GLI STRANI MONDI DI GRAZIANO D'ANGELO
'POLITICA, COME L'ARTE, SIA IMMAGINAZIONE'

Pubblicazione: 17 novembre 2016 alle ore 08:01

di

L'AQUILA - "Penso che la politica dovrebbe investire sull'arte, nel senso che l’arte è un vedere le cose in modo diverso, è un aprire la propria mente, l'arte è l'immaginazione, e solo con l’immaginazione possiamo cambiare il mondo e farlo migliore di quello che è".

Nell’era della twittercrazia e della mediocrazia, definita da William Deresiewicz “occupazione del potere da parte di un’élite di mediocri standardizzati, incapaci di curiosità, fantasia e coraggio”, le parole dell’artista abruzzese Graziano D’Angelo, sono davvero una “strana lingua”.

AbruzzoWeb lo ha incontrato nel suo piccolo appartamento di Tortoreto (Teramo), trasformato in una pinacoteca domestica. “Poeta dei sogni”, com'è stato definito, classe 1964, originario di Pratola Peligna (L"Aquila), che tanti anni fa da grafico si è riscoperto artista, passando per la realizzazione di murales, illuminato poi dallo stile di Renè Magritte, gigante belga del Surrealismo, grande creatore di nuovi mondi, per il quale la realtà non è mai come la si vede in quanto la verità è soprattutto immaginazione, i cui sogni impressi su tela “non vogliono far dormire, al contrario, vogliono svegliare”.

E hanno un che di ospitale, caldo e familiare, gli strani mondi che crea D’Angelo, popolati di navi di carta che trasportano noci, vasi che contengono viali incantati, uomini che riposano in attesa dentro una sfera in cui nevica, pezzi di carta che volano in cielo perché un bambino ci ha disegnato sopra un uccello, prati disseminati da formaggi e salami giganti, teste che germogliano e orme che diventano rondini.

Evocano un rifugio, come lo era la capanna che le bande di ragazzini di paese si costruivano sopra agli alberi. Esprimono silenzio meditabondo, perché forse per D’Angelo dipingere è quello che per Lalla Romano era lo scrivere, ovvero l’atto del cogliere, dal tessuto fitto e complesso della vita qualche immagine, e dal rumore del mondo qualche nota, e circondarli di silenzio.

"Io parto dalla realtà e poi la faccio mia, la manipolo in un modo che quel soggetto e quella situazione vengano visti in un modo diverso - spiega D’Angelo - Perché le cose non sono mai a senso unico, non sempre uno più uno fa due”.

Si scopre poi nell'atto creatore, dove uno più uno non fa due, che sono i colori a scegliere l'artista e non viceversa. “L'immagine di partenza è quasi predefinita e alcuni colori ci sono già, soli lì, me li suggerisce l'immagine stessa, altri li devo elaborare, parte un lavoro di ricerca che arriva alla soddisfazione”.

I quadri di D’Angelo non hanno titoli perché "un titolo spiega il quadro, e gli toglie l'anima”. Tranne uno, “Nostalgia del mercato” dedicato all’Aquila, realizzato dopo il terremoto del 6 aprile 2009. D’Angelo del resto ha studiato all’Accademia delle Belle arti del capoluogo, negli anni ‘80, e la città gli è rimasta nel cuore.

Il quadro sembra evocare le parole di Carlo Emilio Gadda, scritte seduto in un tavolino di un bar di piazza Duomo, dove chiedeva d'esser lasciato “dove la piazza chiara si apre declive ai gradini all'arco e alle torri, piena di tende, di gabbie di polli, fruttifera e insigne di peperoni, di bretelle, di padelle, di pantofole, di paralumi e piatti mal cotti, che il lucchese uno dopo l'altro li lancia verso il cielo e poi come un giocoliere li riprende...Calze e giocattoli, pettini, sapone verde, limoni, compatte maglie di lana, contro i gelidi ululati dell'inverno".

“L'Aquila era bellissima e l'Accademia era di ottimo livello, e questo perché i docenti erano loro stessi artisti - ricorda D’Angelo - Cito per esempio Fabio Mauri e Lea Contestabile, artisti che insegnavano ai futuri artisti, ed eravamo una grande famiglia, avevamo un rapporto stretto con la città, di continua interazione”.

“Nel quadro descrivo piazza Duomo e tutte le cose che si vendevano, lì sospese in aria, come se aspettassero, che il mercato torni dov'era”, il suo auspicio.

D’Angelo poi è uno degli artisti che si pongono al di là dell'arte astratta, concettuale e informale, che ha dominato al scena negli ultimi decenni. Ridotta negli epigoni spesso a complemento di arredo dei salotti che contano, o dentro le rotonde. Che non hanno più nulla da dire, proprio perché nulla intenzionalmente vogliono dire, perché la forma merce e di titolo tossico nel mercato speculativo dell'arte, meno si identifica meglio è, come insegna il design universale dell'Ikea, che deve piacere a un cliente esquimese, al pari di quello cinese, francese o africano.

“Vedo un forte ritorno al figurativo. Io penso si ricomincerà tutto da capo, addirittura dal classico, arricchito con tutta l’esperienza dell’informale”, ipotizza.

Nella formazione artistica di Graziano D'Angelo c'è stato un incontro determinante, quello con Magritte, i suoi spazi enigmatici dalle metafore segrete, con la sua luce e i suoi colori che invitano a guardare e reinventare financo il mare, le colline e i monti d’Abruzzo, spesso presenti nelle composizioni di D’Angelo.

“Di Magritte amo il suo modo di vedere le cose, mi ha insegnato che ogni cosa può essere vista con occhi diversi, non mai solo quella che appare a prima vista, invita all'interpretazione, a scoprire nuovi mondi. Io li ho scoperti, ho cominciato a viaggiare, e non sono più tornato”.



© RIPRODUZIONE RISERVATA


ALTRE NOTIZIE

  • Abruzzoweb sponsor
Messaggio elettorale a pagamento
 CONTATTA LA REDAZIONE 2003- 2017 Enfasi srl
INFORMAZIONI COMMERCIALI .
Enfasi srl - Quotidiano digitale registrato presso il Tribunale dell'Aquila con decreto n°501 del 2 settembre 2003
Iscrizione al ROC n. 26362 - P.IVA 01812420667
Direttore responsabile Berardo Santilli

La redazione può essere contattata al


Politica d'uso dei Cookies su AbruzzoWeb

Alcune foto potrebbero essere prese dal Web e ritenute di dominio pubblico; i proprietari contrari alla pubblicazione potranno segnalarcelo contattando la redazione.
Powered by Digital Communication  -  Developed by MA-NO
 
X

Questo sito utilizza dei cookie per monitorare e personalizzare l'esperienza di navigazione degli utenti. Continuando a navigare si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito.
Per avere più informazioni o modificare le impostazioni sui cookie clicca qui