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INCENDIO A CHIETI SCALO, IN FIAMME RIFIUTI DA SEPARARE, IL WWF ESPLODE

Pubblicazione: 11 marzo 2017 alle ore 19:30

CHIETI - Un incendio si è sviluppato, verosimilmente per cause accidentali, verso le 15:30 in una zona della piattaforma ecologica della Teate Ecologia, nella zona industriale di Chieti Scalo.

Le fiamme, spente dopo circa mezz'ora, hanno interessato un'area di stoccaggio di circa cento metri quadri dove si trovavano rifiuti ancora da separare, carta, plastica, metalli, vetro e legno.

Sono intervenuti i Vigili del Fuoco con due autobotti che hanno spento rapidamente il rogo, già tenuto sotto controllo grazie al sistema antincendio automaticamente attivatosi nella struttura.

L'allarme è stato dato da un addetto di un'azienda vicina che ha visto del fumo. 

Sul posto sono presenti tecnici dell'Arta per i necessari controlli sull'aria e una Volante della Polizia. 

WWF, ''SITUAZIONE INTOLLERABILE, INTERVENGA LA REGIONE''

L’incendio che si è sviluppato nel pomeriggio nell’impianto ex Seab - si legge in una nota del Wwf - non rappresenta purtroppo una novità per questo territorio.

Nelle strutture di trattamento rifiuti che operano a Chieti Scalo ci sono stati sei significativi roghi tra il 2008 e il 2012, quattro dei quali hanno riguardato il medesimo stabilimento nel quale stanno divampando le fiamme nel pomeriggio di oggi. All’elenco va aggiunto l’incendio, nell’estate del 2015, che ha interessato un deposito di Colle Sant’Antonio, nelle colline tra Chieti e Bucchianico. Una situazione del tutto intollerabile.

“La Regione – dichiara la presidente del Wwf Chieti Pescara Nicoletta Di Francesco – prenda atto che ci troviamo di fronte a una vera emergenza. Ripeto alla lettera quello che ebbi a dichiarare nel 2012: non possiamo che sentirci preoccupati. Ogni volta ci si domanda cosa è bruciato e perché, ma soprattutto ci si chiede quanto possa essere pericoloso il fumo che viene prodotto. Pensiamo ai bambini, ai cittadini che si trovano da soli ad affrontare l’aria irrespirabile senza conoscerne i livelli di insalubrità".

"Per questi motivi chiediamo ancora una volta alla Regione, al sindaco, al presidente della Provincia, al prefetto, agli inquirenti, a ciascuno per le proprie competenze,  di accertare al più presto le cause dell’incendio, di attivare un piano di sicurezza, di tenere informata la popolazione, di non trascurare i controlli e se necessario revocare i permessi quando non sussistono più i requisiti necessari, ma soprattutto, come più volte abbiamo sottolineato, di non rilasciare autorizzazioni  per ampliamenti o per la realizzazione di nuovi impianti di trattamento rifiuti nella vallata del Pescara perché sono a rischio la salute dei cittadini e la sicurezza ambientale", conclude.

 



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