INCENDI: SIT-IN WWF E LEGAMBIENTE 'BASTA ROGHI' 2 SETTEMBRE A PESCARA

Pubblicazione: 30 agosto 2017 alle ore 16:58

Un vigile del fuoco durante un incendio

PESCARA - Wwf e Legambiente hanno promosso un sit-in/conferenza stampa per sabato 2 settembre a Pescara, in piazza Sacro Cuore, all’insegna dello slogan: 'Facciamoci sentire: basta roghi!".

L’iniziativa è aperta alla partecipazione di chiunque, all’incontro sarà presente anche il sottosegretario Mario Mazzocca
con delega all’Ambiente e alla Protezione Civile al quale chiederanno "cosa sta facendo la Regione per arginare questo disastro, vogliamo sapere inoltre le scelte future post-emergenza. Stiamo invitando a partecipare anche gli altri soggetti competenti", fanno sapere dal Wwf e Legambiente.

"Siamo di fronte a una situazione eccezionalmente drammatica - lamentano ancora le associazioni ambientaliste - il 2017 è
stato caratterizzato, già dai primi mesi dell’anno, da un andamento meteorologico con temperature massime elevate e lunghi periodi siccitosi".

"Una situazione nella quale hanno avuto facile esca gli incendi, aumentati quest’anno in maniera impressionante in tutta Italia, sia nel numero complessivo sia per quanto riguarda la superficie percorsa dal fuoco che nel nostro Paese".

"Secondo i dati di fonte European Forest Fire Information diffusi da Ispra - spiegano - l’aumento da gennaio a oggi rispetto alla media del decennio precedente sarebbe del 260%!".

"In Abruzzo, pur se il problema incendi non rappresenta certo una novità (nel periodo 2007 – 2012 sono stati attraversati dalle fiamme ben 30mila ettari di superficie la metà dei quali coperta da boschi), la situazione di quest’anno è a livelli mai conosciuti prima".

"Una situazione allucinante" - aggiungono - "aggravata dalla gestione della riforma del Corpo forestale dello Stato che, quanto meno sul piano della lotta agli incendi, non ha funzionato".

"A fronte di questo quadro, vogliamo far sentire la voce dei cittadini, chiedere scelte precise e coerenti a livello nazionale e locale, chiedere che la politica impari dai propri errori e sia capace, quando occorre, di correggere decisioni sbagliate, è la strada giusta".

Per questo quindi, hanno promosso il sit-in a Pescara, "una città accogliente e facilmente raggiungibile".

Non Sulmona o altre località vicine ai roghi, "per non ostacolare il prezioso lavoro dei vigili del fuoco, delle forze dell’ordine, dei tantissimi volontari, compresi quelli organizzati dai Comuni e dalle Riserve regionali, che si stanno impegnando nella sorveglianza dei territori".

Chiedono inoltre che si trovino al più presto gli esecutori degli incendi, "per stanare e punire questi criminali incendiari e gli eventuali loro mandanti, chiediamo anche ai Parchi e alle aree protette di centuplicare gli sforzi in difesa della natura e di adottare misure di prevenzione adeguate".

Per quanto riguarda il piano di sorveglianza di cui si sta discutendo in questi giorni, da entrambe le associazioni, si chiede "alla Regione di dotarsi di un efficiente piano di sorveglianza e di intervento anti-incendi e di programmare il futuro ascoltando, non solo chi ha interesse a lavori in appalto, ma esperti indipendenti che indichino la strada giusta da percorrere".

"Occorre un impegno straordinario contro gli incendi che stanno devastando la regione verde d’Europa - concludono -  dettato dalla sapienza e dal ragionamento, certamente non dalle emozioni della prima ora".

Oltre a Mario Mazzocca, atteso per sabato a Pescara anche il deputato di Art.1 Mdp Gianni Melilla.

"Un’apocalisse di fuoco ha già ridotto in cenere oltre 10 mila ettari del nostro territorio, di cui oltre la metà coperta dal bosco - dichiara Mazzocca - solo sul Morrone la superficie bruciata è di circa 2 mila ettari. Le condizioni climatiche (come la siccità accompagnata in molti casi da forti raffiche di vento) hanno aiutato e aiutano coloro che, non senza una barbara scientificità, hanno innescato questo flagello".

"Lo sforzo che sta mettendo in campo la Protezione civile -aggiunge - con le sue componenti istituzionali (Vigili del Fuoco, Carabinieri Forestali, Forze dell’ordine, flotta aerea Conau, Esercito italiano, sala operativa regionale, presidi sanitari e tantissimi volontari della Regione Abruzzo) è veramente notevole. Ma, accanto a questo, occorre che si senta sempre più forte l’indignazione dei cittadini. Per questo, sabato prossimo parteciperò all’iniziativa Basta Incendi".

"Credo che questa ennesima catastrofe ambientale confermi la giustezza della posizione di tutte quelle forze politiche e delle associazioni ambientaliste che insistono affinché si attui un vero piano di risanamento dei territori, dei boschi, dei mari e dei fiumi", sottolinea invece Melilla.

"Così non ancora è - aggiunge - anzi, si va nella direzione contraria: basti pensare quanto in questo frangente l’opera dei Forestali, improvvidamente sciolti dalla legge Madia per non dimostrate ragioni di risparmio, si sarebbe rilevata utile per le attività di spegnimento da terra".

"Bisogna cambiare politica. Per questo condivido l’appello di Legambiente e Wwf rivolto ai cittadini affinché facciano sentire la loro voce e chiedano che la politica impari dai propri errori e sia capace, quando occorre, di correggere decisioni sbagliate".
 

 

 



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