegnare una storia di Moreno Burattini (autore e curatore di Zagor). Un disegnatore per il quale mi piacerebbe scrivere è sicuramente l’amico Stefano Intini, il suo tratto renderebbe ancora più comica ogni mia vignetta.

C’è un fumetto non Disney che ti piacerebbe sceneggiare e/o disegnare?

Mi piacerebbe molto scrivere e disegnare una storia umoristica con Cico, il fedele compagno di Zagor, lo Spirito con la Scure della Sergio Bonelli Editore.

Che esperienza è quella degli Angry Birds Comics?

Lavoro per la Rovio Entertainment come sceneggiatore e disegnatore degli Angry Birds da un paio d’anni e devo dire che è molto divertente. Occuparmi di personaggi nuovi e molto amati dai bambini (di età un pochino inferiore al target Topolino) mi dà sempre una spinta positiva. Trattandosi di un lavoro per il mercato internazionale (Europa e America), fatico un po’ perché i testi sono in inglese e di conseguenza anche le sceneggiature, ma ne vale assolutamente la pena.



© RIPRODUZIONE RISERVATA


ALTRE NOTIZIE

 CONTATTA LA REDAZIONE 2003- 2017 Enfasi srl
INFORMAZIONI COMMERCIALI .
Enfasi srl - Quotidiano digitale registrato presso il Tribunale dell'Aquila con decreto n°501 del 2 settembre 2003
Iscrizione al ROC n. 26362 - P.IVA 01812420667
Direttore responsabile Berardo Santilli

La redazione può essere contattata al


Politica d'uso dei Cookies su AbruzzoWeb

Alcune foto potrebbero essere prese dal Web e ritenute di dominio pubblico; i proprietari contrari alla pubblicazione potranno segnalarcelo contattando la redazione.
Powered by Digital Communication  -  Developed by MA-NO
 
X

Questo sito utilizza dei cookie per monitorare e personalizzare l'esperienza di navigazione degli utenti. Continuando a navigare si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito.
Per avere più informazioni o modificare le impostazioni sui cookie clicca qui