IL LEGHISTA BELLACHIOMA SU FB, ''SE TOCCATE SALVINI VI
VENIAMO A PRENDERE SOTTO CASA'', ESPLODE POLEMICA

Pubblicazione: 23 agosto 2018 alle ore 17:47

TERAMO - "Messaggio da parte della Lega Abruzzo: se toccate il Capitano vi veniamo a prendere sotto casa..occhio!!"

Provoca veementi reazioni, sui social e a livello politico, il post del parlamentare abruzzese della Lega, nonchè coordinatore regionale, Giuseppe Bellachioma, pubblicato questa mattina sul suo profilo facebook, a difesa del leader leghista e ministro dell'Interno Matteo Salvini, a seguito della notizia secondo la quale la Procura di Agrigento ha aperto un'indagine (a carico di ignoti) per sequestro di persona e arresto illegale sul trattenimento a bordo dei 177 migranti soccorsi dalla Guardia Costiera.

La mossa ha irritato Salvini che, con una diretta su Facebook, si è autodenunciato come responsabile della decisione di non far sbarcare gli immigrati, chiedendo polemicamente ai suoi "amici" se sarebbero andati a trovarlo in carcere in caso di arresto. Intanto, però, ha dato il via libera allo sbarco dei minori non accompagnati. A bordo sono rimasti in 150.

Bellachioma a sua volta nel rimbalzare il commento di Salvini ha appunto chiosato con la frase di cui sopra.

Oltre al fuoco di fila di commenti al vetriolo, monti conditi da insulti, sul profilo facebook, tra le prime reazioni si registra ai massimi livelli, qiella  dell’Associazione nazionale magistrati.

“La stampa riporta la notizia di un post pubblicato su Facebook da un parlamentare della Lega nel quale vengono pronunciate chiare parole intimidatorie nei confronti dei magistrati in relazione ai fatti della nave Diciotti. Si tratta di una azione di una inaudita gravità che rappresenta un inaccettabile tentativo di interferire nella attività dei magistrati impegnati nella delicata vicenda”, scrive in una nota la giunta esecutiva centrale del sindacato delle toghe. “È un fatto senza precedenti – continua l’Anm -, tenuto conto della provenienza da un parlamentare, da chi dovrebbe rispettare l’attività che svolgono tutte le istituzioni, tra esse la magistratura. L’Anm respinge ogni tentativo di interferenza e di intimidazione, assicurando che tutti i magistrati svolgono e continueranno a svolgere i propri compiti rispondendo esclusivamente alla legge, per cui ogni tentativo di condizionamento sarà vano”.
Prima di continuare

Commenti ancheda parte di Stefano Albano, segretario Partito democratico dell'Aquila e consigliere comunale e Stefano Palumbo, capogruppo Pd in consiglio comunale dell'Aquila

"Leggiamo sgomenti la presa di posizione del segretario regionale della Lega - commentano i due dem -   Un'affermazione gravissima che intendiamo stigmatizzare senza indugio, e che assume contorni preoccupanti se a pronunciarla è un parlamentare della Repubblica; arrivare a minacciare la magistratura è sintomo evidente di una situazione incancrenita, in cui gli esponenti della Lega sentono di poter dire e fare qualsiasi cosa pur di assecondare il culto del leader, leader che non esita a utilizzare il ruolo di ministro dell’Interno, che imporrebbe equilibrio e responsabilità, per strizzare l’occhio e assecondare da mesi gli istinti e le reazioni di pancia di una parte dell’elettorato, per lucrare consenso".

"E’ evidente - prosegue la nota - che Matteo Salvini e il suo movimento, attraverso l'esercizio dei ruoli di governo di loro competenza, stiano minando giorno dopo giorno le regole che disciplinano il funzionamento dello Stato e che ne rappresentano la garanzia di tenuta democratica. L’uscita di Bellachioma è l’effetto di una propaganda perenne e ogni giorno più pericolosa. Facciamo appello a tutte le forze politiche progressiste e moderate, chiedendo loro di agire in difesa dello Stato democratico e delle sue regole, che impongono naturalmente il rispetto dell’autonomia della magistratura e dei diritti umani. E’ necessario uno scatto d’orgoglio, anche da parte delle forze moderate del centrodestra, di fronte a una deriva che lascia presagire scenari preoccupanti analoghi a quelli che abbiamo tragicamente conosciuto meno di un secolo fa, quando il disorientamento e il bisogno di protezione furono anticamera dell’autoritarismo e delle persecuzioni".

Interviene anche  Francesco D'Agresta, segretario provinciale di Articolo Uno - Movimento Democratico e Progressista di Pescara. 

"Le parole del segretario regionale della Lega - afferma D'Agresta - sono squadriste, gravi e pericolose. Assolutamente inappropriate per un deputato della Repubblica che dovrebbe, come recita la nostra Costituzione, adempiere ai suoi doveri con disciplina ed onore e non perdersi in squallide minacce. A proposito chi è che l'On. Bellachioma andrà a prendere sotto casa con i suoi sodali? Forse la Procura?" 

"La Lega Nord - prosegue D'Agresta - non è nuova a esternazioni intimidatorie, ricordiamo il “prenderemo i fucili” di Umberto Bossi che poi invece si è rivelato più bravo nel truffare lo Stato e i cittadini con i rimborsi elettorali. Bellachioma farebbe bene a chiedere scusa alla Procura di Catania e a tutti i cittadini della Repubblica che dovrebbe onorarsi di rappresentare e non di infangare".



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