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STANZIATI OLTRE 4,5 ML EURO; MARSILIO: "GARA ASL, FONDI PC, NO PROJECT", "PRIMO INTERVENTO MESSA IN SICUREZZA. PROPOSTA FINANZA SANTISSIMA ANNUNZIATA? ALTRA PARTITA, DA VALUTARE A PARTE"

GIUNTA ABRUZZO: Si' INTERVENTO CORPO 'C' OSPEDALE CHIETI, STRUTTURA NON SICURA

Pubblicazione: 08 luglio 2019 alle ore 19:32

L'AQUILA - La Giunta, nella riunione di oggi, ha autorizzato con una delibera la Asl di Lanciano-Vasto-Chieti a procedere alla demolizione del corpo “C” dell’ospedale “Santissima Annunziata” di Chieti,  on sicuro sismicamente e staticamente, e alla successiva ricostruzione, fuori sito, del nuovo corpo destinato alla Radiologia.

L’azienda sanitaria lancerà un bando di gara per eseguire le opere: l'importo dei lavori, che in un primo momento la Asl aveva chiesto di destinare ad un project financing, è stato rimodulato in diminuzione in 4.526.489 di euro, fondi di derivazione statale da decretazione del capo Dipartimento della Protezione Civile. 

Ulteriori eventuali spese saranno garantite dalla stessa azienda provinciale – come si legge in una nota stampa. “Abbiamo agito in questa direzione per utilizzare fondi della Protezione Civile che rischiavamo di perdere – ha spiegato il governatore, Marco Marsilio, di Fratelli d’Italia, -. È un primo intervento per la messa in sicurezza dell’ospedale di Chieti  con l’abbattimento e la ricostruzione di un primo corpo con un bando della Asl, fuori dal project financing – ha continuato Marsilio.  

Come gran parte della struttura ospedaliera si tratta di una infrastruttura risultata non sicura sismicamente e staticamente anche per l’utilizzo di materiale scadente: per la messa in sicurezza complessiva, nel 2014, l’Ati Maltauro-Nocivelli ha presentato alla Asl provinciale di Chieti un project financing che lo scorso anno ha ottenuto dalla Giunta regionale di centrosinistra guidata da Luciano D’Alfonso, ora senatore del Pd, il provvedimento di pubblica utilità.

Il nuovo ospedale di Chieti, in base alla proposta del project, avrà una dotazione di 498 posti letto, che troveranno posto in 6 padiglioni: 2 di nuova costruzione (denominati P e N) e 4 ristrutturati (G, H, M, K), per un totale di 75.500 metri quadrati di superficie. Le demolizioni, invece, riguarderanno 9 dei padiglioni attualmente esistenti.

L'opera avrà un costo di 118 milioni e 800 mila euro. Il privato ci metterà i soldi per la realizzazione, e incasserà per 25 anni e mezzo un canone di locazione (il cosiddetto canone di disponibilità) fissato a base d'asta in 12 milioni e 270 mila euro e un canone per la concessione di servizi la cui base d'asta è invece fissata a 9 milioni 580 mila euro.
Sommando i canoni, il costo complessivo finale del nuovo presidio teatino arriva a 285 milioni di euro, soggetto in ogni caso a una percentuale di ribasso d'asta che lo comprimerà ulteriormente. La prima proposta del raggruppamento di imprese, invece, prevedeva un costo finale di 526 milioni.

Il presidio disporrà di 1.309 posti auto, a fronte dei 1071 della prima elaborazione progettuale, andando a risolvere uno dei disagi maggiormente segnalati dall'utenza che utilizza i servizi ospedalieri. Il costo dell'edificio ammonterà a 118 milioni e 800mila euro, contro i 143 del primo progetto.

L’esecutivo, che ha puntato anche su altri project per nuovi ospedali, aveva avocato a sé la delicata la pratica contro la quale si sono pronunciati M5S e Forza Italia, che era all’opposizione, per i gravi ritardi nell’esame delle carte da parte dell’azienda sanitaria.

Ora la stessa azienda è chiamata a bandire la gara di appalto europea che prevede per l’Ati il solo diritto di prelazione.

Sul futuro del project financing, il governatore ha sottolineato che “è un’altra partita che sarà valutata a parte”. L’assessore alla Sanità Nicoletta Verì (Lega) non ha commentato il provvedimento presentato da Marsilio. 



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