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GIORNATA DIRITTI DELL'INFANZIA: FLASH MOB A PESCARA, ''1,2 MILIONI IN POVERTA' ASSOLUTA''

Pubblicazione: 20 novembre 2019 alle ore 14:22

PESCARA - In occasione della Giornata Internazionale dei Diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, inziative anche in Abruzzo.

Circa 200 alunni delle scuole primarie di Pescara e provincia sono stati i protagonisti di un flash mob e di un incontro organizzato per parlare dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Alla manifestazione, fortemente voluta dal presidente del Kiwanis Club Chieti Pescara Claudio Lattanzio, hanno partecipato il presidente e il vice presidente del Consiglio comunale Marcello Antonelli e Stefania Catalano, il direttore della Direzione Marittima Abruzzo e Molise, capitano di vascello Donato De Carolis, il governatore designato del Kiwanis – distretto Italia San Marino Angela Catalano e l’avvocato Giacomo Cecchinelli.

Da oggi al 24 novembre alcuni disegni, ispirati a quelli realizzati da bambini che vivono situazioni di violenza assistita, saranno collocati negli spazi espositivi dello store Ikea di Chieti. Non semplici disegni ma richieste d’aiuto che spesso passano inosservate, a cui vogliamo dare tutta l’attenzione che meritano. Alla fine del percorso un muro svelerà il significato dei disegni, sottolineando quanto sia importante cogliere i segnali che i bambini esprimono e che spesso invece rischiano di rimanere ignorati benché siano sotto i nostri occhi.

In una nota, il sindaco di San Salvo, Tiziana Magnacca, scrive che "Il 20 novembre è una data importante che ci sta molto a cuore che ci ha spinti ad aderire al Manifesto dei Sindaci sottoscritto al Summit di Colonia delle Città Amiche dei Bambini e degli adolescenti che ci impegna ad assicurare a tutti i bambini e agli adolescenti l’equa e completa garanzia dei loro diritti. Sono convinta che le comunità locali abbiano un ruolo sempre più importante nella promozione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza nella costruzione di città sostenibili e amiche dei più piccoli”.

Luogo simbolo e privilegiato per i bambini è divenuta la villa comunale, all’ingresso della scuola ‘Salvo D’Acquisto’, - spiega l’assessore alle Politiche sociali Oliviero Faienza – con la sua area riservata alle attività ludiche e motorie dei
bambini dove è stato collocato il Monumento all’Infanzia, realizzato dall’artista sansalvese Ettore Altieri, per ricordare a tutti che vanno rispettati i loro diritti”.

SAVE THE CHILDREN, NEL MONDO 1 BAMBINO SU 3 PRIVATO DEL PROPRIO FUTURO


Uno su 5 vive in aree di conflitto; più di 1 miliardo di minori in zone flagellate dalla povertà. In Italia più di 1,2 milioni di minori in povertà assoluta e, in soli cinque anni, quasi mezzo milione di bambini sono stati vittime di violenza assistita tra le mura domestiche

A 30 anni dalla nascita della Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, l’Organizzazione dà il via a una settimana di eventi e iniziative in tutto il Paese per accendere i riflettori sulla condizione dell’infanzia in Italia e nel resto del mondo

In un nuovo video, un esperimento sociale in cui i bambini intervistano i loro genitori, mettendoli alla prova sulla conoscenza della Convenzione e dei loro diritti                                             

A 30 anni dalla nascita della Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, il mondo ha compiuto enormi passi in avanti per proteggere i bambini, tuttavia ancora 1 minore su 3 al mondo si vede negata la propria infanzia a causa di conflitti, violenze, povertà, discriminazioni e degli effetti dei cambiamenti climatici. Bambine e bambini che si vedono strappata di mano, spesso irrimediabilmente, la possibilità di costruirsi il futuro che sognano e al quale hanno pieno diritto.

Oggi, nel mondo, 1 bambino su 5 vive in aree di conflitto e almeno 27 milioni di minori sfollati a causa della guerra non possono più andare a scuola; più di 1 miliardo di bambini vive in contesti flagellati dalla povertà e, solo nel Corno d’Africa, dove imperversano le conseguenze disastrose dei cambiamenti climatici, 6,5 milioni di bambini sono attualmente colpiti dalla fame. Infanzia negata anche a tantissime bambine in tutto il pianeta, spesso vittime di discriminazioni di genere: ad oggi, 120 milioni di ragazze in tutto il mondo, 1 su 10, sono state vittima di stupro o di altri atti sessuali forzati e tra i minori costretti a entrare nei gruppi armati quasi 1 su 3 è una bambina.

Povertà, mancanza di opportunità e violenze riguardano anche i minori nel nostro Paese. In Italia, infatti, oggi più di 1,2 milioni di bambini e ragazzi vivono in povertà assoluta, senza il necessario per condurre una vita accettabile e con gravissime ripercussioni sul loro futuro, anche in conseguenza delle gravi privazioni in termini di opportunità educative, un numero triplicato negli ultimi dieci anni. Una delle piaghe silenziose con cui moltissimi bambini e bambine sono costretti a fare i conti nel nostro Paese, con effetti devastanti anche a lungo termine sul loro sviluppo, è inoltre quella della violenza assistita: in soli cinque anni quasi 500 mila minori hanno assistito a violenza tra le mura domestiche nei confronti delle loro mamme. Più di 1,4 milioni di madri, inoltre, sono state vittime di questa piaga nel corso della loro vita.

Questi alcuni dati che tratteggiano i contorni della condizione dell’infanzia in Italia e nel mondo, su cui Save the Children – l’Organizzazione internazionale che da 100 anni lotta per salvare i bambini a rischio e garantire loro un futuro – vuole tenere alta l’attenzione in occasione del trentesimo anniversario della Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, grazie a una settimana di mobilitazione, con iniziative ed eventi su tutto il territorio nazionale, e il coinvolgimento di tantissime scuole.

E per celebrare i 30 anni della Convenzione - nata sulla base della Carta dei Diritti del Bambino, la prima carta al mondo che riconobbe come i bambini fossero titolari di diritti, scritta nel 1923 dalla fondatrice di Save the Children Eglantyne Jebb e adottata l’anno dopo dalla Società delle Nazioni - l’Organizzazione diffonde un video con un esperimento sociale, in cui i bambini mettono alla prova i loro genitori, intervistandoli sui loro diritti. Un video che permette di riflettere sulle conquiste fatte per tutelare i diritti di bambini e bambine e sull’importanza di continuare a lavorare perché per ogni minore al mondo sia possibile vivere pienamente la propria infanzia.    

Con la prima carta dei diritti del bambino, Eglantyne Jebb affermò un concetto a dir poco rivoluzionario per i tempi: da quel momento in poi dar da mangiare a un bambino malnutrito e salvargli la vita non doveva più essere un gesto di carità, ma un atto di giustizia. La visione, la determinazione e la tenacia della donna straordinaria che 100 anni fa fondò Save the Children, sono le stesse che oggi continuano a guidare la nostra Organizzazione e ad ispirare il lavoro di ogni nostro singolo operatore sul campo, in Italia così come negli angoli più remoti del pianeta. Nonostante i progressi fatti, il mondo non è ancora in grado di rispondere alle sfide enormi che minacciano l’infanzia. Ancora troppi bambini continuano a morire per cause facilmente prevenibili, a fare i conti con gli orrori della guerra, a vivere ai margini della società e fuori dalla scuola, a essere attanagliati dalle conseguenze della povertà. Tutto questo è semplicemente inaccettabile perché i bambini sono prima di tutto bambini, chiunque essi siano e ovunque essi vivano, e abbiamo la responsabilità di agire con forza e autorevolezza per rispondere a queste sfide.



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