GIORNATA AUTISMO: VIRGINIA E L'AQUILA, LA STORIA NEI FILM DI NICOLETTI

Pubblicazione: 30 marzo 2017 alle ore 20:21

L'AQUILA - Esce al mattino per andare a scuola, dopo pranzo il pulmino passa a prenderla per accompagnarla alla "Casa di Michele" dove trascorre alcune ore con suoi coetanei, autistici come lei. Giovani speciali, anzi, come alcuni genitori amano definirli, "giovani stralunati". 

Virginia vive all'Aquila, non era ancora adolescente quando la sua vita è stata sconvolta dal terremoto del 2009. 

E proprio nelle strade della sua città, dove sono ancora aperte le ferite del sisma, sono state girate alcune scene di "Tommy e gli altri", primo film italiano sul tema dell'autismo. 

Lei e altri due ragazzi aquilani, Julian e Paolo, sono tra i protagonisti dell'opera che sarà trasmessa sui canali Sky ArteHD e Sky Cinema CultHD il 1° aprile (e in replica il 2) in occasione della Giornata mondiale della consapevolezza sull'Autismo. 

Il film, presentato oggi al Senato, nasce da un'idea di Gianluca Nicoletti, giornalista, scrittore e padre di Tommy, ed è diretto da Massimiliano Sbrolla

"Anche noi, come Nicoletti, ci siamo chiesti e continuiamo a chiederci cosa succederà a questi ragazzi quando non ci saremo più o non saremo più in grado di assisterli - dice Dario Verzulli, padre di Virginia e presidente dell'associazione Autismo Abruzzo Onlus - Abbiamo scoperto che Virginia era autistica quando aveva tre anni, da allora la nostra vita è modellata sulle sue esigenze. Abbiamo studiato, ci siamo confrontati con altre famiglie e ogni giorno scopriamo nuovi aspetti di questo diverso modo di essere". 

Virginia ama la musica e i viaggi, è irrequieta e curiosa, come tante sue coetanee della sua età, ma deve essere costantemente seguita. 

"Avevamo aperto una posizione Inps per consentirle di lavorare autonomamente, coinvolgendola in attività di confezionamento di prodotti artigianali - racconta Dario - ma ci siamo accorti che un invalido deve comunque versare un contributo mensile di 295,25 euro a fronte dei 289 percepiti come pensione di invalidità. Cosa farà quando non ci saremo più noi genitori?". 

Qualche nota positiva, almeno, per un giovane autistico che viva in Abruzzo? 

"Sì, esistono cinque centri - spiega Verzulli - all'Aquila e Pratola Peligna a gestione diretta Asl, e a Teramo, Lanciano e Vasto affidati a operatori accreditati. E' l'unica regione che assicura a un quarto degli utenti attività riabilitative specifiche per l'autismo, con attività garantite dalle 15 alle 30 ore settimanali". 



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