IL MAGICO SATOR E I MISTERI DI COLLEMAGGIO NEI LIBRI
DI MARIA GRAZIA LOPARDI,''VESTALE''DI SIMBOLI ANTICHI

Pubblicazione: 22 ottobre 2017 alle ore 08:00

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L’AQUILA - "L’Aquila è una città ricca di tesori e cerco tramite i miei scritti di far conoscere anche a chi non è del posto la bellezza che si nasconde dietro le piccole cose, dietro un fascio di luce in una chiesa, dietro 5 parole a prima vista incomprensibili!".

A parlare è l’aquilana Maria Grazia Lopardi avvocato dello Stato in pensione appassionata di diritto amministrativo e, adesso, anche scrittrice a tempo pieno, con una spiccata propensione per l’architettura sacra applicata ai monumenti religiosi storici dell’Aquila e non solo.

Presidente dell'Associazione "Panta rei" di promozione sociale che offre alla città conferenze e seminari ''per lo sviluppo della coscienza'', da molti anni rivolge la sua attenzione alla tradizione iniziatica, al simbolismo e ad aspetti della storia medievale come la vicenda dei Templari e quella di Celestino V.

Questa sua passione l’ha portata anche fuori regione in convegni e dibattiti, uno dei temi che l’ha appassionata è su cui ha scritto è il "Sator", definito ''quadrato magico'', proprio come il titolo del libro pubblicato nel 2004.

''Si tratta di una scritta su pietra composta da cinque parole di cinque lettere - spiega ad AbruzzoWeb la scrittrice - disposte su cinque righe a comporre un testo palindromo che si aggira misteriosamente nei ritrovamenti archeologici di mezza Europa".

"La provincia dell’Aquila ne è ricca, ce ne sono almeno 3 - aggiunge - nel non troppo popolato mondo dei cultori dell’epigrafia latina, il cosiddetto quadrato del Sator è da ormai quasi un secolo un enigma. Il quadrato magico mi svela il suo mistero grazie a delle coincidenze e a un'intuizione che mi ha lasciata folgorata, come sempre avviene quando capto qualcosa al di là del velo che nasconde la verità. Ormai riconosco il segnale e l'entusiasmo che mi inonda quando, conformemente all'etimologia della parola entusiasmo, la potenza divina si manifesta in me!".

Il quadrato magico del Sator nell'Aquilano è visibile nella chiesa di Santa Lucia di Magliano de' Marsi, nell'oratorio di San Pietro a Capestrano e nella cripta della Madonna della chiesa a Campotosto.

Una scrittrice vestale e custode dei tanti segreti che si nascondo dietro le cique lettere. "Ripete i rapporti armonici, unendo le lettere ci sono delle precise misure matematiche corrispondenti ai rapporti armonici pitagorici e le cattedrali dovevano ripetere le leggi del cosmo tanto che fuori campo posso tracciare una pianta di una cattedrale, grazie a una griglia di simboli della tradizione sacra con grande facilità", fa notare.

E dopo il Sator i misteri intorno la basilica di Collemaggio nel libro Notre dame di Collemaggio. "Collemaggio non è solo una basilica ma un testo in pietra di antica saggezza, un tesoro di notevole importanza della nostra città - evidenzia - Ho trovato studiando ogni centimento delle cose incredibili e forse anche poco conosciute, mi rendo conto che quando le porto fuori L'Aquila nei convegni, affascinano in una maniera incredibile e tanti poi incuriositi vengono a visitare la mia città e la cosa mi fa molto piacere".

A riguardo la Lopardi sta organizzando per dicembre una conferenza su Collemaggio: "Sarà una lettura del pavimento, in un cammino dalla terra al cielo, e dalla materia allo spirito dei giochi solari".

Giochi solari che, secondo alcuni studi della scrittrice, si formano nella basilica il 21 giugno, giorno del solstizio d’estate.

"Il rosone proietta dei cerchi concentrici sul pavimento e anche lì ci sono dei messaggi - precisa - non è solo un’immagine bella e affascinante, ci sono dei messaggi potenti che avvengono un istante prima del tramonto. Un fascio luminoso attraversa tutta la navata, per andarsi a posizionare sulla sommità del finestrone gotico incoronando con i raggi del sole Maria assunta in cielo, a cui è dedicata la chiesa".

E per la basilica di Collemaggio si è fatta promotrice di una raccolta di firme per far ricostruire l'arco crollato a seguito del terremoto del 2009 più alto e in linea con il soffitto barocco, che aveva reso ciechi i rosoni, "privando gli spettatori e i fedeli di questo meraviglioso e mistico gioco di luci".

"Con questa raccolta di firme, che poi sono state accettate, ho creato un movimento incredibile, non sono stati solo gli aquilani a rispondere ma anche gli amici di Padova e di altre città dove ero stata in occasione di qualche convegno", esclama soddisfatta.

E un libro in lavorazione che questa volta esula dall'arte sacra e dai Templari ma che parlerà del linguaggio degli uccelli. "Ci sto ancora lavorando, la lingua degli uccelli viene dal Corano che parla di questo linguaggio misterioso proprio degli iniziati", svela.

"Recentemente un fisico svizzero ha studiato proprio la cimatica, ovvero la vibrazione del suono creatore che genera forme - conclude - Si stanno studiando le forme d'onda. Spero di riuscire a creare sul tema un libro di informazione, per far vedere come attraverso i simboli si entri in contatto con una dimensione sottile", conclude.



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