INCENDIO MORRONE: MARCOZZI (M5S), ''NO AL RIMBOSCHIMENTO''

Pubblicazione: 13 settembre 2017 alle ore 09:39

Sara Marcozzi

L'AQUILA - Il M5S torna di nuovo sulla questione dei rimboschimenti post-incendio promossi dal presidente della Regione, Luciano D'Alfonso.

A farlo in una dura nota è il consigliere regionale Sara Marcozzi alla vigilia della riunione tecnica che si tiene oggi a Pescara convocata mentre ancora divampavano le fiamme sul Morrone e finalizzata a valutare la possibilità di chiedere una deroga al divieto, previsto dalla legge, di rimboschimento immediato delle aree devastate dal fuoco.

I motivi di contrarietà ambientali: "La legge è chiara - sottolinea Marcozzi - e tiene conto dei numerosi studi che dimostrano che i rimboschimenti artificiali post-incendio hanno provocato più danni che utilità alle aree interessate. A tal proposito numerosi sono gli studi e le pubblicazioni internazionali, nazionali e anche regionali in tema di misure post-incendio. Tra questi un recente e autorevole studio condotto dall'Università di Torino, dall'Università degli Studi di Padova e dal Corpo Forestale della Valle D'Aosta ha dimostrato come esista un effetto di facilitazione del naturale rimboschimento della vegetazione prodotto dalla sola gestione attiva della necromassa (un processo secondo cui la stessa vegetazione arsa o non più vivente viene trattata sul posto al fine di contribuire alla creazione di un microsistema che favorisca il processo di naturale rimboschimento)''.

''Lo studio mette nero su bianco anche un secondo aspetto non meno rilevante. Infatti, dove la gestione del post-incendio è stata affrontata con le necromasse, la rigenerazione boschiva è stata maggiore rispetto al rimboschimento artificiale, con migliori risultati anche sulle biodiversità. Allo stesso tempo, lo studio ha registrato un'elevata mortalità degli alberi nelle aree in cui si è intervenuti attraverso opere di rimboschimento artificiale. Esiste poi un'altra tipologia di intervento, già utilizzato con successo in diverse zone colpite dai devastanti incendi del 2007, tra cui le Gole di Popoli: quella della tramarratura che consiste nel taglio dei tronchi arsi qualche centimetro sotto il piano di campagna, processo che permetterebbe la facilitazione della nascita di nuove gemme. Economici - Il business del rimboschimento artificiale fa gola a numerosi portatori d'interesse''.

"Per queste ragioni le parole del presidente D'Alfonso e dell'assessore Andrea Gerosolimo sull'immediato rimboschimento non possono che essere frutto di mera propaganda elettorale oppure di profonda ignoranza etica e legislativa. Le opere di rimboschimento naturale sopra elencate costerebbero di meno ai cittadini abruzzesi e avrebbero migliori effetti sui nostri boschi".



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