• Abruzzoweb sponsor
Messaggio elettorale a pagamento

GUARDIE MEDICHE PROTESTANO SOTTO REGIONE CON M5S:
PAOLUCCI E FEBBO, ''NOSTRA PROPOSTA SALVA INDENNITA'''

Pubblicazione: 08 giugno 2018 alle ore 12:22

Silvio Paolucci

PESCARA - Presidio di protesta di un gruppo di medici di guardia, stamani, davanti alla sede della Regione Abruzzo, a Pescara, contro la decisione di richiedere l'indennità di rischio anche in formula retroattiva.

Al fianco dei medici il Movimento 5 stelle, che "da oltre un anno lotta con loro per chiedere l'abrogazione di quella che è stata definita come la delibera della vergogna".

"È un vecchio trucco - dice il consigliere regionale Domenico Pettinari, vicepresidente della commissione Sanità, affiancato dai tanti medici - quello della politica, che da un lato crea il problema e al momento opportuno fa finta di risolverlo. Pertanto non stupisce l'annuncio fatto ieri dall'assessore Paolucci, spalleggiato da Forza Italia, nel voler presentare una delibera di giunta per sospendere una decisione presa da lui stesso che ha messo in ginocchio centinaia di guardie mediche abruzzesi. Al di là del paradosso, salta subito all'occhio che si tratta di una sospensione e non di un'abrogazione come invece chiediamo da tempo".

Pettinari ricorda che "a seguito di una semplice richiesta di chiarimenti che la Corte dei Conti ha inviato al governo D'Alfonso, la Regione, per mano di Paolucci, ha deciso un drastico taglio delle indennità, con effetto addirittura retroattivo, per il personale che opera nel settore. Un atto - sottolinea - che ha causato un debito di quasi 70mila euro per lavoratore. Si tratta di 400 medici di continuità assistenziale, ovvero quel personale che lavora nelle Guardie mediche, aperte tutta la notte e anche nei giorni festivi".

Secondo il consigliere "stride la paventata proposta di legge che vorrebbe reintrodurre l'indennità, senza però colmare la lacuna creata dalla richiesta retroattiva. Invece di vendere fumo - afferma Pettinari - la Giunta che ha prodotto questo danno dia seguito ad un atto amministrativo che revochi la delibera che ha messo in ginocchio i medici. E non basta approvare una legge lasciando intatta la famigerata delibera di Giunta per risolvere il problema perché la delibera giuridicamente continuerebbe a produrre i suoi effetti. Solo revocandola e non sospendendola si può risolvere il problema".

PAOLUCCI, "M5S GIÀ IN CAMPAGNA ELETTORALE"

"Il M5S ha iniziato la campagna elettorale per le future elezioni regionali con una conferenza stampa del consigliere Domenico Pettinari, svoltasi questa mattina davanti all’ingresso della sede della Regione in viale Bovio a Pescara, che ha inteso strumentalizzare la vicenda delle indennità per le guardie mediche, per la quale ieri ho presentato una proposta di legge risolutiva insieme ai consiglieri Mauro Febbo e Lorenzo Sospiri".

Lo afferma in una nota l'assessore regionale alla Sanità Silvio Paolucci, che spiega come "il progetto di legge è finalizzato a porre fine al contenzioso che, va ricordato, nasce dall' intervento della Corte dei Conti sulle indennità percepite dai medici di guardia negli anni scorsi".

"La nuova norma, se approvata, confermerà l'indennità integrativa ai medici di guardia, riconosciuta per l'attività svolta in quanto correlata allo svolgimento delle attività di continuità assistenziale a garanzia del miglioramento dei servizi ai cittadini e dell'integrazione tra professionisti operanti nel settore delle prestazioni assistenziali della medicina convenzionata. Abbiamo persino interessato il presidente del Consiglio regionale Giuseppe Di Pangrazio affinché la proposta venga discussa già nella seduta del 12 giugno".

"Pettinari e le persone che erano con lui hanno rifiutato il confronto con il segretario particolare del presidente, Enzo Del Vecchio, che si era offerto di ascoltare le ragioni della protesta - prosegue Paolucci - È dunque lampante la natura propagandistica della manifestazione. Pettinari si è potuto permettere di strumentalizzare la vicenda solo perché lui non risponde sotto il profilo amministrativo né contabile".

"Ora il partito di Pettinari nella sanità rappresenta il potere grazie al nuovo ministro Giulia Grillo, dunque ci attendiamo che alla sua propaganda sempre tesa ad alimentare sdegno, ansie e paure corrispondano fatti concreti: aumento del fondo sanitario, legge sulle guardie mediche, cancellazione del decreto sulla classificazione degli ospedali. Ora devono dare risposte, non possono più limitarsi a fare propaganda".

"Il M5S si è sentito scavalcato nella gestione della vicenda e sta cercando di 'buttarla in caciara' per nascondere la propria irrilevanza sulla questione. Non cadremo nelle loro provocazioni e continueremo ad agire per il bene della collettività, come sempre", aggiunge Paolucci.

"Desidero infine ringraziare le rappresentanze sindacali che con molto equilibrio hanno portato avanti un dialogo e un confronto costruttivi nell’arco di questi 12 mesi su un tema molto complesso", conclude l'assessore.

FEBBO, "PETTINARI NON CONOSCE IL TESTO"

"Il consigliere Pettinari farebbe bene a seguire con più attenzione e rispetto il lavoro che si svolge all'interno delle Commissioni e, soprattutto, dovrebbe mostrare inoltre maggiore maturità e capacità di comprensione da parte di quei colleghi che hanno maturato più esperienza legislativa, prima di lasciarsi andare a dichiarazioni senza alcun fondamento logico".

Questa la replica del consigliere regionale di Forza Italia Mauro Febbo che sottolinea quanto segue: "Capisco che arrivare sempre secondi è fastidioso ma il collega pentastellato poteva benissimo evitare di rimediare l'ennesima brutta figura se solo avesse letto con attenzione il disegno di legge, tra l'altro scritto in italiano, presentato per salvare le indennità di rischio dei medici di base. Infatti nel dispositivo legislativo è chiaramente detto, al comma 1 dell'art. 1, come non sia assolutamente necessaria nessuna altra delibera regionale aggiuntiva poiché viene scritto che le indennità aggiuntiva percepite fino al 18 luglio 2017, data di approvazione della Dgr 398, sono tutte confermate".

"Pettinari inoltre dovrebbe sicuramente conoscere le norme e sapere come una legge regionale è di rango superiore ad una Dgr. Quindi non capiamo assolutamente quali sono i contenuti e la tipologia di delibera di Giunta di cui parla Pettinari visto che ad oggi con questo disegno di legge si supera ogni ostacolo legislativo compreso la Dgr 398/17".

"Pertanto – conclude Febbo – consiglio al collega dei Cinque stelle, prima di avventurarsi in inutili giudizi dal sapore di campagna elettorale, di studiare e leggere attentamente i contenuti dei testi che vengono esaminati e discussi in Commissione altrimenti rischia sia di fare brutte figure sia di fomentare confusione nei confronti di quei dottori che hanno aspettato ben un anno prima di avere una risposta e soluzione concreta".



© RIPRODUZIONE RISERVATA


ALTRE NOTIZIE

 CONTATTA LA REDAZIONE 2003- 2018 Enfasi srl
INFORMAZIONI COMMERCIALI .
Enfasi srl - Quotidiano digitale registrato presso il Tribunale dell'Aquila con decreto n°501 del 2 settembre 2003
Iscrizione al ROC n. 26362 - P.IVA 01812420667
Direttore responsabile Berardo Santilli

La redazione può essere contattata al


Politica d'uso dei Cookies su AbruzzoWeb

Alcune foto potrebbero essere prese dal Web e ritenute di dominio pubblico; i proprietari contrari alla pubblicazione potranno segnalarcelo contattando la redazione.
Powered by Digital Communication  -  Developed by MA-NO
 
X

Questo sito utilizza dei cookie per monitorare e personalizzare l'esperienza di navigazione degli utenti. Continuando a navigare si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito.
Per avere più informazioni o modificare le impostazioni sui cookie clicca qui